Atreplice

Alimentare poco nota: descrizione, coltura e utilizzo in cucina di una pianta dalle proprietà rinfrescanti

Nome botanico: Atriplex hortensis Lin.

Nomi volgari: Bietolone, Spinacione.

Nomi stranieri: Fr.: Arroche, Belle dame; Ingl.: Orach; Ted.: Melde.

Famiglia: Chenopodiacee.

Descrizione
La pianta raggiunge, a maturità, anche i 2 m di altezza. Foglie larghe di colore giallo-bianco, verde o rosso scuro a seconda della varietà.
Pianta annuale.

Utilizzazione in cucina
Le foglie vengono utilizzate come verdura, cotte come gli spinaci e nelle zuppe di verdure.

Proprietà
Diuretico, lassativo, rinfrescante.

Storia
Oggetto di raccolta alimentare fin dalla preistoria, l’atreplice era usato dai romani, ma venne detronizzato dall’odierno spinacio, introdotto dalla Persia attorno all’anno 1.000.

Moltiplicazione
Si semina in marzo, fitto su file distanti 50 cm per poi diradare a 25-30 cm lungo le file. Le piante strappate possono essere consumate.

Coltivazione
L’atreplice tende a montare a seme se non è abbondantemente innaffiato. Raccolta e conservazione: Raccogliere spesso le foglie e cimare le piante perché non montino a seme. Consumare subito dopo il raccolto perché le foglie appassiscono rapidamente.

Malattie
Nessuna.