La Società Italiana di Arboricoltura ha recentemente avviato una campagna di “adozione” di alberi di interesse storico-monumentale. La campagna viene condotta per la salvaguardia di alberi con queste caratteristiche posti in aree verdi sia pubbliche, sia private. La S.I.A. si impegna ad adottare l’albero per 3 anni curandone la manutenzione a seconda delle necessità. Alla base della pianta verrà apposta una targa con il logo della Società, i motivi e gli scopi della “adozione” e le caratteristiche della pianta. Chiunque fosse interessato a segnalare alberi di interesse che un’amministrazione pubblica od un privato proprietario ritengano degno di attenzione e tutela può scrivere all’indirizzo email arboricoltura.urbana@tiscali.it.
Ma cosa vuol dire adottare un albero? Guardiamo un caso concreto. Demetra è stata tra le prime società in Italia ad aderire all’iniziativa. A questo scopo Demetra ha adottato il platano situato all’incrocio tra via Astesani e via Affori, nel quartiere Affori di Milano, albero caro alla memoria dei milanesi e meglio conosciuto come  “la Pianta”, risalente alla  epoca della conquista
napoleonica. Si racconta  infatti che l’albero sia  stato piantato in  onore di una  donna per cui Napoleone aveva perso la testa.
L’iniziativa si è svolta in collaborazione con il Comune di Milano, anch’esso, socio della S.I.A. Demetra ha svolto l’analisi dendrocronologica dalla quale si è potuto stabilire che il platano di Affori ha quasi 200 anni. Con questa adozione Demetra si impegnerà per 3 anni a svolgere interventi di monitoraggio e di cura dell’albero, particolarmente necessari in considerazione delle difficili condizioni in cui vive il platano. Al fine di ridurre la pressione sull’apparato radicale, dovuta al passaggio delle persone, è stata realizzata una apposita piattaforma in legno, che assicura alle radici il mantenimento delle condizioni per un ottimale sviluppo. Demetra ha anche condotto un’accurata analisi per verificare la stabilità del platano e provvederà periodicamente ad eseguire i necessari interventi  curativi. Infine, a corredo dell’opera, Demetra ha realizzato ed installato una simpatica scultura in legno di robinia a fianco del platano, che ricorda i rapaci notturni che in questo albero sembrano trovare rifugio.