Sono costituiti dal principio attivo, ossia la parte che agisce contro il patogeno, e da sostanze inerti veicolanti. Il loro uso è regolato da apposite leggi che limitano la vendita di quelli appartenenti alla I e II classe (i più pericolosi) alle persone in possesso dell'apposito "patentino" (per ottenerlo occorre frequentare dei corsi e superare un esame). Per quelli di III e IV classe occorre questo permesso, ma è necessario comunque adottare le dovute cautele prima, durante e dopo i trattamenti antiparassitari e diserbanti, poiché la loro tossicità può esplicarsi anche verso l'organismo umano o l'ambiente, oltre che nei confronti dei patogeni da contrastare.

Quando usarli
Per la manutenzione del prato la prima regola è quella di non eccedere con i trattamenti e di intervenire solo quando sia effettivamente necessario. In genere si effettuano in primavera (marzo, aprile e maggio) e in autunno (settembre), evitando i mesi caldi o freddi. Possibilmente, scegliete le ore più fresche della giornata in quanto gli organi vegetali sono più ricettivi e non si rischiano bruciature sugli stessi. Evitate anche le giornate piovose poiché l'azione sarebbe notevolmente ridotta e quelle ventose poiché il prodotto potrebbe entrare in contatto con le piante vicine e provocare alterazioni. Va da sé che non si deve operare controvento.

Distribuzione e precauzioni
I fitofarmaci sono prodotti in diverse formulazioni e possono essere distribuiti a secco o diluiti in acqua e irrorati con le apposite pompe. Nel primo caso il prodotto è in polvere o in granuli, nel secondo è sotto forma di polvere bagnabile oppure liquido. In entrambi i casi seguite scrupolosamente le dosi indicate sulla confezione, preparate le miscele all'aperto o in locali aerati ed evitate di rimescolare con le mani. Usate comunque dei guanti di gomma e proteggete le altre parti del corpo con tute, stivali e mascherine per le vie respiratorie; se la pelle venisse in contatto con il prodotto, provvedete subito a lavarvi con abbondante acqua e sapone (per gli occhi usate una soluzione fisiologica).
Evitate di bere, mangiare e fumare durante il trattamento; evitate anche di irrorare in presenza di persone o animali ed impedite loro l'accesso alla zona trattata per circa 24 ore. Controllate anche il buon funzionamento degli attrezzi usati per irrorare (pompe, ugelli, ecc.), magari provandoli prima solo con acqua, ed evitate di riempirli eccessivamente poiché il prodotto potrebbe tracimare.

Dopo l'uso
Svuotate l'attrezzatura usata per irrorare e lavatela accuratamente con acqua e soda (quest'ultima è in grado di decomporre molti antiparassitari), senza dimenticare anche altri recipienti e utensili eventualmente adoperati per la preparazione delle miscele. Fate attenzione a non inquinare ruscelli o fiumi con le acque di lavaggio o residui dei fitofarmaci. Al termine di tutte le operazioni, lavatevi con cura con acqua e sapone e provvedete anche a lavare gli indumenti usati. Infine sigillate le confezioni dei prodotti e riponetele in armadi chiusi a chiave e non accessibili facilmente.