Negli ultimi anni il livello medio di progettazione delle aree verdi anche in Italia sta migliorando sia dal punto di vista qualitativo sia quantitativo, grazie alla preziosa opera delle riviste di settore, ai convegni e ai corsi che proliferano un po’ ovunque. Questo non significa che la situazione attuale si possa considerare ottimale: chiunque abbia contatti con il mondo dei progettisti di aree verdi pubbliche e private si rende conto che la professionalità in questo settore non è cosa universalmente acquisita e che spesso per l’arredo verde di un parco ci si affida a tecnici non specializzati o alla buona (o cattiva) volontà dei vivaisti. Ma la riuscita di un intervento dipende più che dall’assetto architettonico dalla corretta scelta delle specie e dalla loro combinazione. Si può affermare che in tema di gestione c’è molta strada da fare. In questo campo il modello inglese fa scuola; in Inghilterra molti giardini sono vere e proprie istituzioni che promuovono attività didattiche, organizzano corsi amatoriali di giardinaggio e orticoltura e altre attività collaterali. Il visitatore trova tutte le informazioni necessarie per approfondire la conoscenza delle piante e del luogo che sta visitando. La biglietteria di ogni giardino è anche un punto vendita, a volte un vero negozio, dove, oltre alla cartina per la visita con l’elenco delle specie distribuito assieme al biglietto, si vendono la guida dettagliata ed altre pubblicazioni sui temi inerenti (botanica, giardinaggio, progettazione ecc.). Si ricordano per esempio quelle di Kew Garden e Wisley Garden a Londra. In Italia è purtroppo noto a tutti che, per quanto riguarda la conoscenza delle piante, il livello culturale medio è assai basso. E se non si è convinti di questo è sufficiente visitare un qualsiasi giardino, soffermandoci ad ascoltare i commenti generici dei visitatori: “Che bello questo pino”, “guarda i fiori di questa pianta”. Per questo è compito dei tecnici del verde diffondere un’appropriata cultura del verde a tutti i livelli.

Tipologie d’informazione.
Quando si progetta un intervento ex novo, sia esso un parco urbano, un giardino botanico o il recupero di un giardino storico, bisogna essere consci della valenza culturale delle informazioni che devono essere chiare, concise e calibrate in base al pubblico previsto (si tratterà di adulti o di bambini?), per non perdere l’attenzione di chi le legge.

Alcuni dépliant distribuiti in giardini e orti botanici: (dall’alto) il foglietto illustrativo di Trebah, Cornovaglia, il programma annuale di attività presso Hillier Gardens, il dépliant per la visita del Parco del Castello di Masino, di proprietà del FAI, un foglio didattico edito in forma di gioco, in vendita a Wisley Garden Economico e durevole cartellino in alluminio serigrafato; la versione pantografata (rif. A7 nel testo) può essere prodotta artigianalmente in officina in modo rapido

Chiarito questo si può ragionare su come predisporre le informazioni, come lavorare quindi su vari livelli.
Esistono essenzialmente tre forme per riprodurre le informazioni:
1. Produzione di materiale cartaceo
La guida per la visita del giardino o del parco è uno strumento indispensabile per la visita, soprattutto nei giardini con ingresso a pagamento.
Assieme al biglietto si può fornire un pieghevole illustrativo riportante notizie storiche o curiosità sul giardino, la mappa e la lista delle specie presenti. È opportuno inoltre predisporre una guida che sviluppi ed approfondisca le tematiche del pieghevole; quest’ultima può essere venduta alla cassa e costituire così un introito addizionale per l’ente gestore. Oltre alla guida del giardino è opportuno vendere o tenere in visione altre guide generiche sulle piante ornamentali, su altri giardini e genericamente sui temi correlati. In Italia purtroppo esistono pochi esempi di questo tipo. Le giardinerie della città di Merano hanno di recente prodotto una serie di pieghevoli sui giardini della città, caratterizzati da sinteticità e chiarezza.

Tipologie di bacheche di piccolo formato per informazioni specifiche su ambienti, manufatti, piante monumentali ecc. [Orto botanico delle Viotte del Bondone (TN); Parco Arciducale-Arboreto di Arco (TN), Wisley Garden (London)

2. Creazione di segnaletica
I percorsi “autoguidati” all’interno del giardino o del parco sono molto utili per guidare ed informare il visitatore. Nella predisposizione della segnaletica di un giardino ci si può schematicamente orientare verso tre differenti tipologie informative:
a) cartellini identificativi delle specie presenti. Per esempio: cartellino in alluminio verniciato a forno con scritte serigrafate; cartellino in pasta minerale tipo “Avonite” o similari e supporto metallico, ancoraggio in legno impregnato; cartellino in resina tipo “Meg” con scritte pantografate con supporto in angolare di alluminio ed ancoraggio in tondo di pino; cartellino in “alucobond” (doppio strato di alluminio con interposto PVC); cartellino leggero in “Forex” con supporto in tondello di pino trattato in autoclave; cartellino in ferro smaltato (molto elegante ma adatto solo in situazioni dove esiste un ottimo servizio di sorveglianza); cartellino in alluminio pantografato (ottimo per parchi pubblici, facilmente rimpiazzabile in caso di furto).
b) bacheche di piccolo formato o targhe per informazioni specifiche su un ambiente, un manufatto, una specie di particolare interesse. Per esempio: testi e disegni stampati su alluminio ed il supporto è in legno trattato; scritte stampate su “Forex” e cippo in legno; scritte su “alucobond” verniciato a forno e supporto in ferro trattato antiruggine e verniciato colore antracite; supporto in angolare di metallo con rete elettrosaldata; pannelli serigrafati su alluminio spess. 1 mm; un pannello laterale riporta un testo semplificato per la lettura da parte dei bambini.
c) bacheche di grande formato che vanno generalmente poste in opera all’ingresso ed eventualmente in alcuni punti strategici del giardino. Per esempio: stendardo in ferro e ghisa, adatto per parchi o giardini storici, con pannello serigrafato in quadricromia su alluminio; bacheca rustica in legno con pannello serigrafato in “Lexan”.

Cartellino identificativo delle specie in resina (rif. A3 nel testo): le informazioni essenziali sono nome scientifico, nome comune (in questo caso trilingue), famiglia ed areale di provenienza. A queste si possono aggiungere data d’introduzione della pianta nel giardino e sigla del raccoglitore. Il solido ancoraggio in legno (antivandalismo) va completamente interrato.

I “percorsi autoguidati” possono essere predisposti per la visita dei non vedenti. In questo caso le tabelle, oltre ai testi stampati, riporteranno in rilievo le scritte in braille. Il cammino deve essere privo di ostacoli e dotato di un cordino-guida ad altezza di 80-100 cm. Appositi nodi segnalano fermate e bivi. La scelta delle specie deve orientarsi su piante aromatiche (per il profumo) e su alberi o arbusti apprezzabili dal punto di vista tattile (per foglie, corteccia ecc.). Esempi di quest’ultimo tipo si possono vedere a Trento (Parco di Gocciadoro), a San Piero in Bagno di Romagna ed al Lago di Bolsena.
3. Realizzazione di punti informativi e centri visitatori
I centri di visita dotati di supporti audiovisivi e punti informatizzati, le sale attrezzate per l’accoglimento di gruppi di visitatori organizzati costituiscono lo “stato dell’arte” dei livelli informativi per giardini, parchi, arboreti e orti botanici, elementi preziosi nello svolgimento di attività didattiche. Gli “sportelli elettronici” informatizzati, composti da computer con CD-ROM sviluppato ad hoc possono arricchire ed integrare le altre informazioni. Schermi sensibili al tocco permettono anche ai meno esperti di accedere agli argomenti e “navigare” negli ipertesti. I costi per questi sistemi non sono elevati e, con un semplice masterizzatore collegato ad un computer con scanner e dotato di software liberamente in vendita sul mercato è possibile produrre i CD-ROM nel proprio ufficio, senza ricorrere a professionisti esterni.

Alcuni problemi e consigli
È chiaro che, nel caso di parchi urbani, il livello d’informazione preferito è quello dei percorsi “autoguidati”, poiché il libero accesso alle aree dei visitatori renderebbe più difficile gestire la distribuzione di foglietti informativi o la vendita di guide stampate. È sempre necessario valutare il “potenziale di vandalismo”. Bacheche e cartellini sono generalmente i primi ad essere presi di mira dai vandali. Per i parchi non sorvegliati ci si può orientare verso cartellini economici appesi agli alberi ad un’altezza oltre i 2 m, legati con filo di ferro zincato, che verranno sostituiti in caso di asportazione.

Tipologie di bacheche di grande formato da apporre in prossimità degli ingressi del giardino o in punti di particolare interesse [Parco Arciducale-Arboreto di Arco (TN)

Nel caso di giardini sorvegliati è bene ancorare i cartellini e le bacheche di piccolo formato con paletti interrati che danno solidità al supporto vero e proprio fuori terra. Le bacheche non vanno esposte al sole (lo stampato si deteriorerebbe) e possono essere protette con fogli di PVC trasparente sostituibile in caso di “maquillage” con bombolette spray. Le mappe vanno orientate secondo il punto di vista di chi legge. È bene considerare sempre se è opportuno proporre i testi in una o più lingue. Qualora sia previsto l’afflusso di visitatori stranieri è necessario optare per scritte almeno bilingui, con un lieve aggravio di costi.
Una volta predisposti i testi delle bacheche al fine di risparmiare i costi della fotocomposizione è possibile realizzare la stampa delle pellicole su supporto adatto con una comune stampante laser (meglio se 600 x 600 DPI) formato A4; la ditta che si occuperà della stampa procederà direttamente ad assemblare le singole pellicole di grandi dimensioni con un semplice collage su film trasparente.

I costi
Nel seguente schema sono riportati alcuni costi medi indicativi riscontrati nell’area di Trento, che possono variare in funzione del mercato, dei materiali impiegati, ecc.

Tipologia Costo L.
0. Foglietto illustrativo per la visita del giardino 2.000
a1. Cartellino in alluminio verniciato a forno con scritte serigrafate ad un colore, ovale 9 x 18 cm 18.000
a1.1. Supporto per a1 costituito da una struttura in ferro lavorato, trattamento antiruggine e due mani colore antracite 39.000
a2. Cartellino in pasta minerale tipo “Avonite” di forma a scelta del committente con supporto metallico ed ancoraggio in legno impregnato 80.000
a3. Cartellino in resina tipo “Meg” con scritte pantografate con supporto in angolare di alluminio ed ancoraggio in tondo di pino 45.000
a4. Cartellino in “Alucobond” (doppio strato di alluminio con interposto PVC) 12.000
a5. Cartellino leggero in “Forex” con supporto in tondello di pino trattato in autoclave 35.000
a6. Cartellino in ferro smaltato n.d. a7. Cartellino in alluminio pantografato 3.000
b1. Bacheca formato A3 con testi e disegni stampati su alluminio, cornice in legno, supporto in legno trattato in autoclave 130.000
b2. Bacheca a mezzaluna con scritte stampate su “Forex”, cippo in legno, bordi rinforzati in alluminio 140.000
b3. Bacheca formato A3 con scritte su “Alucobond” verniciato a forno e supporto in ferro trattato antiruggine e verniciato colore antracite 160.000
b4. Cippo informativo con supporto in angolare di metallo con rete elettrosaldata; pannelli serigrafati su alluminio sp 1 mm; il pannello laterale riporta un testo semplificato per la lettura da parte dei bambini 200.000
Traduzione testi (prezzo a cartella; 1 cartella = 1.500 caratteri) 37.000
c1.Stendardo in ferro e ghisa, adatto per parchi o giardini storici, con pannello serigrafato 140 x 100 cm, stampato in quadricromia su alluminio 2.300.000
c2. Bacheca rustica in legno con pannello serigrafato in “Lexan” 90 x 140 ad un colore 1.900.000
Computer P200, con schermo 17” , scanner piano, stampante laser, masterizzatore CD-ROM SCSI e programma di scrittura, impaginazione e creazione di ipertesti 12.500.000
Computer P166 con schermo 15” sensibile al tocco per “sportello elettronico” 4.000.000