Durante lo svolgimento dei lavori di restauro della cattedrale principale della città colombiana di Pereira, venne realizzata una cattedrale temporanea interamente in bambù, su progetto dell’architetto colombiano Simon Velez.

La superlativa opera venne completata in sole 5 settimane, con un costo pari a 30.000 dollari americani e rappresentò un meraviglioso esempio architettonico di unione armonica tra le diverse sfere del vivere umano.

Quest’opera è caratterizzata da una navata centrale e due laterali generate da un intreccio di archi ad ogiva formati da culmi di bambù e tamponati esternamente da una muratura che va a colmare gli spazi lasciati liberi dalla struttura portante.

Lo splendido intreccio della struttura architettonica a vista, rimanda immediatamente  alle ricche e spontanee foreste pluviali colombiane caratterizzate da fitti intrecci della vegetazione che generano ardite e inconsuete strutture  e si inserisce quindi in completa armonia nel contesto circostante e preesistente.

In secondo luogo, la realizzazione è un esemplare caso di rapporto armonico tra il mondo profano e spontaneo degli elementi più rappresentativi della natura colombiana e la sfera sacra della cultura di un popolo molto legato alle tradizioni religiose e agli aspetti spirituali della vita.

Il silenzio contemplativo all’interno di una verde selva è ricreato attraverso i tronchi che la caratterizzano all’interno di uno spazio umano ed urbano in cui la contemplazione è silenzio, riflessione interiore, una sorta di ritorno alle proprie origini, alla natura.

Caratteristica sorprendente di questa architettura è il diretto richiamo allo stile gotico con i propri accentuati sviluppi verticali, una elegante esilità della struttura  ma soprattutto una leggerezza strutturale invidiabili, in questo caso però accese cromaticamente dalla calda cromia del legno di bambù che crea ambienti interni accoglienti in sintonia con le funzioni spirituali del luogo.

Grazie all’opera di Velez è stato possibile studiare ed evidenziare le altissime potenzialità di questo eccellente materiale. Il bambù torna quindi ad essere molto considerato ed apprezzato anche in ambito architettonico e non solo decorativo proprio grazie alle sue inconsuete proprietà che lo candidano a diventare uno dei migliori materiali costruttivi di questo secolo, sancendo un forte legame tra tecnologia e natura.

Mauricio Cardenas Laverde