L'assortimento dI Cordyline, pur non essendo molto vasto, offre una grande scelta di forme e di colori. 
Anche se le specie più comunemente reperibili in commercio sono due, C. australis, adatta ai giardini mediterranei e dalle tipiche foglie nastriformi, e C. fruticosa, una pianta da appartamento, dalle larghe foglie dai colori vivaci, variegate di rosso o rosa e spesso bordate da una fascia viola, il genere si compone di oltre 40 specie. Il genere fa parte della famiglia delle Liliacee, che comprende 3.000 specie di piante perenni di forme, colori e caratteristiche botaniche talmente differenti che è molto difficile, per i non esperti, convincersi che piante molto grandi, abbiano un insieme di caratteristiche comuni con i conosciutissimi gigli.

Il genere Cordyline è ancora oggi spesso confuso con il genere Dracaena. La confusione più frequente avviene con la dracena rossa, definita spesso Cordyline terminalis. Le differenze botaniche sono molto sottili, ma Cordyline hanno un apparato radicale composto da rizomi striscianti, bianchi e nodosi. Le radici di Dracaena invece presentano una superficie liscia e dal colore giallo aranciato. È vero che si coltivano nello stesso modo, ma il nome scientifico sottolinea proprio le differenze dell'apparato radicale: Kordile, in greco, significa clava e ricorda i rizomi grossi e contorti, mentre Drakaina, sempre in greco, vuol dire femmina di drago e si riferisce alla linfa resinosa e rossastra che gli 'antichi' credevano il sangue perso dai mitici draghi nei combattimenti con gli elefanti. Il ricercatissimo 'sangue di drago', serviva a preparare pozioni magiche e miracolose, atte a rendere invincibili i guerrieri medioevali, e a quell'epoca confondere le specie non era ammissibile.

La fantasia popolare ha creato per Cordyline molti nomi comuni: pianta portafortuna, pianta Ti, o alberello della Polinesia. Le specie dette comunemente 'ti' hanno le foglie interamente verdi e sono proprio quelle che compongono i gonnellini indossati dalle ragazze hawaiane nella danza di benvenuto, la 'hula'.

Cordyline australis 'Red Star', una varietà da esterno che può crescere fino a 6-8 metri di altezza

La terra d'origine di Cordyline è la Nuova Zelanda. Alcune specie come C. indivisa e C. australis resistono molto bene all'aperto fino a che la temperatura non scende sotto i 5 °C per questo nella Riviera Ligure se ne vedono parecchi esemplari adulti, spesso disposti in gruppi. Le specie considerate da appartamento (C. terminalis, C. stricta, C. fruticosa, ecc.) invece presentano innumerevoli varietà e mutazioni naturali, tutte colorate, variegate e, a volte, maculate. La maggior quantità di mutazioni è stata reperita nelle isole Hawai, in cui gli indigeni utilizzano le radici cotte, per preparare un prelibato, tipico e ricercato piatto locale. Con il fogliame delle specie da esterno invece ottengono fibre vegetali morbidissime. Opportunamente sfilacciate invece le foglie servono per preparare legacci, usati in floricoltura, perché non rovinano le piante fissate e non lesionano i fusti.
Quasi tutte sono piante robuste e di facile coltivazione. I loro fiori, che appaiono in estate, riuniti in infiorescenze, sono insignificanti, ma formano frutti a forma di bacca, che contengono 6-12 semi neri. I semi maturi crescono con facilità e i bimbi si divertiranno vedendo crescere la piantina su un poco di bambagia umida. Le giovani piante si invaseranno poi in piccoli contenitori con un terriccio fertile e misto a sabbia.

Il metodo migliore però, per moltiplicare queste piante è la talea, prelevata da piante adulte, praticando un taglio obliquo sotto un nodo. Si legano poi le foglie con un elastico morbido e si mette la talea a radicare in un composto di sabbia e torba, ad una temperatura di 22-25 °C. Quando le talee saranno ben radicate si trasferiranno in vasi di 10 cm di diametro, in fertile terriccio organico. Nelle ore più calde dei mesi estivi, è buona norma spruzzare le foglie delle giovani piante, in modo che non soffrano per l'afa e la scarsa umidità ambientale.

Tutte si rinvasano ogni due o tre anni, e, in quella occasione, saprete con sicurezza se la vostra pianta è veramente una Cordyline oppure una Dracaena: il colore e la forma delle radici ve lo indicheranno.

A seconda della specie però il terriccio di rinvaso sarà diverso: le specie da esterno preferiscono un composto, in parti uguali, di terra d'erica e terra comune, arricchito da un buon concime, invece le specie da appartamento preferiscono un composto formato da terra di aghi di pino, torba, terra di foglie di castagno e poca sabbia.

Due esemplari di Cordyline fruticosa. 'Tango' e 'Rumba' sono piante da interno, impreziosite dalla marginatura colorata dalle foglie larghe e compatte

Anche per le annaffiature vale la distinzione precedente: le prime specie richiedono annaffiature molto rade soprattutto in inverno, le altre invece amano un terriccio umido tutto l'anno, anche perché vivendo in casa, beneficiano di una temperatura media di 18-20 °C, con una umidità generalmente scarsa.
La concimazione è necessaria circa ogni 20-25 giorni impiegando soprattutto fertilizzanti poco azotati, ma ricchi di fosforo e potassio.
Queste piante sono molto adattabili, ma temono il sole diretto.

Le specie da esterno possono raggiungere altezza di 6-8 m, formando un unico flessibile fusto, arricchito da folti ciuffi terminali di foglie piatte, verdi, spesso con nervatura centrale colorata. Molto belle sono alcune cultivar di C. australis, come 'Red Star' dalle foglie coriacee e resistenti, sfumate di rosso, o 'Sun Dance' dalle foglie verdi, ma numerosissime, lunghe dai 60 ai 90 cm e larghe 4-6 cm. Queste varietà si trovano generalmente allevate in vaso, in altezza variabile tra 65 e 100 cm. È anche possibile reperire altre cultivar della varietà 'Atropurpurea', con pagine porpora scuro o della 'Variegata' dalle decorative foglie verde oliva, marginate in giallo crema.
Per la specie da interno invece si consiglia 'Prins Albert' che grazie al vivace colore rosso del fogliame, risalta nelle composizioni. Molto particolare 'Purple compatta', con fronde di colore viola e disponibile anche ad alberello. Anche 'Tango' e 'Rumba' coloreranno in modo raffinato la vostra casa, con l'originale marginatura avorio o rosa violacea del fogliame. Le piante di taglia piccola sono destinate soprattutto all'abbinamento con altre specie o alla decorazione di piccole ciotole, mentre già una pianta fornita in vaso di 13-15 cm, è adatta a fornire, da sola, un ottimo elemento decorativo. Raramente parassiti animali attaccano queste piante, è invece più facile un attacco di malattie fungine che produrranno antiestetiche macchie, brune o giallognole sul fogliame.