Nomi comuni: stramonio, noce spinosa.
Anche la famiglia delle Solanacee, alla quale appartiene lo stramonio, è una famiglia di piante che possiedono, per la maggior parte, proprietà tossiche molto attive, ma che produce anche specie molto utili quali la patata, il pomodoro, i peperoni, il tabacco e il pepe di Cayenna.
Il nome del genere deriva dall'arabo e quello specifico viene dal greco.
La sua origine è controversa, chi la dice proveniente dall'America centrale, chi dall'Oriente, oggi è pianta cosmopolita naturalizzata in tutto il mondo.  In Italia la si incontra quasi ovunque fino ai m 1.000 di altitudine.

La varietà del mondo vegetale è cosi grande che è impossibile
averne una conoscenza perfetta

Si tratta di una pianta eretta, robusti ramificata con fusto cilindrico tolta cavo, molto fogliosa e alta fino un metro di altezza.
Le foglie sono alterne, ovate ad apice acuto con margine irregolarmente dentato, lunghe fino a 20 centimetri fiori sono inconfondibili, eretti, so ari a forma di trombetta e di gran dimensioni, di colore bianco, raramente violaceo e che compaiono giugno ad ottobre. I frutti sono capsule che somigliano molto al Castagno d'India (Aesculus hippocastanum) lunghi cm 4-5 di colore verde e spinosi, che a maturità raggiunta si aprono in 4 valve che liberano numerosissimi piccoli semi di colore bruno scuro. Tutta la pianta e soprattutto i piccoli semi, è molto velenosa.
I principi attivi presenti sono l'Atropina, la Scopolamina e l'Hyoscyimina che sono alcaloidi stabili a azione tossica o curativa, dipende dalle quantità usate. I sintomi dell'avvelenamento da questi alcaloidi sono vomito, sete inestinguibile, dilatazione delle pupille, disordine del linguaggio, allucinazioni, convulsioni, contrazioni spasmodiche di nervi. Taluni sintomi hanno un decorso più giorni, e nei casi più gravi di avvelenamento si può avere la morte. Di fronte ad un accertato caso di ingestione di parti della pianta è indispensabile il ricovero ospedaliero, possibilmente presso un centro antiveleni. La Scopolamina estratta da questa pianta è un attivo psicofarmaco molto usato nella cura delle malattie nervose. Nel passato le foglie ed i suoi estratti erano utilizzati nella cura dell'asma.