L’Unione europea ampia ancora Natura 2000, la rete di zone naturali protette, aggiungendo quasi 27 mila km quadrati con 17500 km quadrati di aree marine. Per la Commissione europea questo consente di «rafforzare la protezione di numerose specie marittime minacciate. Natura 2000 copre quasi il 18% della massa continentale dell’Ue e oltre 130 000 km quadrati di mari e oceani».

Oltre ai nuovi siti, gli elenchi aggiornati tengono conto di piccoli adeguamenti apportati a siti esistenti, ad esempio adeguamenti della delimitazione di alcuni siti. Questi adeguamenti modificano non il numero di siti ma la superficie totale della rete .

Natura 2000 è una vasta rete di spazi naturali conservati destinata a garantire la sopravvivenza di specie minacciate e di habitat particolarmente preziosi in Europa. La rete comprende circa 26.000 siti e con gli ultimi ampliamenti che riguardano 15 Stati membri viene aumentato di 739 il numero di Siti di importanza comunitaria (Sic).

I paesi maggiormente interessati dal nuovo ampliamento sono la Repubblica ceca, la Danimarca , la Francia , la Spagna e la Polonia , ma anche l’Italia è interessata con l’inclusione di 4 nuovi siti, compreso il Lago del Rendina nella Regione Mediterranea, un’area dove vivono l’ Ululone dal ventre giallo (Bombina variegata) e il cervone (Elaphe quatuorlineata), il più grande serpente europeo .
Janez Potocnik commissario europeo all’ambiente
sottolinea che «Proteggendo la natura proteggiamo noi stessi. Natura 2000 è come una assicurazione sulla vita in quanto salvaguarda la capacità di recupero della natura e contribuisce alla creazione di relazioni sostenibili con l’ambiente naturale da cui dipendiamo. Mi rallegro in particolare della protezione rafforzata di cui beneficeranno 17 500 km quadrati dei nostri mari».

I siti marini, che rappresentano oltre metà della superficie aggiunta sono perlopiù in Francia, Danimarca e Spagna. La Commissione Ue spiega che «Tra i nuovi siti marini inclusi nella regione atlantica figura una parte dell’estuario della Loira (680 km2) che ospita importanti scogliere di acqua fredda e banchi di sabbia. La zona in questione è un’area di riproduzione per il novellame e un’area di sosta importantissima per le specie migratrici su lunghe distanze come il salmone atlantico (Salmo salar) e l’alosa comune (Alosa alosa). La Danimarca ha aggiunto anch’essa ampie aree marine tra cui l’area detta Sydlige Nordsø che è stata designata ai fini della conservazione della focena (Phocoena phocoena). Il nuovo contributo della Spagna alla rete marina, l’area denominata El Chacucho, è costituita da un banco di alto mare e una montagna sottomarina (seamount) situata nel Mare Cantabrico al largo del nord della Spagna. La zona in questione ospita specie marine estremamente varie, tra cui svariate spugne giganti di recente scoperta».

A terra l’estensione della rete consentirà di rafforzare la protezione di molti habitat che «Offrono un rifugio fondamentale per la sopravvivenza di un gran numero di specie europee tra le più rare e minacciate, come la lontra (Lutra lutra), la testuggine palustre europea (Emys orbicularis) e la rara farfalla blu (Maculinea teleius)». Gli inserimenti più recenti riguardano sei regioni biogeografiche: alpina, atlantica, boreale, continentale, mediterranea e pannonica. La Polonia ha designato 459 nuovi siti per una superficie totale di 8 900 km2 comprendenti vari grandi laghi di acqua dolce e sistemi fluviali, con le relative pianure alluvionali e foreste naturali. La Repubblica ceca ha aggiunto 229 siti, che comprendono aree di faggeti naturali e praterie che rivestono un considerevole interesse in quanto ospitano un numero significativo di specie vegetali e animali.

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