C. ciliata (Say, 1832) (Heteroptera: Tingidae) (tingide del platano) è un emittero appartenente all'ordine degli Eterotteri, famiglia Tingidi, che è stato introdotto, accidentalmente, in Italia settentrionale dagli Stati Uniti, negli anni '60 e si è rapidamente diffuso in tutta la penisola. 

Essendo un animale eterometabolo, presenta una metamorfosi incompleta con stadi di sviluppo graduali, con la presenza di forme giovanili attere (prive di ali) che attraverso varie mute arrivano allo stadio adulto (alato); gli adulti hanno il corpo di colore nero lucente, il capo presenta una scultura reticolata ed il torace è fornito di due espansioni reniformi bianche, le ali sono bianche, membranacee e con un reticolo di maglie ben evidente. 

Questo insetto è in grado di colpire diverse essenze vegetali, ma risulta particolarmente dannoso sulle piante del genere Platanus specialmente P. hybryda presenti nelle nostre città; oltre a danneggiare direttamente la pianta ne provoca l'indebolimento esponendola all'attacco di altri agenti patogeni come Ceratocystis fimbriata ('cancro colorato'), Gloesporium nervisequum (antracnosi del platano), Microsphaera platani

Durante il periodo primaverile-estivo, si localizza nella pagina inferiore delle foglie a cui sottrae linfa e clorofilla attraverso un'iniezione effettuata con l'apparato boccale (rostro), ciò causa una decolorazione tipica delle foglie che successivamente ingialliscono, si disseccano e cadono precocemente.

Al sopraggiungere dell'inverno, dopo l'accoppiamento, le femmine adulte del tingide cercano riparo sotto le placche corticali del tronco, nelle screpolature dei muri ed altro; in primavera, tra fine aprile e inizio maggio (alla ripresa vegetativa dei platani), le femmine adulte ritornano sulle foglie e dopo pochi giorni iniziano a deporre le uova, sviluppando 3 generazioni, a metà maggio compaiono i primi stadi giovanili ed a fine giugno gli adulti, questo fino ad ottobre per un totale di tre generazioni, dopo di che gli adulti tornano a riparasi sotto le placche corticali o in altri ripari per svernare.

 

Ulteriori approfondimenti: tecniche di difesa