Marco Simonit dei Preparatori d’uva, unico italiano, è stato fra gli autorevoli relatori al 29° Congresso Internazionale del Cava organizzato dalla Confraternita del Cava di Sant Sadurní d’Anoia in Catalogna. Ogni anno, in questo che è il convegno più importante della pregiata zona viticola spagnola, i più importanti personaggi dell’enologia a livello mondiale vengono chiamati a portare le loro esperienze e le loro sperimentazioni, in particolare nel settore delle “bollicine” Metodo Classico.

Il tema di questa edizione era “Il terroir del Cava è vivo” e proprio per questo, per la prima volta, il convegno è stato aperto anche a due esperti di viticultura (Marco Simonit e Claude Bourguignon dell’Università di Dijon), per affermare con forza la sua centralità nel processo di produzione vitivinicola. Il presidente della confraternita organizzatrice del convegno, Pere Bonnet, fin dall’ apertura dei lavori, ha infatti sottolineato come sia importante valorizzare ogni singolo territorio di produzione vitivinicola, dal quale ogni vino trae la sua personalità e la sua unicità.

E chi meglio di Marco Simonit dei Preparatori d’Uva poteva spiegare l’importanza di un territorio vivo e di una pianta sana nella realizzazione di un vino di qualità? Nel corso del suo intervento sul tema “Metodo Simonit & Sirch : la potatura conservatrice contro il deterioramento della vigna” Marco Simonit, ha spiegato come una buona potatura fa sì che la vite rimanga più sana, e quindi più longeva, e dia di conseguenza un prodotto di qualità superiore. Il metodo di potatura soft messo a punto dai due tecnici friulani ha riscosso grande interesse e consensi fra i presenti e Marco Simonit è stato invitato a tenere delle lezioni all’Università di Tarragona.

Per informazioni:

Preparatori d’Uva, www.simonitesirch.itpreparatoriuva@preparatoriuva.it , Tel. 0432.752417

r.b.