Brunfelsia

Deriva il suo nome da Otto Brunfels (1488-1534), erudito e botanico tedesco. Famiglia: Solanaceae. Specie: 60 circa, tutte originarie dell'America centro-meridionale e delle Indie occidentali. Sono tutti subfrutici o arbusti […]

Deriva il suo nome da Otto Brunfels (1488-1534), erudito e botanico tedesco.

Famiglia: Solanaceae.
Specie: 60 circa, tutte originarie dell'America centro-meridionale e delle Indie occidentali. Sono tutti subfrutici o arbusti sempreverdi a foglie lucide, intere, alterne. I fiori sono grandi, vistosi, profumati, a cinque petali, tubulosi, di colore violetto o bluastro, bianco o giallo, riuniti in cime terminali.

Profumatissimi i fiori di Brunfelsia latifolia.

 

Brunfelsia calycina micrantha

Se ne coltivano delle varietà ed ibridi splendidi, ma si possono trovare ancora le specie tipiche di cui le principali sono:

Brunfelsia acuminata Benth. – Origine: Brasile, 1840, fiori violetti.
Brunfelsia americana Linneo – Origine: Antille, 1735, fiori gialli.
Brunfelsia calycina Benth. e Hooker – Origine: Brasile, 1850, fiori rosa porpora con occhio bianco.
Brunfelsia eximia Dene. – Origine: Brasile, 1847, fiori dapprima porpora intenso, ma poi subito bianchi.
Brunfelsia hydrangeaeformis Benth. – Origine: Brasile, 1840, fiori bluastri.
Brunfelsia latifolia Benth. – Origine: Brasile, 1840, fiori violetti con occhio bianco, molto profumati.
Brunfelsia lindeniana Hort. – Origine: Brasile, 1865, fiori violetto porpora bianchi al centro.

Moltiplicazione
Molte Brunfelsia maturano i semi nelle nostre serre al nord, o all'aperto al sud, e quindi potrebbero essere moltiplicate per quella via. Ma il processo è lungo e gli ibridi non sarebbero piante simili ai genitori, perciò si preferisce ricorrere alla talea che si può fare in qualsiasi epoca. Per avere le piante in fiore a ottobre-novembre si fanno le talee a febbraio. Si prelevano dei rametti semilegnosi lunghi 8-10 cm che si fanno radicare singolarmente in vasetti del 4-5, in un composto formato da sabbia e torba, ad una temperatura di 20-22°C. La radicazione è facile e avviene in 20-30 giorni.

Coltivazione
Brunfelsia necessita di un substrato decisamente acido, non eccessivamente sciolto e ricco, come può essere una miscela formata da due parti di terra d'erica, due parti di terriccio di foglia, una parte di torba e una parte di letame ben sfatto. Le piante invendute in autunno-inverno, solitamente si potano energicamente in febbraio, utilizzando i rametti con foglie per farne talee. Le piante potate si rinvasano.

Temperatura – Luce – Umidità
Queste piante non sono molto esigenti in fatto di temperatura e vengono considerate da serra temperata. Richiedono una luminosità che si può considerare intermedia tra quella necessaria alla maggioranza dei Philodendron e quella dei Croton. Hanno bisogno di molta umidità e di continue spruzzatore, ma le gocce d'acqua macchiano i fiori.
Brunfelsia in appartamento ha una vita molto precaria e perde facilmente le foglie. In qualsiasi caso conviene metterla all'aperto in primavera, in un luogo dove non ci sia sole nelle ore più calde. Durante la vegetazione deve essere concimata sciogliendo nell'acqua di annaffiatura un concime completo in ragione dell'1 per mille in peso. Alternare le annaffiature concimanti con quelle con acqua pura dolce, non calcarea.