Negli anni '30 le specie tropicali, lussureggianti e dall'infiorescenza voluminosa, erano molto di moda, non solo per i raffinati giardini d'inverno, ma anche per creare una atmosfera esotica negli interni curati ed eleganti. Una delle specie più richieste era Spathiphyllum, una pianta vigorosa, dal fogliame abbondante e decorativo, da cui emerge l'infiorescenza grande e bianchissima, che mantiene le capacità ornamentali per molto tempo.

In questa foto si notano bene i veri fiorellini ermafroditi, tutti fertili, raccolti nel cilindro centrale

Un esemplare presentato
ad Euroflora '96

Come per la maggior parte delle cose, anche per i fiori, la moda può stabilire il loro successo o il loro oblio, fino al prossimo revival. Dopo un periodo di relativo abbandono, oggi si sta riscoprendo questa specie , sia come esemplare isolato, sia come presenza nelle composizioni. La disponibilità di varietà contenute, come 'Flora mini', alta appena 35-40 cm, permette anche a chi dispone di uno spazio limitato, di ambientare nella propria casa questa pianta rustica, la cui fioritura si può protrarre per diversi mesi.

Pianta depurativa dell'aria

Ricerche della Nasa confermano le capacità depurative dell'aria in ambienti confinati da parte delle piante: tra le varie specie abili a catturare le sostenze dannose, Spathiphyllum risulta molto efficace. Formaldeide, acetone, metanolo e benzene, rilasciati da materie plastiche, vernici, collanti, solventi e prodotti usati per le pulizie, possono ingenerare negli esseri umani, la cosiddetta sindrome da edificio malato. Ma basta un pianta buon assortimento vegetale per depurare l'aria e combattere diversi malesseri. Moltissime varietà di piante in vaso sono in grado di assorbire i gas volatili, nocivi alla salute: Spathiphyllum può assorbire sino a 19 mg/ora di acetone e il Ficus 10 mg/ora di formaldeide. L'azione combinata di queste due piante permette di purificare l'aria di ambienti confinati, in modo molto efficace. Spathiphyllum è risultato comunque un depuratore molto attivo, in grado di abbattere non solo acetone e benzene, ma anche altre sostanze inquinanti.

Due varietà di spatifillo: 'Metallica' dalle grandi foglie caratterizzate dalla nervatura ben evidente, e 'Flora mini', molto fiorifera e resistente in appartamento (foto Rampinini).

Note botaniche

Il nome Spathiphyllum deriva da due vocaboli greci: spathe (spata) e phillum (foglia), infatti anche la grossa spata bianca e ovale, che avvolge la spiga di fiorellini ermafroditi e tutti fertili, rassomiglia a una grande foglia, dato che non è altro che una sua modificazione, utile per richiamare meglio gli insetti impollinatori. L'infiorescenza nasce verde, si schiude in bianco e torna verde prima di appassire, in un ciclo che dura più di un mese. A volte, se le condizioni ambientali sono buone, la fioritura dura anche per cinque mesi, dato che, in successione, si aprono diverse gemme fiorali.

Il fogliame, lucido e voluminoso, dal colore variante dal verde chiaro al verde scuro, è tipicizzato da nervature molto marcate.

Molto particolare la cultivar "Sensation", caratterizzata da foglie grandissime, in cui le nervature evidenti formano un ulteriore motivo decorativo. Il genere comprende circa 25 specie, provenienti dall'America tropicale e dall'arcipelago Malese, ma le specie utilizzate come piante d'appartamento sono solo cinque e S. wallisii è la più comune. La maggior parte delle cultivar di recente introduzione sui mercati internazionali, è il risultato di incroci con S. floribundum, geneticamente molto fiorifero. La nuova gamma di Spathiphyllum offre una grande varietà di dimensioni, che spaziano dagli esemplari di grande taglia ai mini, è quindi abbastanza facile trovare la varietà che meglio si adatta allo spazio disponibile. Introdotta da non molto, la serie 'Mauna Loa' si distingue per la crescita rapida, il portamento ben eretto e la ricca fioritura. I fiori compaiono sia in primavera che in autunno.

'Sensation', una cultivar dalle foglie grandissime

Come coltivarla

Uno dei maggiori motivi di morte delle piante, ambientate in appartamento, è l'abbondanza delle irrigazioni, che determinano l'asfissia delle radici e l'insorgere del marciume. Questa pianta è di origine palustre e quindi abbisogna di un terriccio sempre umido, anzi è bene collocare il vaso in un sottovaso più grande, che contenga sempre acqua. Difficile quindi farlo ammalare per troppe cure!

Le cure necessarie al suo benessere sono ben poche, purché sia collocata in posizione molto luminosa, ma al riparo dai raggi del sole.

In fioritura le annaffiature devono essere abbondanti, almeno trisettimanali, aggiungendo ogni volta un concime liquido. Anche in inverno annaffiature e concimazioni devono essere settimanali, Spathiphyllum è una pianta esigente in fatto di concime, e se la dose è insufficiente, non fiorisce e deperisce a vista d'occhio.

Ama una temperatura costante, compresa tra i 18 e i 25 °C, e necessita di una elevata umidità ambientale. Oltre alle annaffiature, effettuate con acqua non calcarea, sono quindi necessarie irrorazioni con acqua demineralizzata, per non macchiare il fogliame.

Si moltiplica per divisione dei cespi, dopo la fioritura, rinvasando, a primavera, con terriccio universale, addizionato a torba, sabbia. Una manciata di polvere di carbone, aggiunta al terriccio, contribuisce ad una buona crescita.

È una specie resistente alle malattie e agli attacchi parassitari e acari, cocciniglie, afidi e tripidi non rovinano quasi mai il suo fogliame. Un problema che produce sintomi ben visibili, come aloni gialli e secchi sul margine fogliare o annerimenti che si estendono con rapidità, è dato dall'accumulo di sali, dovuto ad acque dure e calcaree utilizzate per le annaffiature. Se non è possibile disporre di acqua piovana, l'acqua demineralizzata aiuta a prevenire questi inconvenienti.