I progettisti Zanzi e Decembrini, con l’installazione-giardino “Luci e Colori delle Alpi” sono stati premiati con la medaglia di bronzo, al Chelsea Flower Show di Londra, l’ambita competizione open-air della Royal Horticultural Society, che sin dal 1862 sancisce le migliori tendenze e le innovazioni floro-orticole dell’anno.

“Luci e Colori delle Alpi” è stato progettato dal trentino Francesco Decembrini e dal varesino Daniele Zanzi insieme ad uno staff composto da giardinieri, architetti e agronomi.
Nato come ambientazione dolomitica intessuta di elementi concettuali (piccole piramidi e fondali a specchio con il profilo delle Dolomiti), il giardino ospitava essenze, muschi, licheni per la gran parte raccolti in natura sotto permessi delle autorità locali o negli orti botanici produttori. C’era anche una collezione di piccoli arbusti e orchidee di montagna e un albero-scultura che impiegava celle solari accumulando energia “verde” per consentire l’illuminazione serale di “Luci e colori delle Alpi”.

Gli organizzatori della Royal Horticultural Society, preoccupati della sicurezza degli uccelli …in volo nel giardino, hanno suggerito alcune modifiche a “Luci e Colori delle Alpi”: i progettisti in tempo reale hanno trasformato l’opera nel “giardino amico degli uccelli” suscitando una clamorosa attenzione da parte della stampa di tutto il mondo.

L’installazione-giardino debuttava come opera indipendente, cioè senza sponsors, esprimendo non solo la capacità tecnica ma anche la sostenibilità organizzativa dei due italiani. La regina Elisabetta si è soffermata a lungo davanti a “Luci e Colori delle Alpi”, chiedendo di conoscere che messaggio arriva dalle Alpi, così delicate e diverse dagli altri paesaggi, e ringraziando i designers e tutti i loro collaboratori.