Lo splendido croton che abbiamo appena acquistato fà bella mostra di sé nell'angolo del salotto, poco lontano dal caminetto. Passati però alcuni giorni la pianta è irriconoscibile e ben poco resta della sua eleganza: è appassita ed ha perso quasi tutte le foglie. L'unica soluzione è tornare dal rivenditore il quale, in tutta onestà, afferma di averci venduto un croton assolutamente sano.
In effetti molti dei "malesseri" propri delle piante che vivono in ambienti chiusi non sono di origine infettiva, causati, cioè, da organismi patogeni quali funghi, batteri e virus, bensi' ambientale. Si tratta di fisiopatie.

Origine delle fisiopatie
L'appassimento, la defogliazione, la clorosi fogliare, la comparsa di necrosi apicali, la rapida sfioritura, etc. sono alcuni sintomi tipici delle fisiopatie, malattie dovute alle cattive condizioni ambientali in cui la piante vive. La disponibilità idrica, l'apporto di luce e di calore, la composizione dell'atmosfera e del terreno, e via dicendo non sono quelli ottimali per la normale crescita ed il migliore sviluppo dell'intero organismo.
Può trattarsi di un fatto momentaneo come un freddo improvviso (pensiamo ad un semplice guasto all'impianto i riscaldamento di una serra), oppure di una situazione che si prolunga nel tempo. Questo è quanto spesso accade alle piante delle nostre case.

La mancanza di luce e l'aria eccessivamente secca fan si che la Stella di Natale perda molte foglie e quelle rimaste appaiano piccole e clorotiche

Torniamo al nostro appassito croton che da una serra ricca di umidità si è d'improvviso trovato in un salotto la cui aria è resa secca dal caminetto o dai termosifoni: ha subito uno "stress" idrico non indifferente. E' per questo motivo che molte piante che acquistiamo bellissime ed in piena fioritura, una volta collocate in casa si rivelano una vera delusione. Sono piante sane che soffrono per carenza di umidità come a begonia i cui i primi ad appassire sono proprio i fiori; similmente rose, crisantemi ed azalee resistono fioriti per soli pochi giorni. E' comunque difficile che un solo fattore ambientale determini una fisiopatia in quanto questa è generalmente il risultato di più azioni combinate. Ad un eccesso di luce, ad esempio, di frequente si associa un eccesso termico ed anche un'insufficienza idrica.
Nelle abitazioni la luce è spesso inadeguata all'armonico sviluppo delle piante da fronda. Ecco perché queste appaiono deboli, fragili, con internodi più lunghi del normale e foglie più piccole e clorotiche. E' una sorta di "adattamento" che comporta delle profonde modificazioni morfologiche e strutturali della pianta.

Non sempre la variegatura su foglie e fiori è dovuta alla presenza di virus; spesso si tratta di "chimere" come mostra questa glossinla (A, B). Se invece le foglie sono piccole e clorotiche e la pianta ha prodotto un solo esile bocciolo si tratta di una fisiopatia (C)

Oltre che a regolare la fotosintesi clorofilliana, la luce regola anche la traspirazione per cui se contemporaneamente si abbonda con le innaffiature la Stella di Natale comincia a mostrare ampie necrosi sulle foglie che poi cadono inesorabilmente.
Restando in tema di acqua vediamo cosa accade quando non è idonea in termini di qualità. Spesso, infatti, sia le piante del giardino che quelle della casa hanno a disposizione acqua ricca di salsedine, ossia con eccessiva concentrazione di ioni minerali piuttosto nocivi. La salsedine può avere origini diverse: usiamo un terriccio sterilizzato con calore e perciò povero di materia organica e ricco di sali minerali; c'è un eccesso di calcare o di cloro; si tratta di piante cresciute in vasi di terracotta, quindi porosi, e che permettono una notevole evaporazione dell'acqua dal terreno con conseguente concentrazione del sali. La pianta ne soffre e manifesta necrosi che, partendo dall'apice, si estendono man mano a tutto il lembo fogliare. Fra le piante d'appartamento sono soprattutto quelle dalle foglie delicate ed ampie come ficus e filodendri soggette a questa fisiopatia. Le altre del nostri giardini, invece, cambiano il loro aspetto mostrando foglie clorotiche, pigmentate in verde-azzurro, coriacee e cerose come accade al pittosporo.

L'azalea è molto sensibile alla carenza di umidità: ecco perché in casa resta fiorita solo pochi giorni e le foglie disseccano rapidamente

L'apice disseccato del filodendro indica che l'acqua nel terreno è ricca di salsedine.
Il pittosporo, invece, mostra foglie clorotiche o pigmentate in verde azzurro e coriacee

E' difficile che le fisiopatie dovute al freddo si verifichino nelle abitazioni, mentre sono frequenti, ovviamente, all'aperto. Spesso si tratta di situazioni solo transitorie per cui la pianta torna alla normalità, come accade all'oleandro che mostra aree clorotiche di alcuni millimetri sulle foglie. I cloroplasti, più di altre strutture cellulari, sono infatti molto sensibili al calore e sono perciò anche i primi ad essere danneggiati da un freddo improvviso.

Come comportarci
Questi non sono che alcuni esempi di fisiopatie. Di fronte perciò a defogliazioni, appassimenti, clorosi, stati di generale malessere, non pensiamo subito, per esempio, a chissà quale malattia fungina credendo che un qualsiasi fungicida possa guarire la nostra pianta. Somministrazioni di sostanze anticrittogamiche non saranno solamente inutili, ma anzi peggioreranno ulteriormente il suo stato di salute. Cosi, di fronte a variegature e screziature su foglie e fiori non pensiamo ad una infezione da virus, poiché l'origine come per le "chimere", è spesso genetica. Chiediamoci piuttosto se abbiamo scelto la collocazione ottimale per il nostro ficus, o se invece è troppo vicino a fonti di calore, se l'aria è eccessivamente secca, se le innaffiature sono troppo frequenti o se l'acqua è calcarea, e poi ancora se il vaso è piccolo, se vi sono correnti d'aria, se la luce è scarsa e via dicendo. Diffidiamo di belle e decorative composizioni di 3 o 4 piante riunite nello stesso contenitore. Non pretendiamo che crescano e si sviluppino in condizioni pressoché impossibili, ma separiamole e curiamole singolarmente. Informandoci meglio sulle loro specifiche esigenze eviteremo queste spiacevoli sorprese.