Questa specie di ortensia è originaria della Cina e del Giappone ed è stata introdotta in Europa da Siebold intorno al 1860.
È un arbusto deciduo che può raggiungere, in posizioni particolarmente favorevoli, anche i 5 metri di altezza e dal punto di vista climatico è molto adattabile, perché cresce dalle zone sub-tropicali alle zone temperate e sopporta bene le basse temperataure invernali.
L’infiorescenza è un panicolo più o meno ramificato ed è la sola ortensia di origine asiatica a portare questo tipo di infiorescenza ( le altre hanno dei corimbi).
I panicoli sono formati essenzialmente da fiori fertili e sterili di colore bianco, che, in molte varietà, virano al rosa nella stagione più avanzata.
Le Hydrangea paniculata  sono piante che hanno molte caratteristiche interessanti in termini di rusticità e adattabilità: entrano in vegetazione più tardi e riescono in questo modo a evitare i danni dovuti ad eventuali gelate tardive.
Fioriscono più tardi delle altre ortensie: da luglio in poi.

Sono molto versatili dal punto di vista del portamento e della potatura: fiorendo tardivamente sulla vegetazione dello stesso anno, possono essere tranquillamente potate nel periodo invernale, anche in maniera drastica, accorciando di molto la vegetazione dell’anno precedente: otterremo così piante dallo sviluppo contenuto e con fiori più grandi.
Possiamo intervenire meno, o addirittura non intervenire , se vogliamo arbusti più grandi con molti più fiori, ma di dimensioni più piccole.

Hydrangea paniculata ‘Grandiflora’

Altezza: raggiunge i 300 centimetri
Foglia : ovale, verde scuro, seghettatura ai margini
Fioritura: da giugno a settembre
Infiorescenza: a forma di pannocchia, bianca, si tinge di uno splendido rosa antico verso la fine della fioritura

Hydrangea di notevole bellezza proprio per le grandi ed abbondanti infiorescenze a grappoli lunghi anche trenta centimetri, che appaiono formate di soli fiori sterili composti di quattro sepali sovrapposti e di forma ellittica. In realtà la frequente presenza di api intorno a questi ci rivela l’erroneità della prima impressione: ad un esame più attento non sfuggirà infatti l’esistenza di numerosi fiori fertili anche se celati dagli sterili. Può essere lasciata crescere come un grosso e vigoroso cespuglio oppure essere regolarmente potata ottenendo un numero minore di infiorescenze ma di taglia più grande.

Probabilmente la più popolare tra le paniculate, il rosa antico dei suoi fiori aggiunge un che di prezioso ai colori autunnali dei giardini.

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