Quando il paesaggio guida il progetto

Un progetto di architettura residenziale in cui l’ambiente circostante è parte integrante del progetto stesso

Raffaela Borghi

Il progetto complessivo vuole rappresentare un’autentica novità progettuale nel panorama Veneto per qualità e integrazione ambientale.
Il residence è infatti interamente realizzato tra prati e percorsi pedonali che si inseriscono quasi direttamente all’interno delle abitazioni creando scorci e angoli visivi suggestivi e aperti.
La proprietà ha scelto un progetto innovativo ma, al tempo stesso, fortemente radicato nell’immaginario di chi ama natura e modernità, senza rinunciare alla vicinanza dei servizi e del centro storico (posto a soli cinque minuti di auto).
L’architetto Alberto Apostoli ha cercato soluzioni formali semplici ma al tempo stesso in grado di alleggerire il volume e forare le chiusure visive: “ho voluto che i residenti desiderassero girovagare tra muri e alberi come in un paesaggio aperto e ricco di sorprese visive; ho cercato di pensare un luogo in cui una comunità sia legata dall’amore per l’ambiente e il vivere all’esterno”, che occupa circa 1 ettaro.
Gli stessi materiali usati all’esterno delle abitazioni sono stati utilizzati anche per l’interno in un unicum stilistico che teoricamente unisce le funzioni private con l’ambiente.
L’utilizzo delle migliori tecnologie per il risparmio energetico e di materiali di alta qualità contribuiscono a creare un ambiente esclusivo anche se non necessariamente di lusso.
Il residence è interamente recintato all’esterno ma privo di statiche barriere interne e la manutenzione del verde viene regolata a livello collettivo attraverso un custode/manutentore a tempo pieno residente nel complesso.

L’illuminazione è un altro elemento fondamentale per l’integrazione tra esterno e interno e prevede l’utilizzo di corpi illuminanti simili per le due funzioni. Il progetto illuminotecnico esterno è basato sostanzialmente sull’idea che elementi architettonici e alberi siano da considerarsi simili per l’impatto estetico generale e, pertanto, gestiti con i medesimi criteri.

Tecnologie e impianti
Sono stati realizzati impianti fortemente innovativi, sia sotto l’aspetto tecnologico che energetico: un misto di geotermia aperta (tre pozzi che mantengono controllata la temperatura della riserva idrica antincendio, peraltro scarsamente in azione) e di anello d’acqua chiuso a servizio delle singole pompe di calore acqua/acqua interne alle abitazioni.
Tutte le unità abitative sono gestite internamente agli ambienti con sistemi di domotica semplice e molto affidabile e dotate di impianti a pavimento di riscaldamento e raffrescamento autonomi e di tipo radiante. Ogni abitazione è attrezzata con sistemi di ventilazione meccanica controllata in versione pompa di calore aria/aria che consentono alle abitazioni di godere di apprezzato ed elevato confort interno.

Ogni abitazione è stata certificata in Classe A ed è dotata di un impianto per la produzione di energia elettrica (almeno 1kW per ogni unità immobiliare) mediante pannelli fotovoltaici posti in copertura (circa 8 mq di sviluppo). Per la produzione di acqua calda sono stati istallati pannelli solari termici (4 mq di sviluppo) con un serbatoio da 200 litri.
Nelle parti comuni, l’impianto di illuminazione a basso consumo è dotato di accensione tramite sensore crepuscolare. Le corsie di manovra sono illuminate da apparecchi con sensore di presenza e con impianto fotovoltaico dedicato.

Giardini
Tutta l’area verde del Residence vuole essere uno spazio che dialoga con l’Adige attraverso la presenza di specie arboree autoctone che creano un corridoio faunistico, un percorso verde che permette alla flora e alla fauna di migrare, senza barriere, dall’Adige verso la campagna circostante, passando per il parco del residence.
Il progetto del verde prevede la realizzazione di alcuni giardini pensili. Ogni specie è stata selezionata solo tra quelle tipiche del territorio senza rinunciare all’apparente naturalezza di un verde casuale e simmetrico.
Fioriture, foglie colorate si alternano in successione. Caducifoglie e sempreverdi originano paesaggi spontanei. Ciliegi selvatici, Carpini ed Ontani si mixano a rose selvatiche e arbusti fioriti senza soluzioni di continuità con l’ambiente circostante.
Una particolare attenzione è stata dedicata ai colori autunnali, i gialli e gli arancio di Faggi, Aceri e Liriodendron sapranno dare suggestioni cromatiche di grande effetto. I Pyracantha, le rose rugose, i melograni e i prugnoli sapranno deliziare con i loro frutti selvatici e le loro bacche.


Be Sociable, Share!