Una voce gentile al telefono mi chiede "Dove posso trovare semi di Anastatica hierochuntica?".  Ognuno si sa, ha i propri dominii di presunzione; ma questa volta, colto di sorpresa, precipito in un abisso di umiliazione; per cortesia, dico per guadagnare tempo, mi può fare lo spelling? E' cosi che prima di cominciare con Ancona, Napoli, Ancona ecc. arriva un raggio di luce: la chiamano anche "Rosa di Gerico", le dice qualcosa questo nome?. Altroché se mi dice qualcosa; anzi troppo perché a questo nome volgare (Rosa di Gerico) fanno riferimento Specie molto diverse accomunate da una singolare caratteristica non sempre giustificata come andremo a ve dere; la riviviscenza o come si dice nel lessico inglese Resurrection plant.

Anastatica hierochuntica

Anastatica hierochuntica in riposo

Le prime piante dai crociati
Tutta questa pappardella per introdurre un gruppo di piante dotate della singolare caratteristica di ridursi nei momenti avversi a sembianze prive di vita, per poi, una volta ripristinate condizioni idonee, riprendere la vegetazione e prosperare, da cui appunto la definizione delle Piante della Resurrezione.
Orbene, proprio Anastatica viene impropriamente, non capisco perché ancora, ricondotta in questo gruppo in quanto ciò che dà l'impressione della riviviscenza non sono altro che i semi pronti a germinare non appena sopraggiungono condizioni favorevoli di umidità. Anastatica hierochuntica è una Crucifera di una quindicina di cm endemica delle zone desertiche del Medio Oriente e Nord Africa dalle insigni i canti doti estetiche; è solo una pianta curiosa in quanto al sopraggiungere della stagione secca, rattrappisce i rami che portano fiori incospicui e quindi i frutti. I rami formano così una specie di palla-gomitolo che sotto l'azione del vento si stacca dallo stelo e rotola nella sabbia del deserto anche per lunghe distanze. Al ripristino delle condizioni favore voli di umidità i rami si distendono ed i semi che sono ancora saldamente uniti germinano al suolo, dando l'impressione che la pianta resusciti. Anastatica incuriosì i Crociati ai quali si deve l'introduzione in Europa, ma al di là di questa notazione storica la pianta rimane niente di più che una curiosità con un nome (per quelli che lo sanno!) chiaramente legato alle ori gini. Tempo fa un catalogo Olandese, di quelli spediti per posta, nella pagina "Curiosità" ne offriva i semi.

Hawortia subattenoa

Altre Rose di Gerico
In effetti altre Specie hanno maggior titolo per essere denominate piante della Resurrezione. Innanzitutto Selaginella; per un certo periodo era facile trovare le Selaginelle coltivate in vasetto (provenienza Olanda) somiglianti, si fa per dire, ad un muschio gigante ma con portamento più elegante. Tra queste Selaginella lepidophilla, spesso spacciata agli ignari per A. hierochuntica, è una Selaginella in grado anche di rattrappirsi quando le condizioni igrometriche danno sul secco e distendersi riprendendo vitalità con l'umidità. Un'altra "Rosa di Gerico" è Odontospermum pygmaeum, una Composita che vive nello stesso areale di Anastatica. In questo caso le piante non si aggomitolano ma sono gli involucri dell'infiorescenza che si chiudono per trattenere i semi al sopraggiungere del secco.

Piante con resistenza estrema
A ben guardare però vi sono altri Generi che meriterebbero di essere riuniti in questo gruppo. Tra le succulente in particolare vi sono Specie dalle incredibili doti di resistenza a condizioni avverse strano doti di vera "Resurrezione". Recentemente mi è capitato di trovare in una serra abbandonata da anni ciò che rimaneva di una cassetta Haworthia subattenoa. Il colore peso e la consistenza la davano senza vita. Del resto passare oltre due anni in una serra chiusa, senza bagnatura sotto il sole della Riviera non parrebbe dare scampo a qualsiasi pianta. Bene, nonostante tutto ciò Haworthia appena bagnata nel giro di 48 aveva già mostrato una punta verde clorofilliano all'interno del germoglio. Dopo un mese l'intera cassetta era irriconoscibile avendo riacquistato ogni individuo una perfetta vitalità. Questo tipo di resistenza estrema, come direi meglio che resurrezione, è tipico di diverse piante dall'abito xenofílo; tanto per fare un riferimento nostrano, la gramigna sotto questo aspetto non scherza. Tuttavia l'osservazione di Haworthia così trattata fa pensare ad un meccanismo biologico, necessariamente frutto dell'evoluzione, particolarmente efficiente ed interessante per quella recente corrente di studi genetici e fisiologici che si occupano della resistenza agli stressi idrici.

PIANTE DELLA RESURREZIONE: IL PERCHÉ DELLA RICERCA SCIENTIFICA
Da alcuni anni a questa parte, le cosiddette piante della Resurrezione interessano un gruppo di Ricercatori e livello internazionale.
Ciò in quanto alla base del comportamento caratteristico di queste piante (resistenza a condizioni ambientati estremamente avverse per il soddisfacimento delle necessità idriche), vi è un preciso ed efficace meccanismo biomolecolare di risposta. Recenti ricerche hanno messo in luce che le piante della Resurrezione sono dotate di geni specifici che vengono attivati nel momento in cui si verificano le condizioni di stress; tale reazione consiste nella produzione di particolari sostanze che agiscono da protettrici delle principali funzioni vitali delle cellule vegetali.
Lo studio e il relativo isolamento di questi geni risulta pertanto estrema te interessante in vista delle possibilità offerte dall'ingegneria Genetica allo scopo di ottenere varietà di piante agrarie maggiormente resistenti a condizioni di siccità e di calore.