Design e ingegno si sono incontrati a Firenze dal 24 al 29 maggio 2011 nel cuore della città.

Dopo il grande successo della kermesse, che ha visto 20.000 partecipanti nell’ambito del festival 2010, quest’anno il capoluogo toscano torna con la Florence Design Week  proponendo allestimenti d’autore, forme in azione, ricerche e progetti innovativi, designer, giovani, arte, focus su eco sostenibilità, performance, musica e “Progetti per il Made in Italy, oltre alla proposta di un concorso in partnership con London Design Festival.

All’insegna della sorpresa e del divertimento, il festival è una manifestazione totalmente dedicata al futuro e alle imprese. Con l’inaugurazione del 24 maggio a Palazzo Medici Riccardi, si è dato il via a una settimana dedicata al design internazionale con più di 40 eventi e le locations, dagli open-studios di designers e architetti alle vetrine di negozi e gallerie d’arte, fino a luoghi storici come la Biblioteca Nazionale Centrale o l’ex carcere delle Murate.

Per muoversi sono stati organizzati degli info-bike points, punti informativi che rappresentano un modo sano e pulito di spostarsi in città, attraverso un percorso di arte contemporanea e itinerari dedicati ai quattro elementi (Acqua, Terra, Aria e Fuoco).

A Palazzo Vecchio si è tenuta la conferenza “100% Sostenibile..incontro tra spazio e forma”, ideato da A As Architecture e da 4aMedia promosso dal Comune di Firenze, la Regione Toscana, dall’International Accademy of Architecture di Roma e dall’ISIA di Firenze.

Un appuntamento sugli stili di vita “green” con architetti di fama internazionale per confrontarsi sulle nuove esperienze tra architettura e design sostenibile, tra creatività e tecnologia, spazio e forma.

Al dibattito hanno preso parte il critico d’architettura Prof. Prançois Burkhardt, direttore del Centre Pompidou di Parigi, e l’Arch. Mario Cucinella, uno dei massimi esperti nella progettazione ambientale e nella sostenibilità in architettura. Sono inoltre intervenuti prestigiosi maestri del design italiano tra cui il Prof. Paolo Deganello, l’Arch. Michele Delucchi e l’Arch. Luca Molinari, curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura del 2011.

La suggestiva cornice del Grand Hotel Minerva ha ospitato “design in trasparenza” attraverso il vetro, l’acqua e il ghiaccio; a Villa La Vedetta viene proposto Artour-o con il suo giardino d’autore con vista mozzafiato su Firenze; spazio al futuro, con Space Hotel, nel progetto del Royal College Of Art di Londra, e molti altri appuntamenti in prestigiose locations come Palazzo Borghese, Hotel Cellai, Galleria Tannaz, Nagalleria, e Casa Abitata. Il Complesso delle Murate diventa l’incubatore della contemporaneità della manifestazione con numerosi allestimenti: dalla partnership con il London Design Festival prendono vita l’International Area e la sezione dedicata al concorso “I-DES – Progetti per il Made in Italy”, voluto dagli organizzatori per incentivare la produzione del design italiano ed esportare oltremanica le idee vincenti. Dalla collaborazione con Gianluca Soldi nasce “Habitare presenta Ovetto”; la conferenza “Progettare la Sostenibilità”, ciclo di workshop organizzato in collaborazione con la rivista AND, ideato dall’architetto Paolo Di Nardo e giunto alla sua quinta edizione; appuntamenti unici come “Codici a (S)Barre”, un’esperienza al limite fra la live art e interaction design per respirare da vicino il tema della reclusione, con numerose installazioni e un percorso inedito alle “sale congelate” dell’ex carcere delle Murate; i giochi alla scoperta dei geni del mondo, organizzato da Essedicom che allestisce una sala con i suoi progetti creativi soft-educational e una proiezione continua di grafica e disegni; “Artemide e le sculture luminose di Karim Rashid” organizzato dal partner d’eccezione “design-dautore”; un design showcase a opera dello studio BAAG dell’architetto di fama internazione Pier Francesco Galuppini; un intervento speciale di Peraria studio, un gruppo di tre giovani artisti che sperimenta nel design e nella grafica per dare vita a creazioni che portano in sé un’anima e una storia.Una “sei giorni” densa di appuntamenti alle Murate. In una cornice che non poteva essere diversa dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, i visitatori ammirano tutti i confort proposti al moderno lettore da designers del calibro di Alessandro Gedda, Alessandro Marelli, Giovanni Bartolozzi (Soqquadro Art Design) e Design Non Autorizzato, ovvero Sebastiano Marchiò, Matteo Masiero, Ivan Favretto .Si va dalle proposte di sedia-libreria, come quella realizzata dallo studio di progettazione Design Non Autorizzato o il panchetto-libreria di Giovanni Bartolozzi per la linea Soqquadro Art Design, alla libreria dalle linee essenziali di Marelli, grande conoscitore della “materia” legno. Fino ad arrivare alla libreria “destrutturata” proposta da Alessandro Gedda, artista partito dalla pittura a olio per poi arrivare alla creazione di diversi oggetti di design, attraverso una tecnica che consiste nell’accostare e assemblare diversi pezzi di legno, che lui stesso ha chiamato, appunto, “destrutturati”. Un Festival giovane rivolto ai giovani con il concorso “Progetti per il Made In Italy“, voluto dagli organizzatori per incentivare la produzione del design nostrano ed esportare oltremanica le idee vincenti, grazie alla partnership con il London Design Festival. Tra le tante novità di quest’anno il progetto “Life&Design“, la cui missione è stata quella di affiancare progetti di design, arte e creatività alla raccolta di fondi a scopo benefico.

 

Cristina Tognocchi