I mercati orticoli si sono arricchiti di una curiosa novità: gli ortaggi in miniatura.

In Francia e in Inghilterra e in genere in tutto il Nord Europa sono al centro dell’attenzione non solo dei consumatori ma anche dei distributori commerciali. Si tratta di prodotti che vanno a far compagnia ad alcuni già noti da tempo come i pomodori ciliegia, le melanzane bianche, o le carote miniatura utilizzate frequentemente nelle conserve.

L’interesse per le verdure lillipuziane viene spiegato in differenti maniere: rispondere alle esigenze di consumatori single o semplici coppie per i quali è più importante la molteplicità dei prodotti piuttosto che la loro quantità; l’originalità delle presentazioni e quindi la possibilità di mettere un po’ di fantasia nei soliti piatti.

La produzione di ortaggi in miniatura resta per il momento molto limitata (se si escludono i già citati pomodori ciliegia richiesti a tutti i livelli distribuiti, dalla piccola bottega alla grande distribuzione), tuttavia qualche orticoltore si è specializzato e fornisce ristoranti, botteghe e qualche grossista.

Piccoli cavolfiori, cavoli rossi, cavoli broccoli, carote, rape, cetrioli, zucchini, melanzane, pomodori rossi e gialli e altri come zucche e fagioli verdi nani, possono venire prodotti seguendo tre tecniche differenti:

·         Utilizzando varietà geneticamente nane;

·         Utilizzando varietà selezionate e adatte per effettuare piantagioni a forte densità per metro quadrato;

·         Utilizzando varietà che producono mini – ortaggi molto precoci; con raccolta prima della maturità fisiologica.

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Semina di varietà nane

Esistono varietà di ortaggi geneticamente nane e cioè di taglia inferiore (sia la pianta che i frutti) al normale anche a completa maturità.

È questo il caso dei pomodori-ciliegia, dei pomodori-pera, dei fagiolini ‘Cupidon’ (una varietà del tipo ‘Princesse’ verde senza filo) la cui lunghezza allo stadio ottimale di raccolta è di circa 8 cm.

Esempi il cui nome già svela il carattere lillipuziano sono: la carota ‘Little finger’ e ‘Petit doigt’; il cavolo rosso ‘Baby’; il pomodoro giallo ‘Petite poire’, quello rosso ‘Sweet 100 Cocktail’ e ‘Cerise rouge’.

Coltura a elevata densità

Selezioni ottenute a livello mondiale da differenti produttori di semi sono comparse sul mercato. Si tratta di varietà ottenute con procedimenti speciali e dotate di una spiccata predisposizione a essere coltivate a elevate densità di semina per metro quadrato. Questa tecnica è uno dei metodi più utilizzati per miniaturizzare gli ortaggi.

Le specie che danno i migliori risultati sono i cavolfiori, i cavoli broccoli e le rape.

Così se da una piantagione di cavolfiore classico, piantato ad una distanza di circa 60 x 60 cm o 60 x 50 cm, si ottengono teste di circa 25 cm di diametro, scegliendo una varietà speciale, si può piantare a 30 x 20 cm o anche 30 x 10 sulla fila con una produzione di mini cavoli del diametro di 8-10 cm.

Anche le quantità prodotte subiscono variazioni e normalmente si assiste a un raddoppiamento; c’è chi è riuscito a raccogliere 300 carote/metro quadrato al posto delle 120-150 attuabili in coltura tradizionale.

Raccolta precoce

L’ultima soluzione che permette di mettere in tavola ortaggi al di sotto delle dimensioni normali consiste semplicemente nella loro raccolta prima che sviluppino completamente (quindi prima che giungano a maturità completa).

Si tratta di una tecnica che risulta adattabile solo ad alcuni ortaggi come zucchini, carciofi, cetrioli, fagiolini, peperoni, melanzane.

I risultati migliori si ottengono intervenendo anche sulle concimazioni diminuendo l’apporto di azotati e aumentando quello di potassici.

Un’attenzione particolare va riservata anche nelle fasi successive alla raccolta. La raccolta precoce, infatti, pur fornendo prodotti di qualità accettabile, non dà sufficienti garanzie di conservazione in fase di commercializzazione.

In Europa è la Gran Bretagna il paese che sembra avere il mercato più sviluppato.

Il materiale vegetale viene proposto per essere utilizzato sia dai grandi centri orticoli che negli orti delle cinture urbane. Lo sviluppo va imputato a un dinamismo commerciale che contribuisce a inserire i mini-ortaggi a tutti i livelli della distribuzione: ristorazione rapida, ristorazione collettiva, grande distribuzione (assortimenti di 4a gamma) e anche come piante ornamentali.

Anche gli utilizzi si sono diversificati: elementi decorativi di piatti, verdure crude di lusso, stuzzichini per aperitivi, promozione della gamma tradizionale.

Mini ortaggi: coltiviamoli così

Carciofo – Si coltiva ad alta densità (una pianta ogni 50 cm). La raccolta avviene allo stadio precoce (capolini di circa 8 cm di diametro).

Melanzana – Sono da preferire varietà come la viola –‘Black Bell’- ibrido F1 o la bianca ‘Dourga’ o ‘Perlina’. La semina va effettuata in cassone riscaldato in marzo-aprile per effettuare piantagioni in pien’aria in maggio. Si raccoglie quando i frutti sono lunghi circa 5 cm.

Carota – Varietà del tipo ‘Amsterdam’ e sue selezioni come ‘Minicore’. Si semina direttamente a dimora a elevata densità da marzo a giugno. La raccolta quando le radici sono lunghe circa 10 cm.

Cavolo Broccolo – Semina in cassone da marzo a maggio; varietà ‘Corvet- Hyb F1’. Trapiantare le piantine a 25 cm di distanza per raccogliere infiorescenze compatte di 6 cm di diametro.

Cavolfiore – Varietà ‘White Summer’ o ‘De neige’ in semenzaio da marzo a giugno. Trattare tenendo distanze di 30-20 cm. Si raccolgono mini-cavoli di 8-10 cm. Un’altra soluzione consiste nel seminare direttamente a dimora tenendo distanze di circa 15 cm con il successivo diradamento.

Cavolo Rosso – Varietà ‘Baby Tardif’ da seminare in semenzaio da marzo a giugno. Trapiantare tenendo distanze di 15 cm e raccogliere quando le teste sono circa 5 cm di diametro.

Cetriolo – Varietà ‘Beth Aipha Mirna’ a frutto liscio da seminare in semenzaio da marzo a giugno. Ripicchettare in serra o all’aperto (buona esposizione) per raccogliere giovani cetrioli di 10-12 cm di lunghezza.

Zucchino – Seminare in piccoli vasi al riparo (cassoni) varietà come la ‘President’ Hyb F1 o ‘Goidbar’ a buccia gialla. Ripicchettare all’aperto in maggio-giugno per raccogliere giovani frutti di 10-11 cm di lunghezza con ancora il fiore attaccato.

Fagiolino – Varietà ‘Cupidon’ da seminare direttamente a dimora da aprile a giugno. Rispettare le normali distanze: 30 cm tra le file e 10 cm sulla fila. Si raccolgono i fagiolini verdi di circa 6 cm. A completa maturità formano dei grani ma non oltrepassano gli 8 cm di lunghezza.

Zucca – Seminare in piccoli vasi, al riparo, da aprile a giugno le varietà ‘Peter Pan’ Hyb F1, ‘Rodeo’, ‘Summer Ball’. Piantare all’aperto in maggio-giugno mantenendo un metro di distanza sulla fila. Le zucche si raccolgono quando hanno raggiunto il diametro di circa 5 cm.

Pomodoro – La semina si effettua in piccoli vasi, terrine, in ambiente riscaldato, da febbraio a marzo. Da maggio le piantine si trapiantano all’aperto nell’orto o in giardino. Le varietà: ‘Cerise Sweet 100’, ‘Poire’, ‘Minibel’, ‘Golden Jubilee’, ‘Marzanino’, ‘Lilliput’, ‘Jolly Elf’.