Verdepedia

A
B
C
D
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G
H
I
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M
N
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Q
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S
T
U
V
W
X
Y
Z

A-

Privo di. Es.: àttero: privo di ali, àpodo: privo di zampe, àcaule: privo di caule (fusto)

a.e.

Acido equivalente

AB

Grain bait; esca di grani

ABA

Acronimo di acido abscissico, l’ormone vegetale che induce la dormienza delle gemme ed il fenomeno dell’abscissione.

Abetina

Formazione boschiva di abete bianco puro, talvolta misto a faggio, caratteristica delle regioni alpine e appenniniche.

Abiotico

Fattore non vivente. Termine spesso riferito ad alterazioni delle piante non provocate da parassiti.

Abscissione

Fenomeno naturale indotto nelle piante da ormoni endogeni che consiste nel distacco delle foglie o di altre strutture o organi mediante la formazione e rottura di uno strato di cellule.

Acari

Appartenenti agli Aracnidi, di cui costituiscono un Ordine, sono animali dalle dimensioni ridottissime, in genere non superanti il mm. Il corpo non evidenzia alcuna segmentazione; di forma ovoidale o piriforme, raramente allungato o vermiforme, è rivestito di cuticola, può essere variamente colorato, solitamente è ornato di setole, variabili per forma e posizione. Gli adulti possiedono 4 paia di zampe, ridotte a 2 paia nella Famiglia Eriofidi. L’apparato boccale è costituito tipicamente da due cheliceri atti alla presa e allo sminuzzamento del cibo; tali organi subiscono profonde modificazioni a seconda del regime dietetico delle varie Famiglie. I sessi sono separati, spesso vi è dimorfismo sessuale.

Acaricida

Categoria di agrofarmaci a composizione chimica varia, con attività specifica contro gli acari fitofagi.

Acaride

Famiglia di acari, appartenenti al sottordine degli Astigmata, frequenti soprattutto sulle derrate alimentari e che solo raramente possono danneggiare piante coltivate.

Acarina

Ordine degli aracnidi volgarmente noti come acari

Acaule

Pianta dotata di internodi assai ravvicinati, in modo che le foglie sembrano inserite tutte nello stesso punto e formano una rosetta

Accecamento

Asportazione delle gemme dai rami di un anno

Accestimento

Fenomeno di ramificazione laterale da gemme basali, che provoca la comparsa di più assi fioriferi dalla medesima base. Comune nelle Graminacee e in molte erbacee perenni.

Accettore

Sostanza o particella che ha la capacità di unirsi preferenzialmente con una determinata sostanza o particella.

Acclimatazione

Insieme dei processi di adattamento a cui deve essere sottoposta una specie di un ambiente diverso da quello dove viene coltivata, perchè si adatti a questo nuovo ambiente. Talvolta esiste un adattamento spontaneo della specie al nuovo ambiente e si parla allora di naturalizzazione. Comporta un’alterazione della velocità dei processi fisiologici durante una esposizione a lungo termine a determinate condizioni.

Accollato

Detto di una parte anatomica che, provvisoriamente o definitivamente, aderisce a un’altra.

Accrescimento determinato

Crescita del ramo di una pianta che termina con la formazione di una gemma a fiore che impedisce un ulteriore allungamento del ramo stesso

Accrescimento diametrale

Ingrossamento degli organi legnosi che continua per l’intero arco di vita della pianta

Accrescimento indetermianto

Crescita del ramo che si allunga apicalmente senza la formazione di gemme a fiore terminali

Acervolo

Fruttificazione conidica caratteristica dei funghi appartenenti all’ordine delle Melanconiali. Presenta la forma di una pustola erompente dall’epidermide delle piante ed è costituito da un intreccio di micelio denso, detto stroma, dal quale fuoriescono i conidiofori in numero elevatissimo, posti uno addossato all’altro, che portano alla loro estremità i conidi. Questi ultimi, riuniti in un ammasso di sostanza vischiosa, vengono liberati quando l’epidermide e la cuticola della pianta si rompono e diffusi dall’acqua di pioggia o di irrigazione.

Acetabolo

Cavità che ha la conformazione di una coppa.

Acetilcolina

Mediatore chimico (neuromediatore) dell’impulso nervoso a livello delle sinapsi.

Acetilcolinesterasi

Enzima che regola cataliticamente l’idrolisi dell’acetilcolina, in acido acetico e colina, a livello delle sinapsi.

Achenio

Frutto secco che, a maturità, non lascia uscire il seme (indeiscente). Possiede un pericarpo (volg. buccia) coriaceo, molto consistente che a volte presenta delle estensioni ‘piumose’ chiamate ‘pappi’ i quali ne favoriscono la diffusione con il vento.

Aciculare

Dicesi di foglia o di spina cilindrica, lineare, sottile, molto appuntita, aghiforme.

Acidità

Valutazione del pH tampone, ossia misura dell’idrogeno adsorbito dai colloidi.

Acidità attiva

Attività dello ione idrogeno nella fase acquosa di un terreno, espressa come valore di pH.

Acidità attuale

Valutazione del pH in acqua, ossia misura dell’idrogeno libero nella soluzione acquosa del terreno

Acidità di scambio

Acidità di un terreno che può essere neutralizzata dal calcare o da una soluzione tamponata nel range di pH tra 7 ed 8.

Acidità libera

Acidità titolabile nella fase acquosa del terreno.

Acidità residua

Acidità del terreno che è neutralizzata dalla calce o da una soluzione salina che eleva il pH a un valore specificato (generalmente 7,0 o 8,0) ma che non può essere sostituita da una soluzione salina non tamponata. Può essere calcolata per sottrazione dell’acidità sostituibile con un sale dall’acidità totale.

Acidità sostituibile con il sale

Alluminio e idrogeno che in un terreno possono essere sostituiti da una soluzione di sali quali KCl o NaCl.

Acidità totale

Acidità totale che include l’acidità residua e l’acidità di scambio. Spesso è calcolata per sottrazione delle basi scambiabili dalla capacità di scambio cationico determinata per scambio con ammonio a pH 7,0. Può essere determinata direttamente usando una miscela di sali a pH tamponato e titolando la basicità neutralizzata dopo reazione con un terreno.

Acido

Composto chimico minerale od organico che si dissocia in soluzione acquosa (pH inferiore a 7) producendo ioni acidi di idrogeno (H+). Può essere debole o forte. Debole è un acido che ha una bassa capacità di dissociazione sicchè nella soluzione acquosa coesistono molecole indissociate e molecole dissociate; il coefficiente di dissociazione è minore di 1. Forte è un acido che in soluzione acquosa è completamente dissociato; il coefficiente di dissociazione è uguale a 1.

Acido abscissico

Ormone vegetale che induce la dormienza delle gemme ed il fenomeno dell’abscissione.

Acido borico

Concime a base di un microelemento (CE). Prodotto ottenuto per azione di un acido su un borato. Titolo minimo: 14% B solubile in acqua. Definizione tratta dalla normativa vigente (Regolamento CE 2003/2003)

Acido fitico

Acido organico costituito da una molecola di inositolo (zucchero) unita, mediante legami molto stabili, a sei gruppi fosforici. Tali legami non vengono normalmente sciolti dagli enzimi presenti nei succhi gastrici e intestinali dei monogastrici.

Acido fosforico

Acido fulvico

Seconda componente delle sostanze umiche, fase intermedia della trasformazione della sostanza organica non umificata in sostanza organica umificata. Presente nelle sostanze organiche mature con caratteristiche acide.

Acido gibberellico

Acronimo GA. Sostanza organica che ha la caratteristica di influire sui processi fisiologici della piante stimolandone lo sviluppo.

Acido grasso volatile

Acido organico caratterizzato da un basso peso molecolare.

Acido indolacetico

Acronimo IAA. Fitormone del gruppo delle auxine che promuove la crescita dei germogli e inibisce la crescita delle radici. Può legarsi con aspartato, glucosio, inositolo, arabinosio, galattosio, glutammato, etanolo, formando composti privi di azione ormonale.

Acido nucleico

Acido organico costituito da sequenze di nucleotidi prodotto nel nucleo della cellula. A seconda della composizione si distingue in acido ribonucleico (RNA) e in acido desossiribonucleico (DNA), che hanno funzioni importantissime atte a conservare e trasmettere l’informazione biologica.

Acido umico

Costituente, unitamente agli acidi fulvici e all’umina, delle sostanze umiche del terreno.

Acidofila

Pianta che necessita di un substrato a reazione acida o subacida (es.azalee, rododendri, camelie, skimmie, pieris)

Acinellatura

Fenomeno connesso con anomalie di fecondazione nella vite. Se ne distinguono due tipi: dolce e verde. L’acinellatura dolce è data dallo sviluppo ridotto di acini con vinaccioli sempre piccoli o rudimentali, ma che raggiungono la maturazione contemporaneamente agli acini normali. L’acinellatura verde è caratterizzata dalla presenza nel grappolo a maturazione di acini piccoli, generalmente apireni, erbacei.

Acino

Bacca della vite che a maturità è ricca di succo.

Acotiledone

Pianta sprovvista di cotiledoni. Es. funghi e piante inferiori.

Acqua calcarea

Acqua contenente dosi elevate di calcio o magnesio.

Acqua disponibile

Acqua gravitazionale

Parte di acqua che supera la capacità di trattenuta del terreno e che, scendendo per gravità, si allontana in profondità qualche tempo dopo la fine delle piogge

Acqua utile

Acqua che può essere utilizzata dalle piante: quantitativamente è data dalla differenza tra l’acqua contenuta a livello idrico di capacità di campo e quella contenuta al punto di appassimento.

Acquifero

Può essere definito come un complesso solido in cui le porosità, gli interstizi, le cavità o le fratture geologiche, sono saturati di acqua, per effetto di uno strato impermeabile che ha arrestato il movimento di percolazione. Ne derivano corpi idrici sotterranei in cui il movimento dell’acqua è prevalentemente orizzontale.

Acroblastia

Germogliamento iniziato a partire dalla parte distale del ramo (gemme apicali)

Acrolepide

Famiglia dell’ordine dei lepidotteri che comprende farfalle di piccole dimensioni.

Acroplastia

Crescita cumulativa con andamento tendenzialmente verticale che prolungandosi nel tempo conferisce alla pianta una forma assurgente

Acrotonia

Fenomeno che consiste nello sviluppo maggiore dei germogli inseriti sulla cima del tralcio rispetto a quelli mediani e basali. L’acrotonia dipende dalla dimensione dei rami e può essere attenuata con la potatura o la legatura dei capi a frutto.

Actinomicete

Microrganismo importante per l’umificazione e la mineralizzazione della sostanza organica e dell’humus.

Actinomorfo

Fiore regolare con geometria raggiata

Acuprico

Prodotto anticrittogamico non contenente rame

Acuto

In botanica dicesi di un lembo fogliare provvisto di apice molto appuntito come l’aghiforme. In patologia vegetale è così definito il sintomo che si manifesta repentinamente e che può portare alla morte della pianta

Adacquamento

Somministrazione di acqua alle colture.

Additivo

Sostanza chimica che viene aggiunta in quantità minime ad un prodotto per migliorarne alcune caratteristiche o per conferire ad esso particolari proprietà

Addome

Regione morfologica del corpo degli insetti situata posteriormente al torace e composta nella generalità da undici segmenti (uriti).

Adelgide

Famiglia di afidi legati alle Abietaceae formata da individui nei quali non si notano sifoni e con femmine costantemente ovipare.

Adesivante

Sostanza che favorisce la formazione del deposito e l’adesione del residuo degli agrofarmaci irrorati sulle piante.

Adesività

Capacità degli agrofarmaci di aderire alla superficie del vegetale.

ADI

Acceptable Daily Intake. Negli studi di tossicità è la dose giornaliera di agrofarmaco accettabile per l’uomo; viene valutata utilizzando il valore più basso del NOEL (No Observed Effect Level) ed espressa in mg/kg/giorno, applicando sul medesimo un coefficiente di sicurezza pari a 100.

Adsorbimento

Processo mediante il quale molecole, atomi o ioni vengono catturati dalla soluzione circolante e trattenuti sulle superfici dei solidi, dotate di cariche elettriche residue, mediante legami chimico-fisici. Il processo risulta reversibile per cui gli ioni adsorbiti possono essere scambiati con altri ioni prelevati dalla soluzione circolante.

Adsorbimento esterno

Adsorbimento di ioni che avviene con la ritenzione di acque di idratazione tra ione adsorbito e superficie, in cui la forza che trattiene lo ione è solo attrazione elettrostatica. Gli ioni trattenuti dall’adsorbimento esterno sono facilmente scambiabili.

Adsorbimento interno

Adsorbimento di ioni che si verifica con l’eliminazione di acqua di idratazione nello spazio tra ione adsorbito e superficie. La forza di ritenzione degli ioni comporta legami sia ionici che covalenti. Il forte adsorbimento di anioni e cationi nei siti a carica variabile della sostanza organica, negli ossidi e sul margine dei fillosilicati coinvolge l’adsorbimento interno.

Adsorbimento specifico

Forte adsorbimento di ioni o molecole su una superficie. I materiali adsorbiti specificamente non sono facilmente rimossi per scambio ionico.

Aduggiamento

Allungamento sproporzionato degli internodi, per le Graminacee, o del fusto per le piante arboree, causato dalla carenza di luce e/o eccessiva vicinanza tra le piante che cercano in questo modo una maggiore illuminazione. L’accrescimento anomalo delle piante che si sono sviluppate al buio si manifesta con internodi più lunghi e organi verdi decolorati. In arboricoltura è la tecnica intesa a favorire l’emissione di radici avventizie in germogli parzialmente coperti.

Adulticida

Prodotto attivo contro lo stadio adulto di determinati fitoparassiti.

Adulto

Negli insetti è l’ultimo stadio del ciclo vitale, l’unico in cui sono funzionali gli organi riproduttivi.

Advezione

Processo attraverso il quale calore, soluti o particelle sono trasferiti da una parte ad un’altra parte di un fluido per movimento del fluido stesso. E’ il meccanismo primario di trasporto nelle acque sotterranee.

AE

Prodotto aerosol o spray. Indica una sospensione in aria o in altro gas di particelle liquide o solide finemente suddivise.

Aerazione del terreno

1 -Processo attraverso il quale l’aria nel terreno viene sostituita da quella contenuta nell’atmosfera. In un terreno ben aerato, l’aria del suolo ha una composizione molto simile all’atmosfera sovrastante il terreno. I terreni poco aerati hanno un contenuto molto più elevato di anidride carbonica e inferiore di ossigeno rispetto all’atmosfera sovrastante il terreno. La velocità dell’aerazione dipende molto dal volume e dalla continuità dei macropori del terreno.2 – Nella manutenzione del tappeto erboso consiste nel praticare fori per rendere il terreno meno compatto e favorire la penetrazione dell’aria.

Aerifero

Dicesi di tessuto di riempimento (parenchima) presente sulle radici, fusti e piccioli fogliari di piante acquatiche caratterizzato da forte sviluppo degli spazi intercellulari al fine di facilitare il rifornimento di ossigeno.

Aerobico

Che necessita della presenza di ossigeno libero.

Aerometri Baumè

Strumenti idonei per la determinazione del grado di concentrazione (densità) di una soluzione.

Aerosol

Sospensione in gas di particelle solide o liquide, piccolissime (microscopiche), che rimangono sospese in aria per diverso tempo, per depositarsi poi in velo leggero.

Afelinide

Famiglia di insetti dell’ordine degli imenotteri che comprende specie parassite di altri insetti.

Affastellato

E’ affastellato (fascicolato) l’apparato radicale in cui le radici laterali si accrescono fino a uguagliare o superare le dimensioni della radice principale.

Affezione

Termine generico indicante un’alterazione a carico di un organismo vivente. Deviazione, operata da fattori animati ed inanimati, dello stato di armonia nello svolgimento delle funzioni vitali (di ricambio e di sviluppo) dell’organismo.

Affinità d’innesto

Attitudine dei bionti di una pianta innestata a formare una unione efficiente e durevole. In particolare, è’ la condizione per cui tra il nesto (o gentile o epibionte), che forma la chioma dell’albero, ed il portinnesto (o soggetto o ipobionte), che costituisce la parta basale ed ipogea della pianta, si stabilisce un rapporto di unione che consente all’individuo derivato dall’innesto di svolgere regolarmente un’attività vegetativa e produttiva

Affrancamento

Formazione di radici, in una pianta innestata, al di sopra del punto d’innesto quando questo viene interrato

Aficida

Sostanza attiva o agrofarmaco che ha la proprietà di combattere e contenere gli afidi.

Afide

Nome di diversi insetti, appartenenti agli Emitteri (superfamiglia degli Afidoidei, ordine Rincoti) dal corpo molle e di piccole dimensioni, provvisti di ali o atteri. Vivono in colonie succhiando la linfa elaborata ed emettendo escrementi liquidi zuccherini (melata). Sono di solito chiamati gorgoglioni o pidocchi delle piante.

Afidifago

Insetto che vive nutrendosi di afidi.

Afillia

Mancanza di foglie: adattamento messo in opera da vegetali che vivono in zone aride al fine di ridurre la superficie traspirante affidando la funzione clorofilliana ad altri organi (fusto). A volte l’afillia può essere apparente in quanto le foglie sono trasformate in spine.

Aflatossina

Le A. sono un gruppo di metaboliti secondari prodotti da alcuni ceppi di funghi tossigeni quali Aspergillus flavus e Aspergillus parasiticus. Causa di avvelenamento mortale (aflatossicosi) in certi animali (es. giovani tacchini, anatroccoli, trote iridate), carcinogeni per i topi e probabilmente anche per l’uomo, queste tossine possono essere presenti in prodotti vegetali contaminati dal fungo. Gli alimenti maggiormente soggetti a contaminazione di Aspergillus flavus sono: i cereali, i semi oleaginosi, la frutta secca ed essiccata e le spezie. L’aflatossina B1 è quella dotata di maggiore tossicità ed esibisce una marcata attività cancerogena nell’uomo.

Agamica

Moltiplicazione asessuata, cioè senza l’intervento di cellule sessuali o gameti, che determina la produzione di piante figlie con corredo cromosomico identico alla pianta madre. Si riferisce di solito alla moltiplicazione per innesto, talea, propaggine, margotta etc

Agamicamente

In modo agamico, asessuato, cioè senza l’intervento di cellule sessuali o gameti. Si riferisce di solito alla moltiplicazione per innesto, talea, propaggine, margotta etc

Agar

Sostanza ottenuta da diverse alghe rosse della specie Gelidium spp, appartenente alla classe delle rodoficee. Ha la caratteristica di sciogliersi nell’acqua a temperatura elevata, diventando gelatinosa e di solidificare quando la temperatura scende sotto i 40-45°C, Per queste sue caratteristiche è usatissima in microbiologia e in patologia vegetale per preparare substrati solidi su cui allevare in laboratorio i microrganismi. E’ formata da polisaccaridi complessi che solo raramente possono essere utilizzati da microrganismi. In laboratorio la si usa introducendola nel substrato liquido da solidificare.

Agente abiotico

Fattore non vivente (ad es. acqua, rocce, terreno, pH, ecc.) in grado di provocare una alterazione sulla pianta.

Agente biotico

Organismo vivente responsabile di una alterazione.

Agente disperdente

Sostanza che riduce l’attrazione fra le particelle.

Agente patogeno

Agente infettivo (funghi, batteri, virus, ecc.) capace di penetrare, diffondersi e accrescersi a spese dei tessuti dell’ospite, inducendo nei loro ospiti malattie.

Aghifoglia

Nome generico dato alle conifere per la forma ad ago delle foglie.

Aghiforme

Lamina fogliare ridotta ed acuta, a forma di ago (Conifere)

Ago

Nome comune dato alla lamina fogliare ridotta ed acuta, appunto a forma di ago. Tipica delle Conifere.

Agostamento

Stadio del periodo vegetativo nel corso del quale i germogli cambiano consistenza e spesso colore, con accumulo di sostanze di riserva e con rallentamento dello sviluppo. Nella vite il passaggio dei tralci dalla struttura primaria a quella secondaria si completa generalmente in agosto da qui questo termine che indica la fase di lignificazione dei tralci

Agricoltura biodinamica

Tipo di agricoltura nata negli anni ’20 sulla base del pensiero formulato da Rudolf Steiner. Gli obiettivi che si propone sono:- mantenere la fertilità della terra, dandole da "mangiare" (tecnica del sovescio);- mantenere le piante in buona salute per consentire loro di resistere alle malattie e ai parassiti, nutrendole con un buon ammendante agricolo appositamente preparato con mesi di fermentazione, per aumentare la qualità degli alimenti prodotti.Una pratica ritenuta di fondamentale importanza consiste nello spruzzare il terreno – in tempi determinati legati ai cicli lunari – con ‘preparati biodinamici’, ottenuti da letame, polvere di quarzo o sostanze vegetali in dosi omeopatiche, che funzionano come vere medicine per il terreno e per le piante.

Agricoltura biologica

Metodo produttivo basato sull’interazione tra le migliori pratiche ambientali, un alto livello di biodiversità, la salvaguardia delle risorse naturali, l’applicazione di criteri rigorosi in materia di benessere degli animali e una produzione ottenuta con sostanze e procedimenti naturali. Secondo il Reg. CEE n. 834/2007, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CEE) n. 2092/91 da considerarsi il riferimento legislativo per le produzioni biologiche, tale metodo deve mantenere o incrementare la fertilità e l’attività biologica del suolo, e deve basare la difesa delle piante sulla scelta di specie adeguate, su programmi di rotazione appropriati, sulla coltivazione meccanica, sulla protezione dei nemici naturali dei parassiti, sull’impiego di prodotti di origine naturale. (Organic farming)

Agricoltura convenzionale

Si intende l’agricoltura che fa ricorso a input extra-aziendali (energia, concimi, agrofarmaci, ecc.) e che utilizza tecniche di coltivazione e di allevamento tradizionali. E’ un’agricoltura ad elevato consumo energetico che punta al massimo sfruttamento del terreno ed al massimo della produzione.(Conventional agriculture )

Agricoltura integrata

Metodo di produzione che prevede l’adozione di tecniche compatibili con la conservazione dell’ambiente e la sicurezza alimentare attraverso la minimizzazione dell’uso di prodotti chimici di sintesi e il controllo dell’intero processo produttivo.

Agricoltura sostenibile

Secondo l’OCSE è un metodo produttivo in grado di produrre reddito per l’agricoltore, fornendo condizioni di qualità e sicurezza dei prodotti per agricoltori e consumatori, e assicurando la durata indefinita delle risorse ambientali e della fertilità del suolo. Si tratta di un metodo che attiva in maniera efficiente la luce e i sottosistemi propri ai sistemi naturali, minimizzando gli apporti esterni di energia fossile e dei prodotti chimici di sintesi. (Sustainable agriculture )

Agrobiologia

Scienza che studia la vita degli organismi vegetali ed animali, in rapporto al terreno agrario che li ospita.

Agroecologia

Studio dei fenomeni ecologici che hanno luogo nel campo coltivato inteso come agroecosistema, allo scopo di chiarirne la forma, le dinamiche e le funzioni. In un’accezione ‘moderna’ indica, in senso lato, lo studio di un’agricoltura sensibile non solo ai criteri della produzione, ma anche alla sostenibilità ecologica del sistema produttivo. (Agroecology)

Agroecosistema

Ecosistema di origine antropica, che si realizza in seguito all’introduzione delle pratiche agricole, caratterizzato dalla presenza di una o poche specie (bio-omogeneità). E’ un sistema produttore di biomasse destinate ad un consumo esterno ad esso, quindi è una struttura ‘artificiale’ instabile, la cui stabilità è mantenuta dall’uomo tramite l’apporto di fertilizzanti, agrofarmaci, azioni di diserbo.(Agroecosystem)

Agrofarmaco

Prodotto, in genere chimico, impiegato in agricoltura allo scopo di proteggere le piante dalle avversità biotiche e abiotiche. Ha diverse tipologie di azione: antiparassitaria (anticrittogamico, insetticida, acaricida, nematocida) diserbante, fitoregolatore, fisiofarmaco, mezzo di difesa biotecnologico e modificatore del comportamento.

Agromizide

Famiglia di Ditteri le cui larve vivono scavando mine soprattutto nelle foglie.

Agrosistema

Insieme delle caratteristiche strutturali e funzionali, dei materiali in entrata e in uscita, del loro ricircolo, delle tecniche di produzione di un’azienda agraria. Per esempio, l’indirizzo produttivo, il tipo di animali allevati, i ricoveri, il sistema di stabulazione, le colture praticate, la rotazione, l’agrotecnica, il grado di autoapprovvigionamento e il ricorso al mercato, ecc.

Agrotidi

Lepidotteri Nottuidi (Agrotis segetum, A. ypsilon, Noctua pronuba,Autographa gamma, Spodoptera exigua) ospiti assai comuni dei nostri orti. Le larve, di colore grigiastro e glabre, se stuzzicate si arrotolano rapidamente su sè stesse in modo caratteristico. Hanno abitudini notturne, infatti durante il giorno stanno inattive nel terreno, mentre di notte raggiungono le parti ipogee degli ortaggi (radici, tuberi, colletto) rodendole, ma talvolta attaccano anche la parte aerea di giovani piantine. Essendo le Nottue estremamente polifaghe, i danni che causano possono essere estesi a tutte le colture ortensi.

Aiuola

Il termine viene usato con significati diversi: nel metodi di irrigazione per sommersione si intende un appezzamento di terreno dove viene fatta affluire acqua; più comunemente, si intendono porzioni di terreno leggermente sopraelevate, situate in giardini, parchi, ecc. dove collocare piante ornamentali in genere. L’aiuola si riferisce anche ad appezzamenti delimitati da solchi e coltivati ad ortaggi.

Ala

Appendice tipica di alcuni frutti, come le samare, che agevola la diffusione dei semi a opera del vento. Si dicono A. anche i petali laterali del fiore delle pappillonacee e le espansioni di alcuni fusti. Sono alati i semi di Ailanthus, Acer, Bignonia, Fraxinus, Pinus, Ulmus etc.

Alato

Provvisto di ali idonee al volo (insetti, uccelli, etc) o fusto dotato di escrescenze o espansioni alari (ad es. i semi degli aceri)

Albero

Vegetale superiore con fusto eretto caratterizzato da un asse principale indiviso e lignificato (tronco), e da assi secondari lignificati (rami). Le dimensioni possono variare da pochi metri fino a raggiungere 80-100 m negli esemplari più alti. La disposizione dei rami, il tipo di ramificazione, la forma della chioma, la superficie del tronco, le foglie, sono tutte caratteristiche delle diverse specie arboree. Può essere allevato a "forma libera" cioè con le ramificazioni liberamente inserite sull’asse fin dal colletto o dall’altezza caratteristica della specie, oppure "impalcati" cioè con un fusto nudo privo di ramificazioni fino alla prima impalcatura

Albinismo

Alterazione o scomparsa completa del pigmento verde delle foglie o di altre parti verdi della pianta con conseguente colorazione bianca dei tessuti interessati o di organi interi.

Albume

E’ il tessuto che nelle Angiosperme circonda nel seme l’embrione e deriva da quella che viene definita doppia fecondazione. Ha la funzione di accumulare elementi nutritivi per l’embrione sia in fase di sviluppo che di germinazione. In alcuni semi (per es. quercia, fagiolo) viene completamente consumato nella formazione dell’embrione lasciando ai cotiledoni lo svolgimento di organo di accumulo di materiali di riserva necessari durante la germinazione. In base al materiale accumulato si distingue un:- A. amilifero, ricco di amido (per es. graminacee);- A. oleifero, ricco di olii (per es. cotone, ricino);- A. albuminifero, ricco di proteine (per es. spinacio);- A. corneo, ricco di emicellulose (per es. dattero).

Alburno

Legno tenero, periferico, generato dal cambio del fusto o della radice delle Dicotiledoni durante il periodo annuale di ripresa delle attività vitali. E’ attraversato dai vasi conduttori di linfa grezza. Determina l’accrescimento in spessore del fusto. Si distingue in genere dalla parte centrale o durame, per la colorazione più chiara legata al diverso accumulo ed al diverso grado di ossidazione dei tannini

Alcalina, reazione

Reazione dei terreni calcarei. In questo tipo di terreno i sali necessari alla vita delle piante vengono resi insolubili e, quindi, non disponibili per i vegetali.

Alcalinità

Quantità di sali con proprietà di alcali disciolti nell’acqua. Rappresenta la capacità dell’acqua a ‘resistere’ a cambiamenti indotti del suo pH. Rispetto al suolo, è il grado dell’alcalinità in un terreno espressa da un valore maggiore di 7,0 del pH del terreno.

Alcalinità costituzionale

Reazione alcalina del suolo derivata da calcare e quasi mai correggibile.

Alcalinità geologica

Reazione alcalina del suolo derivata da calcare e quasi mai correggibile.

Alcalinità labile

Reazione alcalina del suolo (pH maggiore di 7,2 -7,5) derivata da sali solubili in acqua.

Alcalino

Si dice di una soluzione che possiede un valore di pH superiore a 7, che è il punto di pH che ha l’acqua distillata, o una soluzione neutra.

Alcaloide

Composto organico contenente azoto e avente carattere basico. Sono molto diffusi nel regno vegetale e di molti di essi è stata fatta la sintesi in laboratorio in quanto dotati di attività fisiologica trovando pertanto impiego nell’attività farmacologica e terapeutica.

Aleurodide

Insetto della famiglia Aleyrodidae, appartenente all’ordine dei Rincoti.

Alga

Grande gruppo molto eterogeneo di vegetali inferiori (Tallofite) adatti alla vita acquatica e autotrofi. Attraverso il processo fotosintetico, le alghe assorbono l’anidride carbonica disciolta nelle acque e la utilizzano per produrre zuccheri, amido, cellulosa. Sono utilizzate per vari scopi tra i quali la fertilizzazione. Questo tipo di fertilizzante favorisce l’aumento del periodo di fruttificazione della pianta, la buona crescita degli ortaggi e, in generale, l’ottenimento di prodotti di maggiore pezzatura. Le specie vegetali trattate con le alghe dimostrano maggiore resistenza alle situazioni di stress e agli attacchi di insetti, muffe e funghi.

Alghicida

Prodotto impiegato per combattere le alghe.

Alginato

Sale dell’acido alginico presente in alcuni tipi di alghe.

Alifillia

Fenomeno di adattamento morfologico al clima caldo arido che determina l’ assenza di foglie.

Allegagione

Stadio iniziale della formazione dei frutti subito dopo l’impollinazione e la fecondazione. Viene espressa come percentuale dei frutti arrivati a maturazione rispetto alla totalità dei fiori

Allegante

Sostanza chimica ad azione auxinica impiegata per stimolare lo sviluppo partenocarpico dei frutti quando le condizioni ambientali non sono favorevoli alla fecondazione naturale.

Alleggerimento della cima

Consiste nella riduzione equilibrata dei rami posti nella parte distale della branca effettuata mediante l’esecuzione di tagli di diradamento eliminando, in particolar modo, i rami più deboli, sottili, mal disposti al fine di ottenere la densità desiderata della chioma e favorire l’arieggiamneto della stessa, salvaguardando l’integrità del prolungamento terminale e mantenendo inalterati i parametri di altezza e volume della pianta

Allegoria

Figura retorica attraverso la quale l’autore esprime, ed il lettore intuisce, un significato riposto, diverso da quello letterale.

Allelo

In biologia, si intende una o più forme alternative in cui può presentarsi un carattere espresso da un gene portato in un locus cromosomico. In genetica, per allele si intende ogni forma vitale di DNA codificante per lo stesso gene: l’allele è responsabile della particolare modalità con cui si manifesta il carattere ereditario controllato da quel gene

Allelopatia

Influenza esercitata da un organismo vegetale nei confronti di un altro, generalmente in seguito alla emissione di sostanze, talora tossiche, a livello radicale. E’ quindi un fenomeno naturale che indica un’interazione tra piante di diversa specie. Questa comunicazione avviene tramite la liberazione nell’ambiente di sostanze chimiche che fungono da messaggeri in grado di condizionare la vita delle piante e stimolarne la crescita, alcune fasi fenologiche e addirittura potenziarne le difese; altre piante secernono, invece, sostanze che inibiscono la crescita e lo sviluppo delle piante vicine, concorrenti per le risorse nutritive e idriche. I meccanismi allelopatici sono tutt’ora oggetto di studi e di ricerca. Dai dati finora ottenuti, emerge che i ‘bio-messaggeri allelopatici’ agiscono sulle piante bersaglio su due livelli ben distinti: a) potenziando l’attività degli ormoni vegetali presenti nelle piante in quantità ridotte ma fondamentali per il controllo del ciclo vitale; b) agendo sulle membrane delle cellule ottimizzando così il metabolismo energetico. Le classi di appartenenza di tali sostanze sono le seguenti: aminoacidi, brassinosteroidi, proteine ‘PR’ con reazione difensiva, terpenoidi, flavonoidi, ormoni vegetali, vitamine, inibitori, altre molecole ‘segnale’ e biocatalizzatori.

Allelopatico

Generazione di prodotti nata dagli studi sulle capacità delle piante superiori di comunicare tra loro, attraverso lo scambio di sostanze naturali definite ‘Allelopathic Active Biocatalyst’. Sono prodotti naturali di origine vegetale, ottenute attraverso processi esclusivi di estrazione, costituiti da una miscela di attivatori biologici, in grado di influenzare positivamente le attività metaboliche. Sono costituiti da molti composti, quali amminoacidi, brassinosteroidi, proteine, proteine ‘PR’ con reazione difensiva, terpenoidi, flavonoidi, ormoni vegetali, vitamine, biocatalizzatori, ecc. In particolare, sui diversi gruppi di piante esplicano varie azioni, quali un’ottimale e più uniforme attività vegetativa, una maggiore velocità di assorbimento radicale, una migliore allegagione, ecc.

Allergenica

Specie che provoca allergia (ad es. producendo moltissimo polline che irrita le vie respiratorie e i condotti visivi)

Allessatura

Imbrunimento ed ammollimento dei tessuti vegetali verdi, come se fossero stati scottati nell’acqua, causato da infezioni fungine o da eccessi termici (tipico del gelo).

Allettamento

Piegamento a terra dei culmi o delle piante, ad opera del vento, della pioggia o altri agenti (come per es. alti dosi di fertilizzanti azotate o semine fitte). Quando l’A. è precoce, la pianta reagisce rialzando la parte apicale con conseguente riduzione quantitativa e qualitativa della produzione e con notevoli difficoltà per la raccolta meccanica.

Alloctono

Dicesi di organismo spostato dalla sua posizione originaria.In agronomia, i terreni alloctoni si formano in seguito all’allontanamento dei materiali di disgregazione dal punto in cui si trovava la roccia originaria. Essendosi formati con l’apporto di numerosi materiali di natura diversa sono generalmente i terreni più fertili.

Allogamia

Si intende l’impollinazione incrociata, cioè il trasporto del polline dal fiore che l’ha prodotto ad altri fiori della stessa specie o di piante diverse appartenenti alla stessa specie.

Allomone

Messaggero chimico emesso dagli insetti che risulta favorevole all’organismo che lo emette (es. l’ape regina emette allomoni per essere nutrita).

Allotetraploide

Organismo caratterizzato da quattro corredi cromosomici derivanti dall’ibridazione tra due o più specie.

Alofilo

Organismo che richiede un ambiente ricco di sali.In botanica, pianta che vive in ambienti e substrati ricchi di sale. La sua resistenza alla salsedine si deve ad una particolare struttura plasmatica e ad una ridottissima superficie traspirante oppure ad attitudini osmotiche speciali o capacità particolare che permette di eliminare il sale in eccesso per escrezione

Alofita

Organismo che richiede un ambiente ricco di sali.In botanica, pianta che vive in ambienti e substrati ricchi di sale. La sua resistenza alla salsedine si deve ad una particolare struttura plasmatica e ad una ridottissima superficie traspirante oppure ad attitudini osmotiche speciali o capacità particolare che permette di eliminare il sale in eccesso per escrezione

Alpina

Il termine si applica propriamente alle specie originarie delle zone montane alpine e subalpine, ma attualmente si può riferire in genere ad altre piante di piccole dimensioni adatte per bordure, giardini rocciosi o da piantare tra le pietre di pavimentazione.

Alta densità

Impianti dove le piante sono disposte a distanze molto ravvicinate in filari singoli, oppure in strisce di più filari, separate da corsie di servizio relativamente strette. In generale le densità di impianto negli arboreti di questo tipo sono di 1.500-4.000 alberi/ha. Nel caso di melo e pero si intendono ad alta densità impianti con oltre 2.500 piante/ha; per pesco, albicocco, susino quelli con più di 1.500 piante/ha; per ciliegio, loti (kaki)e actinidia impianti con più di 1.000 piante/ha e infine, per olivo quelli con oltre 600 piante/ha

Alternanza di produzione

Fenomeno ciclico per cui ad annate con fruttificazione abbondante (carica) seguono annate con fruttificazione scarsa o nulla (scarica)

Alternato

Posto isolatamente sul fusto o sui rami, ma in posizione opposta.

Altitudine

Altezza di un luogo rispetto al livello del mare. Si esprime in m slm (metri sul livello del mare)

Alto fusto

Indica una pianta il cui tronco supera il metro di altezza

Ambiente

Insieme dei fattori fisici (temperatura, pressione, gravità, venti, ecc.), chimici (aria, acqua, sali, ecc.) e biologici (dipendono dagli organismi stessi che influenzano i fattori fisici e chimici e interagiscono o interferiscono gli uni con gli altri) che agiscono sugli organismi viventi. (Environment)

Amento

Spiga pendula. Infiorescenza costituita da numerosi fiori sessili, inseriti su un asse sottile. E’ tipico delle specie a impollinazione anemofila, quali le conifere, il castagno, il nocciòlo, i salici ecc.

Amido

E’ una sostanza ternaria, composta da carbonio, idrogeno e ossigeno, appartenente al gruppo dei glucidi. E’ un carboidrato che sotto l’azione di enzimi si scinde in zuccheri più semplici. Deriva dal processo di assimilazione del carbonio e rappresenta la principale forma di riserva energetica delle piante, immagazzinata in appositi organi o parti di essi (per es. i tuberi della patata).

Amido plastificato complessato con poliestere

Prodotto ad azione specifica. Attivatore. Granuli di amido plastificato e complessato, eventualmente additivati del 7–8% di nero fumo, convertiti in film ad una temperatura di circa 140°C. Titoli minimi: biodegradabilità 90% Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Ammendamento

Intervento agronomico volto a modificare le caratteristiche fisiche di un terreno, grazie all’aggiunta di notevoli quantità di sostanze diverse, come sabbia, torba o letame.

Ammendante

Qualsiasi materiale, naturale o sintetico, minerale od organico, che aggiunto al suolo ne corregge migliorandole le proprietà e le caratteristiche chimiche, fisiche (struttura e proprietà idriche), biologiche (attività microbica) e meccaniche (lavorabilità) che concorrono alla fertilità del terreno.

Ammendante animale idrolizzato

Prodotto ad azione specifica su pianta. Prodotto ottenuto da residui di macellazione varie per idrolisi parziale a 130 °C. Titoli minimi: 1% N organico; 20% C organico s.s. Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Ammendante compostato misto (ACM)

Ammendante. Prodotto ottenuto attraverso un processo di trasformazione e stabilizzazione controllato di rifiuti organici che possono essere costituiti dalla frazione organica degli RSU proveniente da raccolta differenziata, da rifiuti di origine animale compresi liquami zootecnici, da rifiuti di attività agroindustriali e da lavorazione del legno e del tessile naturale non trattati, da reflui e fanghi, nonchè dalle matrici previste per l’ammendante compostato verde. Titoli minimi: 20% C organico s.s.; Rapporto C/N = 25.Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Ammendante compostato verde (ACV)

Ammendante. Prodotto ottenuto attraverso un processo di trasformazione e stabilizzazione controllato di rifiuti organici che possono essere costituiti da scarti della manutenzione del verde ornamentale, residui delle colture, altri rifiuti di origine vegetale con esclusione di alghe e altre piante marine. Titoli minimi: 25% C organico s.s.; Rapporto C/N = 50. Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Ammendante organico

Qualsiasi sostanza organica capace di modificare le proprietà e le caratteristiche chimiche, fisiche, biologiche e meccaniche di un suolo. Es. il letame (Organic manure)

Ammendante torboso composto

Ammendante organico naturale. Prodotto ottenuto per miscela di torba con ammendante compostato verde e/o misto. Torba: minimo 50%. Titoli minimi: 25% C organico s.s.; Rapporto C/N = 50. Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Ammendante vegetale semplice non compostato

Ammendante organico naturale. Prodotto non fermentato a base di cortecce e/o di altri materiali vegetali, come sanse, pule, bucce con esclusione di alghe e di altre piante marine. Torba: massimo 20% t.q. Titolo minimo: 40% C organico s.s. Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Ammendanti

I materiali da aggiungere al suolo in situ, principalmente per conservarne o migliorarne le caratteristiche fisiche e/o chimiche e/o l’attivita’ biologica. Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Ammendare

Somministrare al terreno una qualsiasi sostanza, naturale o sintetica, minerale od organica, capace di modificarne le proprietà e le caratteristiche chimiche, fisiche, biologiche e meccaniche.

Amminazione

Processo biochimico di formazione degli amminoacidi che prevede la reazione di acidi organici con ammine.

Amminoacidi

Sostanze organiche, contenenti carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto, che costituiscono le proteine.

Amminoacidi essenziali

Devono essere necessariamente presenti già preformati negli alimenti in quanto l’organismo animale non è in grado di sintetizzarli.

Amminoacidi non essenziali

Possono essere sintetizzati dall’organismo animale tramite i processi metabolici a partire dalle varie fonti proteiche.

Ammoniaca

E’ un gas dall’odore pungente e solubile in acqua. Rappresenta uno dei principali composti dell’azoto, costituito da azoto e idrogeno. Con gli acidi forma dei composti chiamati sali ammoniacali e per ossidazione si trasforma in acido nitrico.

Ammoniaca anidra

Concime azotato fluido. Ammoniaca gas, liquefatta sotto pressione, ottenuta per sintesi degli elementi. Titolo minimo: 80% N Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Ammonificazione

Processo biochimico che libera azoto ammoniacale da composti organici.

Ammonizzazione

Processo microbico di trasformazione dell’azoto organico del terreno in composti ammoniacali.

Ampelofago

Fitofago che vive a spese della vite.

Ampelopatia

Termine per indicare genericamente una malattia della vite

Ampio spettro

Attributi di un agrofarmaco che controlla un’ampia gamma di parassiti.

Amplessicaule

Foglia sessile con la base del lembo slargata che nel punto di inserzione abbraccia, più o meno completamente, il fusto (guaina)

Anabolismo

Fase costruttiva del ciclo metabolico.

Anaerobico

Dicesi di microrganismo (anaerobio) che è in grado di vivere in assenza di ossigeno.

Analisi del fertilizzante

Composizione percentuale di un fertilizzante determinata in laboratorio.

Analisi fitopatologica

Insieme di indagini finalizzate alla valutazione dello stato fitosanitario delle piante.

Analociclo

Adattamento di un afide a riprodursi per partenogenesi indefinita originando altre femmine.

Anamnesi

Ricostruzione dei precedenti patologici a scopo diagnostico

Anamorfo

Organo sviluppato in modo anomalo rispetto alla norma e che richiama, nella forma, organi diversi senza averne, però, le caratteristiche funzionali

Anastomosi

Fusione tra rami delle stesse ife o tra ife diverse (o di altre strutture) con formazione di un reticolo.

Anca

Segmento della zampa connesso al torace.

Ancoraggio

Sistema formato da pali e/o corde e/o ancore, utilizzato per fissare una pianta al suolo al momento del trapianto (a. temporaneo) o nei giardini pensili (a. fisso)

Andamento acropeto

Dicesi di una patologia quando i sintomi compaiono prima sulle parti più basse e successivamente su quelle più alte della pianta.

Andamento basipeto

Dicesi di una patologia quando i sintomi compaiono prima sulle parti più alte e successivamente su quelle più basse della pianta.

Androceo

Parte maschile del fiore costituita dal verticillo degli stami. Ogni stame è formato da un filamento e da un’antera apicale formata da cavità o sacche polliniche. Può essere dialistemone o gamostemone a seconda che gli stami siano separati o saldati tra loro.

Androcone

Organo produttore di feromoni afrodisiaci, presente nei maschi dei lepidotteri. Gli A. sono formati da ghiandole secretrici e da un organo diffusore provvisto di un ciuffo di squame piliformi più o meno modificate (squame androconiali). Questo organo diffusore è spesso costituito da una coppia di tubuli (coremata) che, mediante la pressione dei fluidi interni del corpo, vengono estroflessi dall’estremità dell’addome durante la fase del corteggiamento; un altro dispositivo portante le squame androconiali, è invece costituito da due appendici sclerificate articolate (androconi articolati) disposti sulla faccia lateroventrale dei primi uriti (nei Nottuidi) o alla base del bordo costale delle ali anteriori (Piralidi, Ficitidi).

Andropara

Femmina di afide che origina solo maschi.

Androsterilità

Sterilità costituzionale che comporta l’aborto degli organi sessuali maschili o la mancata formazione di polline

Anello annuale

Cerchio di accrescimento annuale degli alberi formato dal cambio cribro – vascolare

Anemocoria

Adattamento delle piante alla dispersione dei semi ad opera del vento. Si realizza con la produzione di frutti alati, con lo sviluppo di bratee membranose che accompagnano il frutto o l’infruttescenza, con la trasformazione del calice in pappo, con la produzione di peli che accompagnano il seme o con la produzione di semi piccolissimi e leggeri.

Anemogama

Impollinazione favorita dal vento.

Anemotattico

Dicesi di volo di un insetto che si mantiene sempre controvento.

Anervia

Foglia senza nervature appariscenti

Aneuploide

Organismo dotato di corredo cromosomico non corrispondente ad un multiplo del numero basico

Anfigonia

Riproduzione mediante accoppiamento di due individui appartenenti a sessi diversi; donde l’aggettivo ‘anfigonico’, individuo sessuato destinato ad accoppiarsi con un individuo del sesso opposto.

Anfigonico

Individuo sessuato destinato ad accoppiarsi con un individuo del sesso opposto.

Anfolita

Composto chimico che si dissocia producendo sia ioni di idrogeno acido (H+) che ioni alcalini ossidrilici (OH-): anfolita classico è l’acqua.

Anfotero

Composto chimico che si dissocia producendo sia ioni di idrogeno acido (H+) che ioni alcalini ossidrilici (OH-): anfolita classico è l’acqua.

Angiosperme

Sottodivisione delle Spermatofite o piante a seme (Fanerogame). Raggruppa quelle piante il cui seme si sviluppa protetto dentro una cavità chiusa (ovario) che a maturità si trasforma in frutto. Si suddividono in due classi: Dicotiledoni e Monocotiledoni, caraterizzate rispettivamente da uno o due cotiledoni nel seme.

Angolo d’inserzione

Angolo misurato nel punto d’inserzione e formato dalla parte basale di un ramo con la direzione della branca su cui è inserito. La sua ampiezza provoca una diversa inclinazione delle branche

Angolo di impalcatura

Angolo formato dalle branche primarie con il tronco nel punto della loro inserzione

Angolo di rottura

Angolo allargato di inserzione dei rami sul fusto o su branche, in corrispondenza del quale si verifica la lacerazione dei tessuti legnosi.

Angolo epicraniale

Area dorsomediana del capo, membranosa e a forma di V, delimitata lateralmente dagli emisferi craniali e giungente con il suo apice a maggiore o minore distanza della fronte.

Anguillule

Termine usato in passato per definire alcuni nematodi fitoparassiti

Anidride

Anidride fosforica

Anidride solforica

Anidrite

Anione

Ione che in soluzione ha una o più cariche negative a seconda della valenza (N03-, S04–, Cl-) e che si lega agli ioni cationici (a carica positiva). Per elettrolisi si dirige all’anodo.

Anionico

Dicesi di molecola o composto dotato di carica negativa.

Annuale

Pianta (o organismo) che compie il suo ciclo vitale (nascita, crescita, fioritura, fruttificazione e morte) entro un anno solare, se emerge a fine inverno – primavera, o a cavallo di due anni solari se emerge in autunno.

Annulo

Rigonfiamento circolare posto all’inizio del tubo formato dalla corolla delle Asclepiadaceae.

Anolociclo

Adattamento di un afide a riprodursi per partenogenesi indefinita originando altre femmine.

Anossico

Privo dell’ossigeno necessario alla vita

ANSI

American National Standards Institute

Antagonismo

Interazione, di solito tra due organismi, in cui l’effetto totale è minore della somma degli effetti presi indipendentemente. Negli agrofarmaci è il fenomeno per cui l’efficacia terapeutica di una miscela di due o più agrofarmaci risulta più bassa di quella che gli stessi avrebbero se usati singolarmente

Antenna

Organo sensoriale degli insetti situato nel capo, costituito da uno o più articoli (antennomeri), di diversa conformazione e grandezza (filiformi, moniliformi, denticolate, pettinate, clavate, lamellate, piumose, ramose, forcate, ecc.).

Antennomero

Segmento delle antenne degli insetti.

Antera

Porzione fertile dello stame nel cui interno si formano i granuli pollinici. E’ costituita da una parete formata da due strati, l’epitecio e l’endotecio, responsabile della liberazione dei granuli pollinici maturi. L’A. in base alla sua inserzione sul filamento ed alla direzione di deiscenza, viene detta dorsifissa, ventrifissa, basifissa.

Anteridio

Organo di varia forma prodotto da alcune crittogame che al suo interno contiene numerosi gameti maschili provvisti di ciglia per il loro movimento

Antesi

Fase del ciclo vegetativo che s’identifica nel processo riproduttivo, manifesto con l’emissione dei fiori e terminante nella fruttificazione e disseminazione. Dal punto di vista fisiologico, è la fase fenologica durante la quale le pagliette si divaricano sotto la pressione delle lodicole e lasciano sporgere gli apparati sessuali del fiore

Anti-

1 – Prefisso usato con il significato generico di ‘opposizione’; può indicare anche prevenzione, profilassi, contrasto etc. Es. antiparassitario2 – Prefisso con significato di davanti, primo

Anti-traspirante

Sostanza chimica che viene nebulizzata per ridurre la perdita d’acqua durante le operazioni di trapianto degli alberi e degli arbusti nella stagione di riposo vegetativo. Utile soprattutto per i sempreverdi e le conifere.

Antiafrodisiaco

Composto chimico con cui i maschi di alcuni coleotteri (Tenebrio molitor L.) marcano le proprie femmine, tendenzialmente libertine, per impedire che altri maschi si accoppino con esse.

Antiaggregante

Composto chimico emesso da coleotteri scolitidi che hanno già colonizzato con successo il tronco degli alberi sui quali deve però essere impedito il sovraffollamento.

Antibatterico

Sostanza in grado di distruggere i batteri.

Antibiotico

Sostanza prodotta da un organismo vivente che è tossica per un organismo appartenente ad una specie diversa

Antibotritico

Sostanza attiva nei confronti di Botrytis cinerea.

Antibutteratura

Fisiofarmaci a base di calcio, indicati per prevenire e curare la butteratura amara delle mele.

Anticascola

Fitoregolatori atti a prevenire o arrestare la caduta prematura dei frutticini (cascola)

Anticoccidico

Insetticida attivo nei confronti delle cocciniglie.

Anticorpo

Macromolecola proteica (immunoglobulina) prodotta da un animale superiore in risposta all’introduzione di un antigene, con il quale reagirà poi specificamente.

Anticorpo monoclonale

Prodotto da un clone di cellule originato da una singola cellula immunocompetente.

Anticorpo policlonale

Anticorpo presente in un antisiero, non omogeneo.

Anticrittogamico

Sostanza attiva impiegata per combattere i parassiti vegetali (funghi o crittogame) delle piante coltivate.

Antideriva

Sostanza utilizzata per la preparazione di miscele antiparassitarie, da irrorare con mezzi aerei o in zone in cui sarebbe pericolosa la deriva, per evitare che la nube irrorante invada terreni e colture limitrofe non interessate al trattamento. Aumenta la viscosità ottenendo gocce più grosse e pesanti

Antidetossificante

Sostanza che assorbita dagli insetti blocca ogni barriera contro gli insetticidi, divenendo perciò facile bersaglio di questi ultimi.

Antidoto

Farmaco che somministrato unitamente al veleno (di cui è nota la composizione) esplica un effetto neutralizzante nei riguardi del veleno in causa.

Antidromia

Disposizione opposta delle appendici sulle parti dello stesso organo (per es. i fiori delle Borraginaceae)

Antievaporante

Prodotto additivo che si unisce alla miscela antiparassitaria per evitarne la rapida evaporazione dopo il trattamento.

Antifeeding

Sostanze che agiscono sul sistema nervoso degli insetti, bloccando tutte le funzioni che presiedono all’alimentazione degli stessi; si inibisce pertanto l’istinto della ricerca del cibo, per cui le popolazioni dei fitofagi non provocano ulteriori danni alle piante infestate.

Antifermentativo

Sostanza in grado di bloccare i processi fermentativi distruggendo od inibendo l’attività dei microrganismi responsabili dei processi stessi.

Antigeno

Normalmente una sostanza proteica, ma anche qualunque sostanza estranea, che induce la formazione di anticorpi quando introdotta in tessuti animali vivi.

Antigerminello

Prodotti ad azione erbicida che controllano le infestanti nel periodo che intercorre tra la fase di germinazione dei semi (sui quali possono agire anche direttamente) e la fase di plantula.

Antigermogliante

Fitoregolatore che inibisce l’emissione dei germogli.

Antimicotico

Sostanza attiva nei confronti dei funghi.

Antioidico

Prodotto in grado di debellare o contrastare l’oidio (o mal bianco),

Antiossidante

Prodotto che aggiunto in piccole quantità ad una sostanza ne impedisce o ritarda l’ossidazione e il conseguente degrado della stessa.

Antiparassitario

Agrofarmaco indicato per il controllo delle avversità biotiche parassitarie; può avere azione anticrittogamica, insetticida, acaricida, nematocida, molluschicida, rodenticida.

Antiriscaldo

Fisiofarmaci indicati per prevenire il riscaldo delle mele durante o al termine dell’immagazzinamento.

Antiruggine

Fisiofarmaci indicati per combattere la rugginosità di mele e pere.

Antischiuma

Composto, normalmente di sintesi, in grado di limitare o bloccare la formazione di schiuma nei serbatoi delle attrezzature per la distribuzione degli agrofarmaci.

Antisettico

Sostanza che evita infezioni e fermentazioni in quanto impedisce lo sviluppo dei microrganismi. Si tratta di composti che, a bassa concentrazione, agiscono contro i microrganismi di cui si vuole impedire la moltiplicazione, senza esercitare alcun effetto dannoso sui tessuti o sulle sostanze che si vuole proteggere

Antisiero

Siero contenente anticorpi.

Antisporulante

Prodotto che agisce sui funghi impedendo che questi differenzino i loro organi di disseminazione.

Antocarpo

Formazione fruttifera tipica delle Gimnosperme. Appartengono a questo gruppo la pigna (abeti e pini), il galbulo dei cipressi, lo strobilo o cono delle Thuje e dei libocedri, l’arillo dei tassi e la pseudodrupa del Ginkgo.

Antociani

Pigmenti naturali ai quali è dovuto il colore rosso dei fiori delle bacche. Tra i più noti si ricordano: pelargonina (dalie), cianina (rose rosse), idaina (mirtilli), peonina (peonie), malvina (malva).

Antocianidiana

Pigmento vegetale, glucoside, che colora dal rosso al violetto fiori, frutti e piante.

Antocoride

Insetto della omonima famiglia (ordine Rincoti) solitamente predatore di altri insetti e di acari.

Antofago

Specie animale (insetti, ecc.) che attacca i fiori.

Antofillo

Ciascuna delle foglie metamorfosate (trasformata in stame o carpello) che formano il perianzio del fiore

Antogene

Fitoregolatore che favorisce il processo di differenziazione a fiore delle gemme.

Antoptosi

Anomalo distacco e conseguente caduta dei fiori.

Antracnosi

Alterazione cromatica delle piante caratterizzata dalla comparsa sugli organi colpiti (foglie, frutti) di lesioni necrotiche non molto ampie, rotondeggianti, affossate con al centro piccole fessurazioni assai profonde. Deriva dall’attacco di funghi patogeni, (Melanconiales) che formano acervuli.

Antroceride

Famiglia di Lepidotteri caratterizzata da adulti (farfalle) munite di antenne con la parte distale ingrossata o denticolata e da larve che si incrisalidano entro un bozzolo pergamenaceo.

Antropico

Derivante dall’azione dell’uomo.

Antropofilo

Dicesi di essere vivente (animale o vegetale) che cresce in ambienti profondamente modificati dall’uomo

Anulatura

Asportazione di un anello di corteccia e libro dal tronco, dalle branche o dai rami particolarmente vigorosi, che porta a interrompere parzialmente e per qualche tempo il deflusso della linfa elaborata dalle foglie verso le radici

Anulazione

Asportazione di un anello di corteccia e libro dal tronco, dalle branche o dai rami particolarmente vigorosi, che porta a interrompere parzialmente e per qualche tempo il deflusso della linfa elaborata dalle foglie verso le radici

AOEL

Acceptable operator exposure level. √à il quantitativo di principio attivo al quale l’operatore potrebbe essere esposto.

Apetalo

Fiore senza petali propriamente detti (il perianzio, detto perigonio, è formato da elementi tutti simili detti tepali)

Aphalaridae

Famiglia di Rincoti omotteri.

Apicale

Dicesi di tutto ciò che sta all’apice di qualsiasi struttura e, quindi, dalla parte opposta rispetto al punto di attacco o all’origine.

Apice

Parte terminale di un ramo, una radice, una foglia, un petalo, un germoglio

Apice meristematico

Meristema apicale, situato all’estremità del germoglio, che determina l’allungamento del fusto e produce le bozze fogliari dal cui sviluppo prendono origine le foglie

Apice vegetativo

Meristema apicale, situato all’estremità del germoglio, che determina l’allungamento del fusto e produce le bozze fogliari dal cui sviluppo prendono origine le foglie

Apicola

Estremità acuminata di un organo

Apifugo

Prodotto repellente per le api.

Apireni

Frutti privi di semi

Apirenia

Fenomeno per cui a seguito del processo si impollinazione non seguito dalla fecondazione, o di un trattamento ormonale artificiale, l’ovario svolge i processi di maturazione senza che si sviluppino i semi

Aploide

Cellula o individuo che ha un singolo set di cromosomi non accoppiati nel nucleo di ogni cellula

Apneumone

Composto chimico volatile liberato da organismi morti favorevole all’organismo che li percepisce. Ad esempio alcune sostanze liberate da organismi in decomposizione attraggono i predatori degli insetti necrofagi e saprofiti che si sviluppano alle spese di detti organismi.

Apocarpico

Dicesi dell’ovario quando i carpelli che lo costituiscono sono separati ed indipendenti.

Apodo

Privo di zampe. Nei lepidotteri minatori sono spesso apode le primissime età larvali.

Apofisi

Processo sporgente di una parte anatomica.

Apogamia

In alcuni organismi vegetali, si definisce la perdita della capacità di riprodursi sessualmente che viene sostituita da altre forme di riproduzione agamica

Apomissia

Forma di riproduzione asessuale in cui la formazione di embrioni nella sfera sessuale avviene senza fecondazione dando origine ad organismi geneticamente identici alla pianta madre

Apoplastica

Movimento della linfa attraverso il sistema xilematico delle piante.

Apoplessia

Sospensione immediata delle attività vitali con morte di parti o dell’intera pianta. Può essere causata da crisi idriche improvvise, da alterazioni parassitarie del legno, da cattiva saldatura del punto d’innesto, da improvvise escursioni termiche.

Apotecio

Struttura fungina, a forma di coppa o a disco, che porta gli aschi (ascocarpo), caratteristici della sezione Discomiceti degli Ascomiceti.

Apparato aereo

Insieme degli organi di una pianta che si sviluppano sopra il livello del terreno composto da tronco, branche, rami e chioma

Apparato boccale

Unione di diversi organi coordinati tra loro per soddisfare alcune funzioni, la più importante delle quali è la nutrizione

Apparato epigeo

Insieme degli organi di una pianta che si sviluppano sopra il livello del terreno composto da tronco, branche, rami e chioma

Apparato fogliare

Insieme delle foglie

Apparato ipogeo

Parte sotterranea che si sviluppa dal polo radicale dell’embrione. Svolge diverse funzioni: sostegno, attraverso le radici più grosse che hanno una struttura molto estesa e ancorano l’albero al terreno; nutrizione, attraverso le porzioni terminali, molto sottili e riccamente coperte da minuscoli peli radicali hanno il compito di rifornire continuamente l’albero di acqua ed elementi nutritivi in essa contenuti; riserva, in quanto accumula sostanza di riserva che potranno essere utilizzate per la creazione di nuovi tessuti

Apparato radicale

Parte sotterranea che si sviluppa dal polo radicale dell’embrione. Svolge diverse funzioni: sostegno, attraverso le radici più grosse che hanno una struttura molto estesa e ancorano l’albero al terreno; nutrizione, attraverso le porzioni terminali, molto sottili e riccamente coperte da minuscoli peli radicali hanno il compito di rifornire continuamente l’albero di acqua ed elementi nutritivi in essa contenuti; riserva, in quanto accumula sostanza di riserva che potranno essere utilizzate per la creazione di nuovi tessuti

Apparato rizomatoso

Insieme di rizomi di una pianta

Apparato sessuale

Nel fiore: insieme di organi sessuali.

Apparato stolonifero

Insieme di stoloni di una pianta

Appassimento

Perdita di turgore reversibile dovuto all’interruzione dei rifornimenti idrici per siccità o per infezione di parassiti a carico delle radici, del colletto e dell’apparato vascolare. Si rende evidente con l’inflaccidirsi delle parti erbacee e con l’accartocciamento o il raggrinzimento delle foglie.

Appendice boccale

Insieme degli organi boccali degli insetti.

Appetente

Sostanza che stimola ed esalta le funzioni che presiedono all’alimentazione degli insetti, al fine di indurre gli stessi ad ingerire più velocemente gli insetticidi.

Appigliamento

Processo che porta alla saldatura dei due bionti di una pianta innestata e alla crescita del germoglio partendo dalla gemma o dalla marza innestata. Indica anche la capacità della pianta, o di parte di essa (talea, nesto, ecc.), di superare, nel trapianto o nella propagazione, la relativa crisi, ricostituire l’apparato radicale assorbente e riprendere i normali processi di accrescimento nella nuova sede

Appressorio

Organo di aderenza del fungo al substrato ospite. Consiste in un rigonfiamento sul tubo germinativo o su una ifa, specialmente per fissarsi sull’ospite nella prima fase dell’infezione, per es. in certe ruggini e certe specie di Colletotrichum.

Aracnidi

Classe di Artropodi senza ali, provvisti di 8 zampe e due paia di appendici boccali. Mancano di apparato masticatore: l’intestino anteriore funziona quale organo succhiatore. Hanno sessi separati e sono ovipari o vivipari. Possono essere provvisti di ghiandole velenose. Comprende diversi ordini: acari, araneidi, opilionidi, scorpionidi, pseudoscopionidi, pedipalpi, palpigradi, ricinulei, solifugi.

Aragonite

Roccia sedimentaria formata da carbonato di calcio.

Aratro-talpa

Aratro che viene fatto passare attraverso il terreno per formare un cunicolo di scolo. Utile nei terreni argillosi.

Arborea

Pianta che conserva il portamento dell’albero, provvista di un fusto semplice fino ad una considerevole altezza

Arboreto

Raccolta di piante arboree e arbustive finalizzata a scopi diversi: didattici e pedagogici, conservazione e arricchimento del patrimonio vegetale forestale, scientifici e ornamentali. Dal sostantivo latino Arboretum

Arboricolo

Che abita sugli alberi

Arboricoltura

Scienza e tecnica della coltivazione degli alberi

Arbusto

Pianta legnosa la cui altezza non supera in genere i 5 metri che mantiene in modo perenne una parte della vegetazione legnosa durante tutto l’anno. Presenta, non sempre, un esile tronco ed emette rami a livello del suolo. Dicesi anche di pianta che emette tutti i rami da una ceppaia

Arbusto autoctono

Pianta legnosa provvista di esili fusti emessi alla base, originaria del luogo

Arbusto da fiore

Pianta cespugliata fin dalla base coltivata per l’abbondante emissione di fiori. Un primo gruppo di arbusti fiorisce sui rami di un anno, un secondo gruppo fiorisce in primavera sia su corti germogli inseriti sui rami prodotti nell’anno, sia direttamente cui rametti di un anno. Un terzo gruppo, infine, fiorisce in estate sui germogli dell’anno

Arbusto rampicante

Pianta cespugliata fin dalla base provvista di fusti esili che si allungano sostenendosi ad altre piante o muri etc.

Arbusto sempreverde

Pianta di modeste dimesioni, ramificata fino alla base, che conserva le foglie tutto l’anno.

Arca

Insieme di proto e metaxilema o proto e metafloema nella radice.

Arco

Struttura architettonica portante, a sezione longitudinale superiore curvilinea, con estremi impostati su stipiti o colonne.

Arctidae

Famiglia dell’ordine dei Lepidotteri.

Area adfrontale

Nelle larve dei lepidotteri, è la coppia di strette aree disposte a V capovolta ai lati della fronte.

Area basimetrica

Superficie sulla quale insiste il fusto di una pianta arborea

Area di distribuzione

Zona abitata da una determinata specie che, dopo essersi diffusa dal luogo di origine, ha incontrato ostacoli naturali alla sua espansione e alla sua capacità moltiplicativa. Sono dette "cosmopolite" le specie che occupano areali vasti mentre si dicono "endemiche" quelle occupanti areali ridotti.

Area ecologica

Area di vegetazione diversificata, spesso posta al margine degli appezzamenti o di altre zone antropizzate, costituita da essenze di varia origine. Le A. E. hanno lo scopo di favorire l’insediamento degli organismi utili costituendo per questi un rifugio e un luogo di riproduzione. (Ecological frames )

Area internervale

Porzione di superficie fogliare delimitata da nervature.

Areale

Zona abitata da una determinata specie che, dopo essersi diffusa dal luogo di origine, ha incontrato ostacoli naturali alla sua espansione e alla sua capacità moltiplicativa. Sono dette "cosmopolite" le specie che occupano areali vasti mentre si dicono "endemiche" quelle occupanti areali ridotti.

Arenaria

Roccia sedimentaria coerente, costituita da clasti di dimensioni comprese fra 2 e 0,06 mm. di quarzo, feldspato, mica, cementati da una matrice argillosa, calcarea o silicea.

Areola

Spazio delimitato in un organo

Argentatura

Alterazione cromatica che si evidenzia nel lembo fogliare a seguito del distacco degli elementi istologici superficiali e successivo inserimento fra essi di strati d’aria su cui la luce si rifrange, o anche a seguito del deposito in elementi cellulari della superfice di cristalli di ossalato di calcio.

Argide

Insetto appartenente alla omonima famiglia (ordine Imenotteri) con femmine munite di robusto ovopositore (terebra).

Argilla

Particella solida del terreno avente un diametro inferiore a 0,002 mm. Chimicamente è costituita da silicati di alluminio idrati, in forma di particelle cristalline molto piccole; a queste si aggiungono abitualmente materiali non argillosi (mica, quarzo, calcare, gesso, ecc.), sali solubili, sostanze colloidali, sostanze organiche e impurezze varie.

Argillite

Roccia sedimentaria fine formatasi per consolidamento di depositi di argilla.E’ generalmente costituita da mica e feldspato che si sfalda in sottili lamine

Argilloso

Terreno formato da roccia sedimentaria a grana finissima, costituita da argilla plastica o consolidata.

Arieggiatore

Macchina impiegata per l’aerazione di pascoli e prati permanenti al fine di ripristinare la circolazione dell’aria nella parte basale del terreno attraverso una serie di incisioni più o meno profonde della cotica erbosa

Arillo

Involucro carnoso che avvolge parzialmente l’ovulo e, quindi, il seme di alcune Gimnosperme come il tasso. E’ quasi sempre carnoso e spesso colorato.

Arista

Tipica di alcune Graminaceae è un prolungamento a forma di setola, solitamente filiforme, posta all’apice delle glume o all’apice, alla base o sul dorso del lemma.

Aristata

Pianta provvista di arista.

Aristiforme

Si dice di organo simile ad una arista.

Aristula

Breve appendice filiforme posta di solito alla sommità di un organo (es. sulle brattee delle infiorescenze di molte amarantacee)

Armata

Pianta provvista di ‘armi’, ossia di dotazioni di difesa. Es spine, peli urticanti, aculei etc.

Armatura genitale

Struttura sclerificata dei genitali esterni dell’insetto.

Aromatica

Pianta provvista di foglie, fiori o altre parti intensamente profumate, impiegate a scopo aromatizzante nei cibi

Arrenotoca

Tipo di partenogenesi facoltativa: se l’uovo è stato fecondato si origina una femmina, se la fecondazione non è avvenuta si origina un maschio.

Arte topiaria

Studio e realizzazione di ‘sculture’ vegetali mediante interventi cesori,diventate un elemento caratterizzante del giardino all’italiana. I generi che ben si prestano per questo tipo di arte sono Buxus, Ligustrum, Laurus etc.

Articolato

Provvisto di articoli, o segmenti, che lo dividono.

Articolo

In botanica è l’insieme degli internodi metamorfosati, piu’ o meno rigonfi o appiattiti, ristretti al punto di inserzione. In zoologia è il segmento di un’appendice del corpo (zampa, antenna, palpo, ecc.)

Artropode

Animale invertebrato con zampe articolate e corpo a segmenti mobili ricoperto da una tunica di chitina. Gli A. comprendono aracnidi, crostacei, insetti, merostomi, miriapodi, picnogonidi (o pantopodi).

AS

Aerial spray; indica un formulato per trattamenti aerei

Ascella

Angolo superiore che il picciolo o la base della foglia forma con l’asse generatore

Ascellare

Gemma che si sviluppa alla base di ogni abbozzo fogliare e che può originare un asse laterale. Talvolta la gemma A. risulta racchiusa alla base del picciolo fogliare che funge da involucro protettivo.

Asco

Organo a forma di sacco o di fiasco, specifico dei Funghi Ascomiceti contenente le spore; è detto sporangio per la sua funzione e otricello per la sua forma clavata e cava. Nel suo interno si differenziano in genere da 4 a 8 ascospore.

Ascocarpo

Corpo fruttifero della forma perfetta (sessuale) dei funghi ascomiceti, (apotecio, cleistotecio, peritecio).

Ascofora

Portatrice di aschi, organi specifici dei Funghi Ascomiceti contenente le spore.

Ascogeno

Che si sviluppa o che ha origine da un asco.

Ascomiceti

Classe di funghi relativamente evoluti caratterizzati da micelio costituito da ife regolarmente settate e dall’asco come elemento di riproduzione sessuata. Questo, nelle forme più evolute, si differenzia entro appositi corpiccioli (periteci, apoteci, ecc.).

Ascospora

Spora contenuta negli aschi dei Funghi Ascomiceti

Asessuale

Vegetativo, senza organi sessuali, gameti o spore sessuali. Stadio imperfetto di un fungo.

Asettato

Senza pareti trasversali (setti).

Asfissia

Effetto del mancato scambio gassoso o della normale respirazione

Asfissia radicale

Effetto del mancato scambio gassoso tra le radici e l’aria contenuta nel terreno

Aspersione

Tecnica di distribuzione dell’acqua che viene fatta passare attraverso condutture interrate fino a farla arrivare agli ugelli dell’ irrigatore che ne variano forma e velocità in modo che essa ricada sul terreno sotto forma di gocce più o meno consistenti. I sistemi di irrigazione a pioggia possono essere mobili, semifissi e fissi. I primi sono costituiti da tubi flessibili di materiale plastico e irrigatori spostabili. Quelli semifissi sono costituiti da una rete idraulica interrata e da prese d’acqua distribuite qua e là nel campo, cui attaccare l’irrigatore. Quelli fissi, infine (con comando manuale o automatico), presentano una rete idraulica interrata e irrigatori posti in punti strategici della superficie da irrigare

Aspirafoglie

Macchina per la raccolta delle foglie.

Asportazione colturale

Per un determinato elemento rappresenta la quantità, espressa solitamente in kg/ha, contenuta nella biomassa prodotta e che viene asportata con la raccolta.

Asse centrale

Parte dello scheletro degli alberi, costituito dal prolungamento del fusto, sul quale si possono inserire le branche primarie che, a seconda dell’ordine e delle dimensioni, possono costituire vere e proprie forme di allevamento

Asse vegetativo

Germoglio o ramo di prolungamento di una pianta

Assimilabile

Riferita a un elemento nutritivo presente nel terreno, è la frazione della quantità totale che risulta disponibile per la nutrizione vegetale. In genere viene determinata in laboratorio sfruttando l’azione di un estraente che simuli l’azione delle radici.

Assimilazione

Trasformazione o incorporazione di una sostanza da parte di un organismo; assorbimento e conversione di energia e del nutrienti nei costituenti di un organismo

Associazione

Unità naturale di vegetazione caratterizzata da una composizione specifica relativamente uniforme e spesso dominata da una specie particolare.

Assone

Prolungamento della cellula nervosa che mantiene la sua individualità a grande distanza.

Assorbimento

E’ il processo mediante il quale gli organismi vegetali prelevano dalla soluzione circolante l’acqua e gli elementi nutritivi di cui necessitano attraverso l’apparato radicale.

Assortimento legnoso

Categorie merceologiche dei prodotti legnosi ubicati nel bosco o in segheria e classificati in base alla dimensione, alla destinazione economica e al tipo di lavorazione

Assuefazione

fenomeno per il quale insetti, acari o funghi divengono resistenti all’azione di una determinata sostanza attiva.

Assurgente

Tendenza di una pianta, ramo e/o branca a svilupparsi con andamento verticale

Astata

Foglia con apice più o meno acuto, con alla base due lobuli divergenti, simili a quelli delle alabarde

Asterolecanide

Famiglia di cocciniglie fornite di scudo protettivo a forma di astuccio dall’aspetto subvitreo.

Astone

Pianta di uno o due anni, innestata o no, proveniente dal vivaio e pronta per la messa a dimora. Nelle specie fruttifere l’astone è generalmente un giovane albero costituito da un asse verticale (nesto), particolarmente sviluppato e di circa un anno di età, e da un apparato radicale (portainnesto) di due anni. A volte può assumere l’aspetto di un piccolo albero già impalcato, grazie all’emissione di numerosi germogli anticipati (per es. nel Pesco e nel Melo)

Astoni nudi

Piante di un anno innestate, provenienti dal vivaio, sprovviste di rami anticipati

Astro

Nome comune del genere Aster, importante genere delle Composite, comprendente oltre 200 specie annuali o perenni, erbacee o suffruticose

Atmosfera controllata

Tecnica di conservazione della frutta che, unitamente all’impiego del freddo, prevede la variazione della concentrazione dei gas componenti l’atmosfera al fine di bloccare i processi respiratori e la maturazione, aumentandone in tal modo la conservabilità.

Atomizzatore

Irroratrice dotata di una pompa ad alta pressione che provvede alla frantumazione del liquido, passante attraverso gli ugelli, in minuscole goccioline che vengono portate sul bersaglio per mezzo dell’aria generata da un ventilatore assiale. La penetrazione del getto nella vegetazione avviene con lo spostamento di un elevato volume d’aria che consente lunghe gittate

Atomizzatore a nebbia di schiuma

E’, costruttivamente, del tipo ad aeroconvezione, con la differenza che il liquido viene miscelato con un prodotto saponificante. Il liquido, prima di pervenire in prossimità dell’ugello, viene poi fatto passare attraverso un generatore di schiuma. Dagli ugelli escono quindi delle bollicine che scoppiano durante il tragitto, dando origine a goccioline con diametri di 20-30 micron.

Atomizzatore ad aeroconvezione

Analogamente alle irroratrici a pressione, la polverizzazione del liquido è meccanica, mentre il trasporto delle goccioline è operato da una corrente d’aria messa in movimento da uno o più ventilatori elicoidali. La corrente d’aria oltre ad assicurare il trasporto delle goccioline, contribuisce anche, per un 10-15%, a migliorare la omogeneità e finezza della polverizzazione; oltre ad aumentare la gittata, agitando le foglie migliora la copertura e la penetrazione all’interno della vegetazione. Con tali atomizzatori si ottengono goccioline con diametri oscillanti tra 200-300 micron.

Atomizzatore pneumatico

Macchina per la distribuzione di acqua o agrofarmaci. La polverizzazione del liquido ed il trasporto delle goccioline sono pneumatici, sono cioè effettuati da una forte corrente d’aria generata da ventilatori centrifughi. La corrente d’aria, a velocità assai elevata, determina la polverizzazione del liquido che viene fatto confluire agli ugelli a bassa pressione, con produzione di goccioline di diametro tanto più ridotto quanto maggiore risulta la velocità dell’aria stessa. Con tali atomizzatori si ottengono goccioline con diametri fra 50-100 micron.

Atomizzatore rotativo

Atomizzatore costituito da dischi con bordi dentellati o cilindri a maglie fitte, ruotanti a velocità tra i 2.000 ed i 5.000 giri al minuto. Il liquido passa senza pressione attraverso l’asse di rotazione dei dischi o cilindri e scivolando sulla loro superficie viene proiettato all’esterno e frammentato, per forza centrifuga, in goccioline molto fini; il loro trasporto è poi molto spesso operato da una corrente d’aria prodotta da un piccolo ventilatore. Il diametro delle gocce ottenute è essenzialmente in funzione del diametro del disco o del cilindro e della velocità di rotazione degli stessi, che risulta regolabile. A seconda della velocità di rotazione, si possono ottenere goccioline con diametri di 30-50 micron per trattamenti anticrittogamici o insetticidi, o con diametri di circa 250 micron per interventi diserbanti, al fine di ridurre gli inconvenienti della deriva.

Atrofia

Riduzione di sviluppo o progressiva scomparsa di un organo di una pianta per mancata differenziazione cellulare.

Atrofico

Non sviluppato, che ha subìto un arresto nella formazione.

Attacco parassitario

Alterazione provocata sulla pianta da un organismo che vive a sue spese provocandone deperimento e/o decesso

Attecchimento

Processo che porta alla saldatura dei due bionti di una pianta innestata e alla crescita del germoglio partendo dalla gemma o dalla marza innestata. Indica anche la capacità della pianta, o di parte di essa (talea, nesto, ecc.), di superare, nel trapianto o nella propagazione, la relativa crisi, ricostituire l’apparato radicale assorbente e riprendere i normali processi di accrescimento nella nuova sede

Attenuato

Assottigliato ad una delle estremita’.

Attero

Sprovvisto di ali.

Attinomiceti

Sono detti anche batteri filamentosi e sono in grado di decomporre molti substrati diversi, complessi e resistenti (cellulosa, cere, ecc.). Per la loro sopravvivenza, necessitano di una buona aereazione, prediligono un pH attorno al neutro e non si sviluppano in ambiente acido. Partecipano attivamente alla formazione dell’ humus, producendo antibiotici che sono in grado di inibire lo sviluppo dei batteri, gli streptonyces, un genere particolare, producono una sostanza nota come geosmina, che ha il caratteristico odore di terra di bosco

Attinomorfo

Fiore i cui petali sono disposti regolarmente, in cui l’organizzazione è a simmetria raggiata.

Attivatore

Prodotto che aggiunto a un dato principio attivo ne esalta l’azione.

Attività curativa

A. che viene esercitata durante il periodo di incubazione della malattia.

Attività eradicante

A. che viene esercitata dopo la fase di evasione del patogeno.

Attività estintiva

A. che viene esercitata al fine di impedire al patogeno di completare il proprio ciclo biologico e di perpetuarsi da un anno all’altro.

Attività preventiva

A. che viene esercitata prima che il patogeno inizi il processo infettivo.

Attività residuale

Capacità di un agrofarmaco di manifestare la propria efficacia, contro un organismo, per un periodo di tempo relativamente lungo dopo la sua applicazione.

Attività specifica di una sostanza attiva

E’ rappresentata dalla dose di sostanza attiva necessaria per ottenere l’effetto desiderato; tale attività dipende non solo dall’agrofarmaco, ma anche dal fitoparassita da combattere. Un esempio: se a parità di risultato due insetticidi vengono impiegati l’uno a 50 grammi di p.a./hl e l’altro a 100 grammi di p.a./hl, si dice che il primo agrofarmaco ha un’attività specifica doppia del secondo; l’efficacia dei due prodotti considerati è invece uguale, in quanto, pur con dosi diverse, si è conseguito il medesimo risultato.

Attività trofica

Attività che riguarda la nutrizione

Attract and kill

Metodo attratticida dove non si fa ricorso all’uso di trappole, bensì a un formulato contenente il feromone e a un insetticida di contatto in minime proporzioni. Questo viene applicato a mo’ di gocce in maniera puntiforme sulla pianta. Attirato dalla fonte di emissione il fitofago rimane così ucciso dal contatto con la goccia.

Attrattivo sessuale

Sostanza dall’odore caratteristico delle femmine della specie, che viene utilizzate per attirare e convogliare i maschi nelle trappole sessuali. La finalità delle catture è solitamente quella di verificare la densità della popolazione del fitofago da combattere.

Attrezzatura per i trattamenti antiparassitari

A seconda dello stato fisico del prodotto distribuito, può essere classificata in: irroratrici, impolveratrici, fumigatrici, microgranulatori, spandigranuli.

Auchenorrinco

Rincote omottero con la base del rostro impiantato davanti alle anche delle zampe anteriori.

Auricola

Estroflessione del collare della lamina fogliare caratteristica di alcuni generi quali Lolium e Hordeum.

Ausiliari

Organismi utili che esplicano la loro attività ostacolando lo sviluppo di insetti e acari dannosi in agricoltura. Sono ausiliari artropodi (indicati con il nome di entomofagi), vertebrati (es. uccelli) ed entità patogene (funghi, virus e batteri) (Beneficial organisms)

Ausiliario di formulazione

Sostanza presente in un formulato antiparassitario, costituito da inerti e coadiuvanti.

Austorio

Organo di cui sono provviste le piante parassite, adibito all’assorbimento del materiale nutritizio dai tessuti ospiti.

Autocidio

Tecnica di lotta non chimica contro gli insetti dannosi; può essere attuata con diversi metodi: del maschio sterile, della manipolazione genetica, dell’ibridazione, della incompatibilità citoplasmatica.

Autocoria

Disseminazione spontanea che esclude forme esteriori di energia per attuarsi

Autoctono

Dicesi di Famiglia, specie, organismo, originario del territorio in cui vive e/o di sostanza organica prodotta e consumata all’interno del sistema

Autodisseminazione

Disseminazione spontanea che esclude forme esteriori di energia per attuarsi

Autoecologia

Ecologia delle specie individuali in risposta alle condizioni ambientali

Autofecondato

Derivante dalla fecondazione del polline di un ovulo appartenente alla stessa pianta

Autofecondazione

Fenomeno conseguente all’autogamia per cui impollinazione e fecondazione avvengono all’interno di uno stesso fiore

Autofertile

Pianta il cui polline può fecondare gli organi femminili della stessa pianta.

Autogamia

Fenomeno di impollinazione e fecondazione che avvengono all’interno di uno stesso fiore e che, quindi, determinano l’autofecondazione. Si contrappone all’allogamia, nella quale impollinazione e fecondazione sono incrociate e avvengono tra due fiori distinti appartenenti alla medesima pianta o a due piante della stessa specie.

Autogenico

Autogenerato

Autoico

Che compie l’intero ciclo biologico sullo stesso ospite

Autoimpollinazione

Tipica dei fiori ermafroditi, indica il trasporto del polline da un fiore allo stigma dello stesso fiore

Autolisi

Lisi causata da enzimi prodotti dalla cellula stessa.

Autoradicata

Pianta moltiplicata per via vegetativa (escluso l’innesto) o proveniente da coltura in vitro, che cresce sul proprio apparato radicale con il vigore tipico della specie cui appartiene

Autoradicazione

Tipo di moltiplicazione ottenuta impiegando porzioni di pianta (radici, branche, rami, germogli, ecc.) capaci di emettere radici e originare una nuova pianta. Comprende tutti i metodi di moltiplicazione vegetativa escluso l’innesto

Autosterile

Pianta il cui polline non può fecondare gli organi femminili della stessa pianta.

Autotrofia

Capacità di un organismo di produrre sostanze organiche da elementi inorganici e da una fonte di energia

Autotrofo

Organismo capace di costruire sostanze organiche complesse partendo da sostanze inorganiche

Auxina

Acido indol-3-acetico chiamato anche IAA. E’ un ormone vegetale prodotto soprattutto nei meristemi apicali e nelle giovani foglie, si muove in senso basipeto negli organi caulinari e in senso acropeto nelle radici. Stimola la distensione cellulare.

Avenicida

Erbicida attivo contro le avene selvatiche.

Avirulento

Senza capacità di provocare malattie, non patogeno.

Avversità delle piante

Si distinguono in A. biotiche e A. abiotiche (fisiopatie). Le A. biotiche si suddividono a loro volta, in A. biotiche parassitarie (da crittogame, virus, fanerogame, animali) e A. biotiche non parassitarie (da erbe infestanti).

Avvicendamento colturale

E’ la successione di colture su uno stesso appezzamento, al fine di mantenerne o migliorarne la fertilità e contenere gli attacchi di insetti parassiti, di crittogame e la presenza di erbe infestanti. Le colture, ai fini del loro inserimento nell’A., possono essere considerate: miglioratrici (apportano miglioramenti alla struttura o alla fertilità del terreno), da rinnovo (ripristinano la fertilità del terreno), depaurperanti (lasciano il terreno in condizioni di ridotta fertilità). Quando l’A. segue rigidi schemi nel tempo e sugli appezzamenti aziendali, prende il nome di rotazione. (Crop rotation)

Avvizzimento

Perdita di turgore o afflosciamento delle foglie per carenza di acqua (insufficiente afflusso di acqua o eccessiva traspirazione); malattia vascolare che interrompe il normale assorbimento e la distribuzione dell’acqua.

Avvizzimento apicale

Morte dei rami e dei getti che inizia agli apici e si diffonde verso il fusto o tronco.

Axenia

Meccanismo difensivo che impedisce ad una pianta di ospitare un qualunque fitoparassita.

Axenica

Coltura di una singola specie (coltura pura).

Azione sistemica

Dicesi di un prodotto che, assorbito da una pianta, si distribuisce nei vari tessuti della medesima

Azotato

Dotato di azoto.

Azoto

Azoto efficiente

Parte dell’azoto totale apportato con la fertilizzazione utile per la produzione vegetale. L’efficienza di una fertilizzazione infatti non è mai pari a 100%, potendosi produrre perdite di azoto per processi diversi (denitrificazione, volatilizzazione, immobilizzazione, ecc.). (Available nitrogen)

Azoto elementare

Forma con cui l’azoto è presente nell’atmosfera terrestre in una percentuale del 78%; può essere utilizzabile dalle piante solo con la fissazione microbica. (Nitrogen)

Azoto minerale

Nella biosfera, e più in particolare nel terreno, l’azoto può trovarsi o combinato nelle molecole organiche o in forma di composti minerali, direttamente utilizzabili dalle piante, quali gli ioni nitrico ed ammonio.

Azoto nitrico residuale

Azoto minerale presente nel profilo del terreno fino alla profondità utile per l’assorbimento colturale. Costituisce anche un test diagnostico dello stato di ricchezza azotata dell’appezzamento, da effettuarsi in momenti strategici dell’annata agraria, con lo scopo di tarare la concimazione successiva.

Azoto organico

Azoto combinato a carbonio, idrogeno, ossigeno, per la formazione di molecole organiche più o meno complesse, tra cui l’humus. L’azoto organico deve essere demolito in molecole più semplici (mineralizzazione) per poter essere utilizzabile dalle piante. In forma di piccole molecole organiche (urea, amminoacidi) è assorbito dalle radici o dalle foglie. (Organic nitrogen)

Azoto organico di sintesi

Si intende l’azoto contenuto nei composti organici ottenuti con processi industriali di sintesi.

Azotobatterio

Microrganismo eterotrofo non simbionte del terreno che, fissando l’azoto atmosferico non altrimenti utilizzabile dalla pianta, consente la trasformazione di questo in sostanze proteiche. Sono tipici i B. A. che vivono nell’apparato radicale delle Leguminose.

Azotofissazione

Trasformazione dell’azoto elementare dell’aria in forma combinata da parte di microrganismi azoto-fissatori attivi nel terreno e nelle radici delle leguminose. (Nitrogen fixation)