Metodo di difesa contro i parassiti animali e vegetali, basato su interventi eseguiti con mezzi chimici non più sulla base di calendario, ma dopo aver accertato, con opportuni rilievi in campo (con campionamenti visivi ed utilizzazione di strumenti quali trappole sessuali, captaspore, pluviografi, termoumettografi) il reale rischio di danno da parte delle avversità. Ha rappresentato la prima tappa verso la razionalizzazione della difesa delle colture. Per l’attuazione della lotta guidata occorre conoscere la biologia degli organismi utili e dannosi, le caratteristiche degli agrofarmaci e disporre di informazioni relative ai parametri che influenzano o meno la comparsa delle malattie fungine. I criteri fondamentali su cui è basata la lotta guidata sono rappresentati dalla soglia di intervento e dalla valorizzazione dell’azione dei nemici naturali.