Aree dei bambini: come devono essere?

Risposta: interessanti. Perchè il bambino non le vuole abbandonare, quasi si trattasse di un amico, di una vita ricca di sfide e sicura.

 L'esperto americano Joei Frost ha normalizzato i contenuti dell'area del divertimento all'apert; che deve contenere:
– un'area spaziosa con pavimentazione rigida, per i giochi organizzati, e una rete di vialetti per i giocattoli con ruote;
– sabbia ed equipaggiamento;
– casine, auto o barca con attrezzature complementari come sabbia, acqua, utensili per la casa;
– una grande struttura con lo spazio per accogliere molti bambini in grado di stimolare la sfida;
– collinetta di terra per arrampicarsi e scavare; – alberi e zone naturali per stare all'ombra, dove studiare la natura attraverso il gioco;
– suddivisione in zone per fornire sfide continue, collegamenti di aree, barriere fisiche funzionali alle abilità dei bambini, modellazioni del terreno sull'orizzontale e sulla verticale (colline e valli);
– fontane, stagni e tubi per innaffiare;
– un'area per costruire con i materiali di recupero come copertoni, cassette, tavole, assi, mattoni e chiodi (i bambini devono avere il permesso per "costruire e demolire"); – giochi per la grande motricità: scivolo con ampia piattaforma di partenza (può essere anche da pendio), altalene (sedili realizzati con materiali morbidi), tronchi, reti d'arrampicata;
– un'ampia superficie pavimentata con erba, corteccia, per i giochi organizzati;
– piccoli spazi semi-privati a dimensione di bambino: tunnel, nicchie, casine, nascondigli; – recinzioni, grate, muri e finestre, sicure per i bimbi piccoli, adattabili per i giochi d'apprendimento;
– un giardino e fiori collocati in modo da essere protetti durante il gioco, ma con facile accesso per consentirne la cura agli stessi bambini; – un'area per ospitare gli animali domestici;
– uno spazio di transizione interno-esterno vicino alla stanza-gioco interna in grado di proteggere i bambini dal sole e dalla pioggia;
– un magazzino dove è possibile riporre giochi ed attrezzi;
– tavoli e materiale di supporto per le attività di gruppo.

Gioco modulo Esa

Tavolo con vasca

Le aree gioco esistenti vengono divise seguendo quattro modelli: le tradizionali, le contemporanee (per lo più progettate dagli architetti), le avventurose (in Italia dette Robinson) e le creative. Le tradizionali sono costruite su un terreno piatto e arredate con giochi di ferro (altalene, scivoli, ecc.) ed adatte solo alla motricità. Le contemporanee soddisfano solo il gusto estetico di chi le ha pensate.
Le avventurose poggiano su un'area recintata molto libera, con materiali "rimediati", attrezzi, cose da costruire, angoli per gli animali e la cucina. L'area creativa racchiude le caratteristiche migliori delle tre precedenti. L'area tradizionale è quella che si trova nella gran parte delle città italiane.

Arrampicatoio

Sídecar

Ha scritto un grosso specialista del settore, Tonucci, che in genere si costruiscono aree gioco per i bambini, mentre invece le aree dovrebbero essere dei bambini. Quelle due preposizioni, "per" e "dei", seppur piccole, fanno la differenza. L'idea del primo giardino italiano arredato con giochi è del 1951. Porta tre firme: Amedeo Peyron, sindaco di Torino e padre di 7 figli; Piero Bertolotti, direttore dei giardini della città, persona sensibile e profondo conoscitore delle piante e del paesaggio e Giuseppe Ratti, industriale con l'ambizione di rendere più "fiorita e signorile" Torino. E andando alla ricerca del fiorito si "imbattono" nei giochi per bambini dei giardini svedesi e danesi. Il progetto si concretizza tre anni dopo, nel 1954. L'occasione è una mostra floreale nei giardini del Palazzo Reale. Si allestisce anche uno spazio di 4.000 metri quadrati per i bambini. I giochi furono acquistati in Germania: 5 giostre, 7 altalene, 4 scivoli, un "quadrato svedese" a rete, una scala ginnica. Spesa: due milioni. Una buona area gioco, dunque, deve essere creativa, sicura e stimolare il fisico e l'intelligenza del bambino in armonia con un fazzoletto di natura.

I giochi illustrati nelle foto sono prodotti dalla ditta Tecnolegno Fantoni – Soci via Alessandrini 18 – 5201 0 Soci (AR) – Tel. 05751561116 – Fax 05751560620.
http://www.tif.it – E-mail: tlf@tif.it