Nel 1999 l’Unione Europea presentava la multifunzionalità come uno dei cardini dello sviluppo rurale, invitando gli Stati membri a favorire questa prospettiva: si tratta della riscoperta di un modo tradizionale di fare agricoltura reinterpretato alla luce delle esigenze della società contemporanea.

Per agricoltura multifunzionale si intende un’agricoltura che non si limita alla semplice produzione di materie prime a scopo alimentare ma che punta a integrare, in un più ampio quadro d’insieme, una serie di funzioni e servizi aggiuntivi a beneficio di se stessa e dell’intera società: le imprese agricole multifunzionali si occupano prevalentemente di trasformazione e di vendita diretta dei prodotti aziendali, di salvaguardia del territorio rurale, di agriturismo, di recupero e messa a coltura di antiche varietà vegetali e razze animali, nonché di didattica rurale.

A tutto ciò si aggiunge una gamma di servizi sempre più evoluti che le imprese agricole mettono a punto costantemente al fine di soddisfare le richieste del pubblico e di integrarsi sempre più nelle dinamiche sociali.

L’apertura di una parte del mondo agricolo al sociale consente un ampliamento di servizi integrativi alla persona, potendo realizzare attività di ri-abilitazione e di rieducazione nelle strutture e negli spazi verdi delle aziende agricole presenti sul territorio e contemporaneamente aggiunge attività economiche per il settore agricolo, difficilmente realizzabili al di fuori del mondo rurale.

L’azienda agricola non deve fare grandi investimenti ma, se ha vocazione per il sociale, struttura una parte della sua area e della sua trasformazione per l’accoglienza di ospiti deboli e di attività riabilitative come l’ortoterapia, l’onoterapia, la pet therapy l’ippoterapia e attua convenzioni con i servizi sociali del territorio, realizzando così una nuova attività economica e un nuovo reddito aggiuntivo nell’ottica della multifunzionalità.

A sostegno della formazione per coloro che vogliano intraprendere nuove attività nel settore dell’agricoltura multifunzionale, la Scuola Agraria del Parco di Monza predispone corsi finanziati dalla Regione Lombardia destinati a quanti siano in possesso dei requisiti richiesti, come specificato più avanti:

– nell’ambito della mis. 111 Sottomisura A Formazione (corsi gratuiti a favore di imprenditori agricoli, coadiuvanti, familiari, salariati in possesso del codice CUAA)

fitopatologia

problematiche legate alla fertilizzazione azotata con particolare riferimento ai nitrati

operatore agrituristico

trasformazione e commercializzazione di prodotti (pane, pasta, vino, conserve) in azienda

operatore e casaro di alpeggio

– nell’ambito della mis. 331 Sottomisura A Formazione (Corsi gratuiti a favore di imprenditori agricoli, coadiuvanti, familiari, salariati e quanti intendono intraprendere un’attività economica nei settori di diversificazione dell’economia rurale che rientrano nell’ambito delle misure 311, 312, 313, 321, 323 del PSR 2007/2013  –diversificazione verso attività non agricole in ambito rurale, quali ad esempio la multifuzionalità dell’azienda agricola, il turismo rurale, le energie rinnovabili, l’imprenditorialità, i servizi sociali, gli aspetti culturali, ambientali, naturalistici e territoriali):

fattorie didattiche: normative e sicurezza

agronomia economia e produzione di piccoli frutti

conoscenza delle piante officinali

Nell’ambito delle tematiche legate alla multifunzionalità e agli aspetti sociali, la Scuola vanta un’esperienza ormai ventennale e ha predisposto corsi specifici di Ortoterapia destinati a chi desidera diventare operatore specializzato che sono programmati nel corso dell’anno.

Per maggiori informazioni e dettagli è possibile scrivere a:

c.schiaffelli@monzaflora.it

g.cutuli@monzaflora.it

Per consultare l’offerta formativa della Scuola:

www.monzaflora.net