Gli interventi di ripristino ambientale in aree declive vengono spesso effettuati non tenendo conto delle essenze vegetali tipiche dei luoghi. Di frequente risulta necessario intervenire consolidando i pendii sottoposti a rimaneggiamento con interventi di ingegneria naturalistica quando l’uso di specie adatte potrebbe consentire risparmi in termini di costi e materiali.
L’impiego di specie arbustive in grado di attuare un efficace contenimento del terreno è relativamente nuovo. Le aziende florovivaistiche sono molto interessate a questo utilizzo in quanto vi è una notevole richiesta di essenze per opere infrastrutturali anche di rilevanza nazionale.
Al fine di diffondere la conoscenza tra gli addetti ai lavori delle specie più idonee per il rinverdimento delle scarpate, fornendo inoltre indicazioni necessarie per la gestione del suolo, la Fondazione Minoprio organizza presso la propria sede un convegno dal titolo “Il verde per il consolidamento delle scarpate lungo le infrastrutture stradali e ferroviarie”.
Il convegno presenterà i risultati del progetto di ricerca “Arboverde”, finanziato dalla D.G. Agricoltura della Regione Lombardia e promosso dalla Fondazione Minoprio con la partecipazione dell’Università degli Studi di Firenze e il cofinanziamento di AssoFloro Lombardia. In tale progetto si è studiato l’adattamento di un gran numero di specie alle condizioni dei terreni in pendenza, attraverso la realizzazione di un campo sperimentale di 1800 m2 nel quale sono state poste a dimora 7200 piante appartenenti a 25 specie arbustive allevate in condizioni di bassa manutenzione.
E’ prevista inoltre la partecipazione di esperti del settore, che descriveranno aspetti di progettazione delle infrastrutture, tecniche di ingegneria naturalistica, risultati di prove su essenze erbacee autoctone per i ripristini ambientali, elementi di integrazione della copertura vegetale.
Il convegno, della durata di una giornata, sarà organizzato in due sessioni, di cui la prima dedicata alle relazioni di esperti del settore e alle esperienze realizzate, mentre la seconda, più tecnica, prevede la visita in campo agli impianti realizzati, guidata dai ricercatori che hanno gestito le prove.

Per informazioni:

Dott. Gabriele Amoroso
Fondazione Minoprio
Tel. 031-900.224 (int. 237)
e-mail: g.amoroso@fondazioneminoprio.it