La filiera florovivaistica ora ha un suo distretto. L’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Giulio De Capitani ha partecipato all’Assemblea costitutiva del distretto florovivaistico ‘Alto Lombardo’, che ha come capofila il Consorzio dei florovivaisti lombardi e coinvolge le province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Milano, Varese e Sondrio. “Il distretto della filiera florovivaistica, ha detto l’assessore De Capitani, rappresenta una risposta concreta di aggregazione per superare, insieme, le difficoltà di un settore messo in crisi anche dall’aumento dei costi dei carburanti che comportano oneri maggiori per il riscaldamento delle serre aggiungendo spese ulteriori in un momento già delicato”. Il distretto ‘Alto Lombardo’ conta oggi su 44 imprese partner aderenti di cui 29 vivaisti e altri 15 sono soggetti diversi (come servizi di consulenza, per mostre, una casa editrice, e produttori di serre) correlati al comparto. “Una realtà aggregativa di spessore, ha osservato De Capitani, che gode dei significativi appoggi della Camera di commercio e dell’amministrazione provinciale di Como e può vantare partner scientifici di primo livello come la Fondazione Minoprio e l’Università di Milano Bicocca“. “Il distretto che parte oggi ufficialmente, ha continuato l’assessore, ha come punti di forza la presenza di una filiera ‘completa’ e una tradizione storica di legame con il territorio nonché la disponibilità di un’offerta produttiva articolata e adatta a diverse esigenze di consumo cui si aggiungono la collaborazione con istituti specializzati di formazione e ricerca e di personale qualificato di elevato livello”. “Altri elementi di forza del distretto, ha aggiunto De Capitani, sono certamente la presenza di un consorzio e di altre associazioni di produttori e la crescita e diversificazione del settore florovivaistico con la capacità delle aziende del territorio di rispondere agli stimoli di innovazione anche in vista delle esigenze ambientali e delle tematiche di Expo 2015”. “Per Regione Lombardia, ha spiegato De Capitani, i distretti sono lo strumento chiave per garantire competitività alle filiere e vincere le sfide del mercato“. “La nuova entità del distretto, ha affermato, potrà essere un interlocutore ‘privilegiato’ nella comunicazione con soggetti pubblici e privati e offrirà alle aziende nuove possibilità sui mercati valorizzando le produzioni locali”. “La ricerca e lo sviluppo, che rappresentano la chiave per il rilancio del settore, ha ricordato De Capitani, sono spesso processi costosi per le piccole e medie imprese, tanto più in momenti di difficoltà economica come quello che interessa la filiera del florovivaismo”. “Il distretto, ha concluso De Capitani, permetterà di accogliere informazioni e dati per un’analisi più precisa e produttiva del mercato e garantirà una maggiore sinergia tra le imprese del settore, valorizzando le risorse umane e territoriali e la qualità delle produzioni, assicurando capacità competitiva a tutto il settore”.
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