Acqua e irrigazione nel verde

La somministratone di acqua ad alberi, arbusti e tappeti erbosi è un elemento che va tenuto in massima considerazione nella gestione del verde e che va previsto nella fase di progettazione.

Poche sono le zone climatiche del nostro Paese dove è possibile realizzare e conservare un giardino o una area verde senza dover ricorrere ad un impianto di irrigazione. La somministrazione di acqua, fatta con qualsivoglia metodo, risulta spesso infatti indispensabile almeno per alcuni mesi dell'anno quando più elevate sono le esigenze idriche da parte delle piante e minori sono le precipitazioni.

Dove le superfici da irrigare hanno dimensioni ridotte o forme irregolari, gli irrigatori statici, distribuito in modo appropriato, costituiscono la soluzione ideale del problema

Impianto automatico relizzato con irrigatori a scomparsa che consentono di svolgere senza ostacoli le normali operazioni di manutenzione quali ad esempio le tosature

Forse anche a causa di lente mutazioni climatiche, di anno in anno si fanno più frequenti in tutta la penisola i periodi di siccità durante i quali la vegetazione dei giardini e delle aree verdi può subire, se non sostenuta da regolari irrigazioni o almeno da irrigazioni di soccorso, danni irreversibili. L'inverno 1988-89 ne costituisce un chiaro esempio anche se, fortunatamente, in questo periodo le piante si trovano in riposo vegetativo: nonostante ciò si è spesso ed in molte città dovuti ricorrere a somministrazioni straordinarie di acqua per potere mantenere verdi i prati o per garantire la sopravvivenza di alberi ed arbusti messi di recente a dimora. Dove questo non è stato possibile si sono avuti danneggiamenti anche gravi ai vegetali con conseguenti inevitabili perdite di denaro.

Impianti automatici
In molti casi, purtroppo, privati ed Enti Pubblici tendono a considerare gli impianti di irrigazione automatici come un lusso superfluo e pertanto non ne prevedono l'installazione. Le conseguenze poi non tardano a farsi sentire, spesso aggravate dalle carenze di personale o dalla mancanza di tempo disponibile per effettuare manualmente le operazioni.

Devono irrigare ampie superfici e disponendo di pressioni idriche adeguate, gli irrigatori del tipo dinamico come quelli dell'impianto in fotografia risultato i più adatti

Genova – Copertura del torrente Bisagno. Gli irrigatori dinamici sono regolati in questo caso con un raggio di azione di 180° in modo tale che i getti d'acqua non fuoriescano dalle superfici verdi

Come ovviare a ciò? La ricetta è in teoria motto semplice e consiste essenzialmente nel prevedere, sin dalla fase di progettazione di una nuova area verde o di un giardino, la realizzazione e l'installazione di adeguati impianti automatici.
Da tempo sostengo, dovendo quotidianamente operare nel settore del verde pubblico, che è inutile e controproducente realizzare zone verdi non fornite o insufficientemente fornite di impianti idrici: i risparmi, se sono necessari, vanno indirizzati in altri settori riducendo ad esempio il numero e le dimensioni degli alberi e degli arbusti da mettere a dimora. Infatti, mentre vi è sempre tempo ad aggiungere piante dove queste manchino, spesso non è possibile, o se lo è comporta costi aggiuntivi notevoli, realizzare un impianto idrico su di un'area verde già ultimata e con tutte le piante ed i tappeti erbosi in opera. Un normale impianto automatico consente inoltre di ottenere costi di esercizio ridotti a causa della diminuzione della mano d'opera necessaria e del minor quantitativo di acqua richiesto rispetto alle irrigazioni tradizionali, senza contare che l'acqua può venire somministrata nelle ore notturne quando maggiore è la sua disponibilità e quando minore è la differenza di temperatura tra l'acqua stessa e le piante.
Normalmente, a seconda delle zone ed a seconda del tipo di impianto, si può considerare che le spese di realizzazione vengano ammortizzate in un tempo variabile da uno a tre anni.

Il progetto
Come per la realizzazione di un giardino occorre affidarsi ad un capace agronomo o architetto paesaggista, così per la realizzazione dell'impianto di irrigazione occorre rivolgersi a tecnici specializzati che di questo lavoro hanno fatto una professione esclusiva.

Gerusalemme – L'impianto a goccia consente l'irrigazione delle piante e degli arbusti con forti risparmi idrici rispetto ai metodi tradizionali. Per questo è diffuso nelle zone dove la disponibilità di acqua sono ridotte

Impianto di irrigazione di un giardino residenziale realizzato mediante l'impiego di irrigatori statici

E' infatti molto difficile, possedendo soltanto conoscenze generiche nel settore idraulico, realizzare compiutamente impianti di irrigazione destinati al verde.
Fortunatamente esistono sul mercato alcune grandi ditte e numerose aziende artigiane che si sono specializzate o si stanno rapidamente specializzando nel settore. E a queste che occorre rivolgersi, tanto più che, così facendo, spesso il costo della progettazione viene assorbito dal lavoro da realizzarsi.
Nei giardini residenziali di non grandi dimensioni è anche possibile costruire da sé stessi l'impianto o farlo costruire da maestranze non specializzate a condizione che il progetto sia opera di un professionista del settore. Indispensabile, prima della stesura del progetto dell'impianto di irrigazione, è l'avere già definito quella che dovrà essere la sistemazione a verde: infatti il dimensionamento dei settori ed il tipo di irrigatori da impiegare dipendono in gran parte dalla localizzazione di alberi, arbusti, siepi, fioriture, tappeti erbosi, manufatti, etc.
Questo non significa che in modo assoluto non sia possibile realizzare un nuovo impianto in un giardino di recente o di antica costruzione; certo è che, dove le piante e gli arbusti si sono da anni sviluppati, le radici possono costituire un notevole ostacolo agli scavi ed all'interramento dei tubi e sono soggette a subire lesioni e danneggiamenti.

L'impianto
Come funziona un impianto di irrigazione automatico? Il principio è molto semplice.
L'acqua proveniente dall'acquedotto o da un serbatoio o da un pozzo viene inviata a pressione ad uno o più irrigatori interrati tramite tubazioni che di solito sono in materiale plastico.
La pressione dell'acqua fa fuoriuscire da ogni irrigatore una testina sfilabile attraverso la quale la stessa acqua viene indirizzata sul terreno a maggiore o, minore distanza a seconda del modello di irrigatore e della pressione disponibile.
Se la superficie è da bagnare è vasta accorre dividerla in settori non essendo possibile alimentare contemporaneamente tutti gli irrigatori necessari.

Tubo per irrigazione sotterranea "Leaky-pipe". Il sistema, costituito da un tubo poroso che trasuda acqua lungo tutta la sua superficie, si è dimostrato molto utile per l'irrigazione di siepi e di aiuole spartitraffico

Irrigatore statico in funzione. In questo caso, non esistendo un impianto fisso, gli irrigatori vengono spostati manualmente da una zona all'altra del giardino

Ogni settore risulta indipendente dagli altri e la sua alimentazione è regolata dall'apertura e chiusura di una elettrovalvola. Le elettrovalvole sono a loro volta collegate ad una centralina di programmazione che può essere di tipo elettromeccanico o elettronico e che viene regolata a seconda delle necessità del terreno da irrigare.
Risulta così possibile la somministrazione dell'acqua nelle ore in cui vi è maggiore disponibilità della stessa così come e possibile regolare la durata delle somministrazioni a seconda del terreno, delle piante da bagnare e della stagione.
I cicli di irrigazione possono poi essere ripetuti sempre automaticamente a cadenza giornaliera, settimanale o quindicinale. La maggior parte dei programmatori prevede anche cicli che si ripetono ogni due o tre giorni.
L'impianto naturalmente deve essere realizzato in modo tale da non interferire e non ostacolare le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria e per questo le tubazioni vanno internate a 30-40 centimetri di rotondità dove non possono essere danneggiate da eventuali vangature o fresature.
Gli irrigatori, specie quelli impiegati su tappeti erbosi, devono essere tutti a scomparsa, con la torretta cioè rientrabile nel corpo dell'irrigatore, al fine di permettere le falciature del prato. Gli irrigatori a scomparsa hanno poi, nel caso del verde pubblico, l'indubbio vantaggio di essere poco individuabili e di essere quindi meno soggetti alle purtroppo frequenti azioni dei vandali.

Impianti a goccia
A volte l'impianto di irrigazione automatica può essere integrato con impianti del tipo "a goccia", impianti cioè con i quali l'acqua viene somministrata non sotto forma di pioggia bensì attraverso gocciolatori che la cedono al terreno in quantità prestabilita ed a distanze determinate. Naturalmente l'uso degli impianti a goccia non può essere generalizzato a tutte le superfici non prestandosi, ad esempio, per l'irrigazione dei tappeti erosi.
Esso però diventa veramente impor tante e vantaggioso economicamente in tutte quelle situazioni in cui è necessaria una irrigazione localizzata oppure dove la disponibilità di acqua è limitata. Interessanti applicazioni degli impianti a goccia si possono ad esempio avere nei seguenti casi: filari alberati di nuova realizzazione, siepi, piantagioni di arbusti, nuovi impianti arborei ed arbustivi su scarpate. In questo ultimo caso l'impianto a goccia, oltre al vantaggio di consentire risparmi idrici, evita fenomeni di ruscellamento che facilmente si avrebbero impiegando gli irrigatori a pioggia.
Nel caso di impiego di impianti a goccia sulle alberature stradali, è possibile somministrare ogni giorno l'esatto quantitativo di acqua necessario (40-60 litri circa) a seconda della specie e delle dimensioni della zolla: ma l'aspetto più interessante del problema è il fatto che la crescita delle piante può risultare nei primi anni anche di cinque volte superiore alla crescita che si otterrebbe con i metodi di irrigazione tradizionali.

Bolzano – Impianto di irrigazione a goccia per alberature stradali. In corrispondenza di ogni albero diparte dalla tubazione principale uno spezzone di tubo portante 2 o3 gocciolatori. Per evitare intasamenti, lo stesso viene rivestito con tubo drenante

Genova Nervi – Roseto. L'impianto con idranti sopra chioma, abbinato ad un sistema di fertirrigazione, consente di effettuare senza difficoltà e con notevoli risparmi di mano d'opera le concimazioni ed i trattamenti antiparassitari

Nervi. Durante le mareggiate l'impianto di irrigazione viene attivato per evitare che la salsedine si depositi sulle piante

Questo consente di risparmiare già inizialmente sulle dimensioni delle piante e di avere in breve tempo piante di dimensioni ottimali senza dover attendere, come spesso ancora accade, molti anni per avere un viale adulto.
Da alcuni anni il Comune di Bolzano sta mettendo a dimora nuove alberature stradali impiegando migliaia e migliaia di alberi tutti serviti da impianti automatici di irrigazione a goccia.
Ebbene, oltre ai ridottissimi costi di gestione di questi impianti, vi è da registrare che il numero delle fallanze verificatesi è stato quasi nullo, cosa questa molto difficile da ottenere in città, come ben sanno tutti i tecnici del verde che operano nel settore pubblico.

Un impianto particolare
Per concludere farò cenno ad un particolare impianto di irrigazione automatico realizzato alcuni anni or sono dal Comune di Genova nel roseto di Nervi.
Esso è costituito da un normale sistema a settori con irrigatori di tipo statico che, rispetto a quelli dinamici, hanno la caratteristica di polverizzare maggiormente l'acqua.
Gli irrigatori del roseto hanno però anche una altra caratteristica: quella di non essere disposti a livello del terreno bensì di essere portati su aste in modo tale da realizzare un tipo di irrigazione che si potrebbe definire "sopra chioma".
Questa irrigazione potrebbe a prima vista sembrare non idonea per un roseto dal momento che è noto come le rose soffrano per gli attacchi di molti parassiti fungini alcuni dei quali sono, favoriti da un elevato grado di umidità nell'aria e sulle foglie. Nel nostro caso però l'impianto in questione offre due vantaggi che sono decisamente superiori agli svantaggi: il primo è dato dalla possibilità di "lavare" le foglie durante le mareggiate (il mare è a due passi) eliminando le incrostazioni di sale, mentre il secondo è dato dalla possibilità di miscelare con l'acqua prodotti insetticidi o anticrittogamici diminuendo di molto i costi per i trattamenti fitosanitari.
Questo esempio ci aiuta a capire come ogni caso necessiti di una soluzione adeguata e personalizzata dal momento che, nel settore del verde, è difficile se non impossibile che possano ripetersi due distinte situazioni identiche.