Venerdi 10 dicembre presso la sede delle associazioni in via Laderchi a Faenza è stato presentato il progetto KeyToNature.
Dal 2007 è operativo un progetto europeo coordinato dall’Università di Trieste e finanziato dalla Commissione Europea con un bilancio di 4,8 milioni di euro. Il progetto coinvolge 11 paesi ed ha l’obiettivo di creare nuovi strumenti d’identificazione pratica per tutti gli organismi viventi. Oggi l’informatica ci permette di scoprire il nome di una pianta, di un animale, di un fungo in modo più facile, alla portata di tutti, compresi i bambini di 6 anni che hanno appena appreso a leggere.
Con il progetto KeyToNature coordinato dal prof. Pier Luigi Nimis del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste (della scuola del grande botanico italiano prof. Sandro Pignatti), sono già operative le chiavi interattive, registrate su CD e trasferibili su palmare o su telefonini dell’ultima generazione. Le chiavi interattive sono proposte dal computer, utilizzando una banca dati con migliaia di https://www.verdeepaesaggio.it/immagini a colori dei singoli esemplari con relativi particolari utili all’identificazione. Sono strumenti pratici, immediati, didattici, che permettono anche a persone digiune di cognizioni botaniche, di arrivare facilmente all’identificazione delle specie in esame.

A Faenza l’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente (Persolino) ha aderito al programma KeyToNature coordinato dal prof. Luigi Melloni assieme al prof. Giacomo Buganè del GEOLAB di Imola e sono state realizzate le chiavi interattive per l’identificazione di tutte le piante arboree che vegetano nel comune di Faenza. I dati sono stati ricavati dal “Censimento del verde pubblico nel comune di Faenza” pubblicazione realizzata nel 2000 dagli studenti del “Persolino” in collaborazione con l’Istituto per geometri “A. Oriani” di Faenza.
Sono già operative anche le chiavi interattive per l’identificazione delle piante arboree del parco della scuola agraria Persolino, e prossimamente del parco della villa Orestina a Castel Raniero; in collaborazione con il Museo di Scienze di Faenza è stato approntato il CD per il riconoscimento delle piante del giardino botanico annesso al Museo in via Medaglie d’Oro, 51 intitolato al botanico faentino Paolo Liverani. La prof. Mariliana Bertini ha invece presentato il CD relativo agli alberi e agli arbusti del Parco Regionale della Vena del Gesso romagnola
Anche il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna si è provvisto di un CD contenente tutte le 1.300 specie vegetali individuate all’interno del parco. Altri CD già operativi realizzati dal GEOLAB riguardano i licheni del Parco dei Gessi e le piante legnose del Giardino delle Erbe di Casola Valsenio
Quindi dobbiamo dire addio ai libri, ai testi, alle guide, alle schede?
Dal punto di vista pratico direi proprio di si, l’escursionista curioso potrà già scaricarsi dai siti www.parcoforestecasentinesi.it  le versioni alleggerite da caricare sul palmare o sui telefonini di nuova generazione per sperimentare l’identificazione delle specie direttamente sul campo, oppure utilizzare i CD specifici reperibili presso la scuola agraria Persolino o presso il GEOLAB geolab@geolab-onlusorg Tel. 3402527148.
Lasciamo il fascino dei libri pesanti, complessi, e difficili, alle serate d’inverno, quando davanti al camino scoppiettante con un bicchiere di buona grappa, cerchiamo d’identificare o classificare le pianticelle erborizzate durante l’escursione estiva, risalendo a ordini, famiglie, generi, specie e varietà.

Ulteriori informazioni sul sito http://www.keytonature.eu/wiki/Italia
E’ consultabile sul sito http://dbiodbs.units.it/carso/cercapiante01  del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste, uno strumento di ricerca che permette l’accesso a circa 66.000 https://www.verdeepaesaggio.it/immagini a colori di piante (spontanee e ornamentali) presenti in Italia.

Prof. LUIGI MELLONI
Istituto Professionale Agricoltura Faenza