Alberi piccoli e cespugli da fiore

Ecco le specie adatte per quei giardini che non possono ospitare piante di grandi dimensioni

Gli arbusti in genere sono una vera e propria benedizione, specialmente per chi è alle prime armi, per chi non ha molto tempo da dedicare al giardinaggio, oppure ha a disposizione poco spazio. Richiedono infatti poche cure, molti possono essere coltivati in vaso e ve ne sono talmente tanti, diversi forma, dimensioni, esigenze, colore di rami, foglie e fiori, ed epoca di fioritura, che è praticamente impossibile non trovare quello adatto alla nostra situazione.
Tra tutti, però, quelli da fiore donano un tocco in più a qualsiasi giardino, illuminandone angoli e prospettive. La scelta è vastissima, soprattutto grazie agli ormai numerosi ibridi e varietà colturali, per cui si possono avere cespugli fioriti quasi in ogni stagione, anche se negli ultimi anni il tempo è cosi capriccioso che non si sa più davvero cosa aspettarsi.

Edgeworthia chrysantha

Chimonanthus fragrans

I cespugli che forse ci sono più graditi sono quelli che dovrebbero fiorire, secondo le regole, nel cuore dell'inverno, tra alberi spogli e colori spenti e freddi, a volte anche tra la neve. Può spesso però bastare una posizione leggermente più protetta, accanto a un muro esposto a sud, dietro alla casa, per vederne sbocciare qualcuno anche 15 giorni prima dei previsto.

Cespugli invernali
Spontanea nei nostri boschi è la piccola Daphne mezereum, detta Fior di stecco, perché i fiori carminio pallido compaiono a mazzetti lungo i rami, nudi come stecchini. Fiorisce impavida anche in mezzo alla neve, emanando un dolce e caratteristico profumo. Ne esistono molte varietà, anche a fiore bianco e doppio, cosi come altre specie simili crescono spontanee nella nostra penisola. Le Daphne coltivate fin dal Rinascimento, sono però un po' capricciose e a volte si rifiutano di adattarsi a un giardino. Una volta convinte non hanno bisogno di particolari attenzioni, ma bisogna rispettare le diverse esigenze di ciascuna specie in fatto di terreno e pH, e il desiderio di un'ombra leggera propria a tutte. Qualcuna può essere coltivata in vaso, come D. odora.

Altrettanto spontanee nel nostro paese sono molte eriche, come Erica carnea, E. multiflora ed E. arborea. Molte sono decisamente acidofile, ma vi sono anche alcune eriche che crescono nei terreni calcarei della macchia mediterranea, come E. carnea, che ha dato origine a molte cuitivar da giardino. Sono magnifiche in macchie estese, magari accostando specie con epoca di fioritura scalare. Le eriche infatti, fioriscono praticamente tutto l'anno, in bianco, rosa, porpora e violetto, ma sono forse più preziose le specie che preferiscono i mesi tra novembre e febbraio, come E. carnea, E. gracilis ed E. x darleyensis.

Calycanthus floridus

Hamamelis japonica arborea

Originario invece della Cina, dalla quale giunse in Europa nel 1700 è Chimonanthus fragrans (sin. praecox), comunemente chiamato calicanto d'inverno, dai profumatissimi fiori giallo pallido, macchiati di porpora all'interno. Molto rustico, non richiede quasi potature, se non per prelevare dei rametti da far fiorire in casa. Vi sono alcune varietà dai fiori più grandi e colorati, ma in definitiva meno facili da coltivare. Non va confuso, a causa dei nome volgare, con il calicanto vero e proprio, Calycanthus floridus, i cui fiori rosso bruno sbocciano da maggio ad agosto; la famiglia a cui appartengono le Calycanthaceae, è comunque la stessa, ma il calicanto d'estate è originario dell'America.

Altrettanto intensamente profumato, facile e precoce è Hamamelis, dai fiori gialli o color rame con petali nastriformi arruffati. Di origine cinese e dai fiori giallo zolfo, H. mollis è detto nocciolo delle streghe, per le foglie che ricordano quelle del nocciolo, di un bellissimo color bronzo in autunno. Incrociato con H. japonica ha dato origine a molte varietà, tutte a fioritura precoce. Leggermente più tardivo è invece H. japonica arborea che raggiunge dimensioni molto maggiori, mentre H. virginiana fiorisce addirittura in settembre ed è particolarmente rustico.

Edgeworthia chrysantha
particolare dei fiori

Forsythia intermedia

Un altro arbusto a fioritura invernale sui rami nudi è Edgeworthia papyrifera (sin. E. chrysantha), dai piccoli fiori profumati, giallo chiaro riuniti in ombrelle terminali. Molto bello come esemplare isolato, si presta anche per formare siepi, da lasciar crescere senza potature.
Ormai comune in tanti giardini è Forsythia, dalla fioritura giallo acceso forse un poco sfacciata, da fine febbraio ad aprile. Rustica, facile e dal portamento sganciato, diventa però poco decorativa una volta sfiorita. Tra le specie conosciute è coltivata soprattutto F. intermedia, (ibrido di F. suspensa e F. viridissima), dai fiori giallo brillante, in gruppetti di 2-3; le sue varietà hanno fiori più chiari o scuri, più grandi o più numerosi (F. intermedia 'densifiora', che a volte rifiorisce in autunno). Dal momento che le forsythie producono i fiori sui rami di un anno, vanno potate solo dopo la fioritura, per eliminare il legno vecchio.

Spirea prunifolia

Spiree e viburni
Coltivare le spiree è davvero molto facile: sopportano il freddo, l'inquinamento, l'esposizione al sole, anche se preferiscono l'ombra, e sono poco esigenti in fatto di terreno. Quelle a fioritura primaverile sono piccoli o medi arbusti, dal rami leggeri e arcuati e piccoli fiori bianchi in fitti mazzetti. La fioritura purtroppo non dura a lungo, ma è in genere talmente spettacolare e piena di grazia, che vale comunque la pena coltivare uno di questi cespugli.

Spirea thunbergii, particolare dei fiori

Spirea thunbergii

La specie più precoce è S. thunbergii, che si trasforma in una fontana zampillante di fiori tra marzo e aprile; seguono S. x arguta, dalla forma rotonda e compatta e molto fiorifera e S. prunifolia, la cui varietà 'Fiore Pieno' si ricopre in maggio di fiori doppi. La vaporosa S. x vanhouttei fiorisce invece più a lungo e si presta a formare siepi compatte.
Le spiree che fioriscono in estate, tra giugno e agosto, e in autunno, hanno invece fiori rosa scuro, in pannocchie o in corimbi, come la piccola S. x bumalda 'Anthony Waterer'.
Altrettanto variabili per dimensioni ed epoca di fioritura sono i profumati viburni: tra quelli a foglia caduca fioriscono precocemente Viburnum fragrans e V. x bodnantense, i cui piccoli fiori bianco rosati compaiono in grappoli odorosi, sui rami nudi, anche durante l'inverno. Fioriscono poi in aprile V. x carlcephalum, dai fiori rosa finché in boccio, in seguito bianchi, e in maggio il generoso V. opulus, o "palla di neve" per le grandi infiorescenze rotonde, che cresce anche spontaneo nei boschi cedui: in autunno è estremamente decorativo grazie al fogliame color porpora e bronzo e alle bacche rosso scarlatte. Tra i viburni sempreverdi, V. tinus, o laurotino, può fiorire da novembre a marzo, mentre V. x burkwoodii in aprile, con piccoli fiori bianchi e profumati tra il fogliame verde brillante.

Viburnum carcephalum

Viburnum burkwoodii

L'incanto della primavera: il pero corvino, meli e prunus
Gli alberi da frutto, selvatici o coltivati, hanno una fioritura particolarmente delicata e magica: non si sa se siano più incantevoli da guardare da lontano, tra la campagna verde tenero, oppure da vicino, per ammirare quel capolavoro di grazia e raffinatezza che sono i fiori. Meli, peri, peschi e ciliegi ci regalano ogni primavera un preziosissimo spettacolo che forse vorremmo ricreare nel nostro giardino.
Non è certo impossibile, basta scegliere tra le tante specie e varietà quelle più adatte, e possiamo anzi ottenere una fioritura ancora più ricca e prolungata utilizzando quelle cosi dette "ornamentali". Tra queste, meriterebbe dì più essere conosciuto il pero corvino, Amelanchier canadensis, alberello rustico originario degli Stati Uniti, da noi poco coltivato: di portamento gentile, si ricopre in aprile-maggio di fiori bianchi stellati, in piacevole contrasto con le foglie rosa scuro e rame. In autunno, queste assumono incredibili sfumature dal giallo al cremisi, mentre in estate maturano i piccoli frutti commestibili e zuccherini, rosso porpora. Anche molti i meli da fiore hanno un fogliame davvero attraente, bronzeo ramato, e producono frutti graziosi, gialli o rossi.

Amelanchier canadensis

Malus purpurea

L'incantevole fioritura può essere bianca, come in Malus 'Golden Hornet', rosa scuro come in M. purpurea, o rosso carminio in M. 'Lemoinei' e M. 'Profusion'. Sono piante adatte a piccoli giardini, da allevare a cespuglio od alberello, in terreni ben drenati.
Altre Rosacee dal fascino mozza fiato sono i Prunus ornamentali, quasi tutti provenienti dal Giappone, la cui fioritura eterea e impalpabile contrasta con la notevole rusticità e robustezza della pianta.
Tra i ciliegi da fiore sono particolarmente spettacolari, in marzo-aprile, Prunus serrata 'Amonogawa, a fiore doppio rosa, P. serrulata 'Pendula', con rami ricadenti e fiori bianchi, P. cerasifera 'Pissardi Nigra', rosa, adatto anche per siepi, e l'interessante P. subhirtella, la cui varietà 'Autumnalis' incomincia a fiorire in ottobre-novembre, proseguendo a intermittenza fino alla primavera, se l'inverno è mite; ha portamento espanso e fiori semidoppi rosa pallido.
Tra i mandorli, P. sinensis (sin. glandulosa), non più alto di 1,5 m, fiorisce in genere in aprile, con fiori bianchi o rosa chiarissimo.

Prunus serrulata 'Pendula'

Prunus sinensis