Il manuale sulle “Procedure per la gestione del rischio da caduta alberi nelle aree verdi estensive” è ora disponibile in versione definitiva e completa facendo seguito alla presentazione pubblica delle linee guida del 2 dicembre 2010.

 

Dal 16 dicembre 2008 a oggi nel gruppo di lavoro “SicuramenteAlberi” si sono periodicamente ritrovati circa trenta volontari esperti in materia arboricolturale quali Liberi Professionisti, dipendenti di Enti Parco, di Pubbliche Amministrazioni o appartenenti ad Associazioni e Ordini Professionali nel preciso intento di colmare un’esigenza da qualche tempo sentita, sulla base delle proprie esperienze professionali.

 

Anche Giovanni Poletti, in virtù della personale quasi ventennale esperienza in materia di Verde urbano e ornamentale, ha portato il proprio contributo in numerose riunioni nonostante il non indifferente handicap logistico delle sedi in territorio piemontese o ligure.

 

Il corposo documento elaborato riguarda la gestione delle alberature quali possibile fonte di rischio e delle azioni correlate a tale merito nelle aree protette ai sensi di legge, oltre che nei parchi e giardini storici, agli spazi verdi estensivi in ambito urbano – periurbano – extraurbano e alle fasce alberate lungo le strade e le vie d’acqua, nella ricerca del giusto equilibrio tra tutela ambientale e conservazione della natura da un lato e, dall’altro, sviluppo dell’uso collettivo della risorsa ambiente per una generale fruizione dell’area entro definiti margini di sicurezza.

 

Dal manuale s’intendono generalmente esclusi gli ambiti a gestione urbana (viali, giardini di quartiere, pertinenze scolastiche, impianti sportivi, ecc..) in cui la gestione, per motivi legati alla diversa fruizione, quantità di alberi presenti e localizzazione geografica, segue un iter diverso, privilegiando tra l’altro in assoluto gli aspetti legati alla sicurezza dell’utenza.

 

Ottemperando lo spirito di condivisione che ha animato la stesura del manuale va sottolineato che, nonostante esso sia divulgato in una veste definitiva, questa rappresenta solo il primo importante approdo di un percorso più articolato, in quanto suscettibile di miglioramenti e ulteriori apporti da parte di possibili interessati.