Unità della classificazione sistematica. In botanica indica un sistema di propagazione consistente nel frazionare fisicamente la pianta madre in più parti a cui corrisponderanno altrettanti individui autonomi. Può essere cellulare, amitotica, cariocinetica, riduzionale oppure riferirsi a tecniche di moltiplicazione asessuata delle piante adottate dall’uomo. In quest’ultimo caso può essere adottata per cespi (hemerocallis, erbacee perenni, ecc.), per bulbi e bulbilli (giacinto, narciso, ecc.), per cormi (gladiolo, crocus, ecc.), per tuberi (iris, ciclamino, ecc.), per radici tuberose (dalia, alcune varietà di begonia, ecc.), per rizomi (bambù, mughetto, ecc.), per polloni radicati (lampone, palma, ecc.). Unità della classificazione sistematica