Astilbe

      L’astilbe produce profumatissime pannocchie rosa, ma esistono anche varietà a fiori rossi o bianchi.   Dal greco antico «A-stilbo» non brillo, con allusione alla piccolezza dei fiori. […]

 

 

 

L’astilbe produce profumatissime pannocchie rosa, ma esistono anche varietà a fiori rossi o bianchi.

 

Dal greco antico «A-stilbo» non brillo, con allusione alla piccolezza dei fiori.

Famiglia: Saxifragaceae.
Specie: da 25 a 30, dall’America nord-orientale, Cina e Giappone. Piante erbacee perenni con foglie composte (ternate), alteme di colore verde chiaro. Fiori molto piccoli, regolari, ermafroditi, riuniti in spighe leggere e addensate a formare un ampio grappolo.

In floricoltura sono oggigiorno impiegati degli ibridi, la maggior parte ottenuti dal noto botanofilo e orticoltore inglese George Arends: Le specie, da cui con diversi incroci si sono ottenuti gli ibridi, sono:
A. chinensis – Franch e Savat – origine: Cina e Giappone; fiorisce in luglio; colore lilla; pianta nana;
A. davidii – A. Henry – origine: Cina orientale; fiori bluastri in luglio-agosto; alta 50-60 cm;
A. japonica – A. Gray – origine: Giappone; fiori bianchi in luglio;
A. thumbergii – origine: Giappone; fiori bianchi a maggio.
Oltre alle specie menzionate anche altre specie sono intervenute per ottenere gli ibridi, ma di esse non conosciamo con esattezza il nome.
Le cultivars più conosciute, che provengono quasi tutte da ibridi complessi generalmente indicati come A. x arendsii, sono:
‘Gertrud Brix», fiori rosso carmineo;
‘Ametist» , fiori lilla porporino;
‘Fanal’, fiori carmineo carico;
‘Feuer’, fiori cremisi e foglie dello stesso colore;
‘Granat’ fiori cremisi-rosa;
‘White Queen’, fiori bianchi;
‘lrrlicht’, fiori bianchi;
‘Ceres’, fiori lilla.

Moltiplicazione
Astilbe sono piante classiche da giardini umidi. Qui indicheremo però solo quelle nozioni riguardanti le piante adatte alla coltura in vaso per la forzatura in serra.
Si moltiplicano dunque per divisione dei cespi, a primavera, in modo che ogni porzione conservi una parte delle radici, dopo di che si può piantarle direttamente in pieno campo.

Coltivazione
Per la coltivazione bisogna distinguere due fasi: quella in pieno campo per ottenere delle piante ben cespugliate e forti, e la successiva forzatura in serra.

Coltura in pieno campo: Le astilbe da destinare alla forzatura in serra devono essere coltivate in aiuole dove siano agevoli le operazioni colturali. Le piante esigono un terreno fresco-umido, molto ricco, decisamente acido. Sono necessarie alcune concimazioni minerali (una in marzo e una a giugno) con fertilizzanti ricchi di potassio e fosforo; è conveniente anche aggiungere del ferro sotto forma di solfato o chelati. Per avere delle piante robuste e compatte bisogna farle crescere in pieno sole.

Forzatura: Dal momento in cui le piante vengono portate in serra ad una temperatura di 15-16°C alla fioritura intercorrono al massimo 35-37 giorni, o anche meno per le varietà precoci. In autunno, cadute le foglie, si invasano i cespi singolarmente in vaso del 13-14 e si portano in serra tenendo conto dell’epoca in cui si vuole ottenere la fioritura. Le piante che non hanno subito un certo periodo di freddo fioriscono ugualmente ma hanno infiorescenze meno forti ed appariscenti. Si invasano le piante che hanno almeno 2-3 «occhi», poiché ogni occhio dà una sola spiga fiorita.

Temperatura – Luce – Umidità
Una volta in serra, alle Astilbe si danno le stesse cure e lo stesso ambiente delle Ortensie, cioè temperature non troppo elevate e buona umidità del substrato, luce abbondante ma non sole diretto.