Arieggiamento di profondità

Tipico soprattutto di tappeti erbosi intensamente calpestati è infatti il purtroppo noto fenomeno del compattamento che causa, in tempi più o meno brevi, il deperimento progressivo dell'erba.
Ciò accade quando lo strato di top-soil viene realizzato utilizzando substrati ad elevato contenuto argilloso. Si assiste, in pratica, alla drastica riduzione dei livelli idrici e di ossigeno in profondità a totale detrimento dello sviluppo radicale.
L'arieggiamento di profondità diviene l'unico metodo proponibile per un miglioramento significativo di situazioni compromesse come quelle prospettate. Esistono due possibilità ben differenziate d'intervento.

Carotatura
La prima riferibile alla cosiddetta carotatura si basa sull'asporto massiccio di cilindretti di terra compattata (carote), con diametro variabile e comunque quantificabile intorno al centimetro.
La lunghezza di tali carote e quindi la profondità di prelievo può variare dai cinque ai dieci centimetri secondo il tipo di apparecchiatura impiegata e lo stato più o meno compatto del suolo.
Sul mercato nazionale sono presenti alcune proposte di macchine carotatrici adatte alle svariate esigenze dell'utenza. E' più valido il lavoro svolto dalle carotatrici verticali in grado di estrarre carote perfettamente cilindriche danneggiando al minimo il cotico. In questa fascia rientrano macchine professionali capaci di elevati rendimenti per unità superficiale con notevole estrazione di carote (100 – 300 fori / metro quadro).
Per l'impiego hobbystico si prospetta semmai la scelta di carotatrici stellari caratterizzate da bassi rendimenti lavorativi e da una certa grossolanità di lavoro. La leggerezza strutturale ne limita la validità rendendole idonee a superfici solo mediamente compatte e precludendone ogni possibilità d'impiego in condizioni operative più onerose. La quantità di fori tipica di carotatrici stellari è pari a circa cinquanta per metro quadrato di superficie lavorata. Va detto inoltre che spesso si assiste ad un'estrazione delle carote con notevole danneggiamento del cotico. Ciò va ricondotto, in parte, alla grossezza dei fori praticati ed alla loro irregolarità.
D'altro canto la sensibile differenza di prezzo tra le due categorie rende molto improbabile ogni possibilità di confronto realistico.

Le macchine
Una volta estratte le carote dal terreno compattato, si procederà al loro asporto totale.
Anche in questo caso la scelta riguarderà l'impiego di macchinari raccogli carote professionali adatte a superfici ampie oppure, in alternativa, la semplice operazione di rastrellatura manuale. E' importante l'accuratezza dell'operazione.
Infine, lo spargimento equilibrato ed uniforme di terriccio da top dressing costituito in media da 70% di sabbia silicea con granulometria compresa tra 0,25 e 1 millimetro e da 30% di torba scura degradata provvederà a colmare lo spazio libero dei fori ed a favorire il naturale recupero dell'erba. Una volta distribuito (quantità pari a 400 litri per 100 metri quadrati di superficie) il top dressing andrà uniformato sulla superficie mediante il passaggio ripetuto di una rete o di un tappeto vibrante secondo direzioni incrociate e sino al perfetto incorporamento del materiale.
Un'irrigazione subito successiva consentirà l'ulteriore regolarizzazione della superficie.
Fondamentale per l'esecuzione corretta di una carotatura è l'epoca d'intervento. Si eviti di arieggiare il terreno durante periodi critici per il tappeto erboso quali l'estate ed il tardo autunno. Tali periodi vanno comunque evitati anche per il rischio potenziale di pesanti intestazioni da parte di specie graminacee annuali (setarie, digitarie, eleusine, poa annua) sicuramente stimolate a germinare da improvvisi diradamenti successivi alla carotatura. Di conseguenza, i tempi migliori d'intervento sono riferibili all'inizio della ripresa vegetativa primaverile ed autunnale quando le assenze del tappeto erboso rispondono positivamente alle sollecitazioni operate da fattori climatici favorevoli. Ciò si traduce in pratica in un pronto recupero dell'erba a tutto vantaggio della densità dei tessuti con conseguente contenimento delle infestanti.

Altre pratiche
Tra le pratiche intese come arieggiamenti di profondità si citano lo spiking, lo slicing ed il forking traducibili coi più pratici termini di chiodatura, discatura e forconatura.

Lo spiking in particolare, può sortire effetti positivi notevoli sul compattamento suolo. Lo spiker, macchina idonea l'operazione, è costituito da un insieme di lame o coltelli comunque triangolari che penetrano lentamente nel terreno sino a profondità di 15centimetri. Effetto dello spiking è numero considerevole di microfessurazioni profonde in grado di ottimizzare gli apporti idrici e nutrizionali nonché il contenuto in ossigeno nel top soil. Al contrario della carotatura lo spiking può essere impiegato ogni 15 giorni avendo un bassissimo impatto sul tappeto erboso e sullo sviluppo possibile di essenze infestanti. Anche in questo caso si ritiene comunque opportuno la stesura di top dressing in qualità di coadiuvante per la vegetazione.