La Berlino odierna, dopo le impressionanti ristrutturazioni successive alla caduta del Muro, offre anche all’osservatore più superficiale la percezione immediata di una grande abbondanza di alberature e spazi verdi sapientemente distribuiti in ogni angolo della città mentre chi dispone di una conoscenza tecnica specifica non può che apprezzare l’elevato livello qualitativo generale. Alberi ma anche prati, aree gioco per bambini, piste ciclabili, trasporti, per citare solo alcuni esempi, sono coordinati per dare un unico risultato: elevare la qualità generale della vita degli abitanti di un così grande agglomerato urbano.

Va da sé che ciò in definitiva non è una grande novità se si pensa alla capacità organizzativa che da sempre contraddistingue tutti gli stati nord-europei e dopo l’iniziale attenzione sul cosa la mia attenzione si è spostata sul perché ciò fosse possibile ed in modo così diffuso.

La risposta ha naturalmente molti livelli interpretativi ma credo che alla base ci sia fondamentalmente una coscienza generale “educata” nel tentativo, indiscutibilmente riuscito, di creare un futuro. Il Verde, gli alberi, fanno parte a pieno diritto di questo futuro poichè la loro vita si prolunga ben oltre il ciclo vitale dell’uomo.

Il punto è anche questo, associato al rispetto del bene pubblico e alla consapevolezza che il patrimonio verde sia un valore aggiunto e non un semplice costo da trattare al massimo ribasso, come sovente avviene nella nostra realtà quotidiana italiana.

Il meraviglioso sistema di parchi urbani fittamente alberati di cui fanno parte anche i 250 cimiteri sparsi all’interno della città, uniti alle vie d’acqua e agli enormi inerbimenti sono il frutto di scelte che al caso non lasciano davvero nulla e dimostrano il successo delle interazioni tra diverse professionalità.

L’albero è un bene, la sua presenza viene percepita e scrutata al punto che operazioni di potatura sono praticamente assenti ed ogni singolo individuo adempie alla funzione assegnata: bello perchè integro e sano e dunque elemento portante di una città sostenibile.

Con questo primo articolo inizia la mia collaborazione con CulturadelVerde.it, alla scoperta del mondo degli alberi.

Giovanni Poletti, Agronomo, ferrarese, laureato all’Università di Bologna e specializzato con un Master in “Parchi e Giardini” presso l’Università di Padova, dal 1993 opera nell’ambito del Verde Ornamentale vantando una lunga esperienza nel settore maturata su più fronti.

Giovanni Poletti – Doc Green