Conergy ha realizzato a Monteca, in California, un impianto che combina moduli a film sottile, inseguimento solare. L’impianto, costruito per il South San Joaquin Irrigation District (Ssjid) è il più grande impianto fotovoltaico ad inseguimento con moduli a film sottile conosciuto al mondo: 419 kW di potenza. Il South San Joaquin Irrigation District, che opera in un’area tra San Francisco e il parco nazionale Yosemite, fornisce acqua per l’irrigazione a 55.000 acri di terreno nelle zone circostanti grazie ad un sistema che attinge dal fiume Stanislaus.
“Questo impianto – spiega Conergy – rappresenta la seconda fase di un progetto da 1,4 MW che permetterà al distretto idrico di risparmiare 400.000 dollari per i consumi elettrici, beneficiare di milioni di dollari di incentivi statali e stabilizzare i prezzi dell’acqua per i consumatori proprio nel corso della crisi per l’approvvigionamento idrico che sta investendo tutto lo stato della California. Il progetto, noto come la Fattoria Solare di Robert O. Schulz, consentirà di condurre un’analisi sui diversi benefici economici che due distinte tecnologie fotovoltaiche, moduli cristallini e a film sottile, possono apportare.”

La Fattoria Solare Robert O. Schulz soddisferà all’incirca il fabbisogno del vicino stabilimento di trattamento delle acque “Nick C. DeGroot”, che depura 40 milioni di galloni d’acqua ogni giorno, il fabbisogno di 155.000 famiglie ed attività commerciali delle città limitrofe. La California è al suo terzo anno consecutivo di siccità e San Joaquin, dove sorge l’impianto, è una delle 9 contee per le quali il governatore Schwarzenegger ha dichiarato lo stato di emergenza idrica, che può comportare razionamenti e aumento dei prezzi
Secondo David Vincent, project director di Conergy, “per il secondo impianto è stata adottata la soluzione dei moduli a film sottile su inseguitori perché questi moduli hanno un costo per Watt inferiore ai cristallini e migliori prestazioni in condizioni nebbiose o nuvolose e in ambienti che producono polvere o alte percentuali di articolato”.

La produzione dell’impianto verrà monitorata da dispositivi che inviano informazioni sul sistema alla società di sorveglianza Fat Spaniel Technologies, consentendo così ai proprietari di controllare lo stato del loro impianto via web, comodamente dal proprio ufficio a 22 miglia di distanza. Il general manager di Ssjid, Jeff Shields, sottolinea che “L’applicazione di moduli a film sottile su sistemi ad inseguimento solare per ottimizzare la produzione energetica in aree costantemente polverose e nuvolose sta generando molto entusiasmo non solo in quelle aree che vivono condizioni simili alla Contea di San Joaquin, ma anche presso la classe politica di Washington. Siamo ansiosi di continuare il nostro progetto con Conergy per far conoscere questa soluzione applicativa e i dati risultanti dalla nostra analisi comparativa di costi”.

E il direttore dei servizi pubblici del distretto, Don Battles, aggiunge che “L’obiettivo principale del progetto era di stabilizzare i costi dell’elettricità, che possono raggiungere picchi elevati nei mesi estivi. Oltre ai 400.000 dollari di risparmio annuo in bolletta, gli impianti fotovoltaici ci mettono al riparo contro i prezzi crescenti dell’elettricità. Entrambi i sistemi sono connessi alla rete elettrica statale e ciò significa che il Distretto può vendere l’energia in eccesso rispetto ai consumi al gestore di rete”. Inoltre il Ssjid ha ricevuto un finanziamento di 4 milioni di dollari attraverso il programma “California Solar Iniziative” che il grande Stato occidentale degli Usa ha avviato per incentivare il mercato del solare, con il rimborso fino al 30% dei costi dell’impianto per aziende, enti pubblici e privati.