Bulbi in vasi e contenitori

Per la coltivazione in vaso delle bulbose, seguite questi semplici passaggi.

La coltivazione di piante e fiori in vasi e contenitori ha il vantaggio di ravvivare immediatamente qualunque luogo. I vasi e i contenitori offrono centinaia di modi per rendere degli spazi attraenti , l’unica condizione è che le piante tollerino il vento. Tra le piante da bulbo la scelta è vastissima, e copre tutto l’arco dell’anno, basta scegliere le specie che fioriscono nei differenti momenti mettendole a dimora al momento più opportuno. Ecco alcune indicazioni per ottenere risultati di grande effetto e prolungata fioritura.

• Piantare diversi tipi di bulbi che hanno differenti periodi di fioritura. Ciò comporta la messa a dimora dei bulbi su più strati, uno sopra l’altro. I bulbi a fioritura precoce sullo strato superiore e successivamente gli altri a seconda del periodo di fioritura. Il risultato saranno settimane sempre ricche di colore.
La “messa a dimora istantanea” può essere effettuata per i bulbi forzati che si piantano non appena il germoglio è visibile. Piantare alcuni di questi bulbi crea vasi e contenitori pieni di fiori pronti per sbocciare. Invece di utilizzare sempre le stesse varietà è possibile mescolare specie che stanno bene insieme e disporle seguendo motivi decorativi come cerchi concentrici. Ad esempio si possono utilizzare insieme l’Anemone blanda “Blue shades”, il Muscari armeniacum “Album” e il Tulipa praestans “Fusilier” e ancora realizzare una fantasia con all’esterno la Scilla mischtschenkoana e nel centro un gruppo di narcisi “Jack Snipe”
• Un altro modo per utilizzare vasi e contenitori che richiede più sforzo ma garantisce un bellissimo effetto è il mini garden: basta inserire nei vasi e nei contenitori arbusti a fioritura precoce accompagnati da bulbi istantanei e piante biennali come il Bellis e il Myosotis. Gli arbusti e le biennali daranno il loro meglio nelle prime 6/8 settimane. Contemporaneamente i bulbi dovranno essere sostituiti almeno una volta e il risultato sarà garantito.

Per la coltivazione in vaso, seguite questi semplici passaggi:

Fase 1
Il terriccio migliore per la coltivazione in vaso è la miscela che si trova normalmente in vendita nei garden center e nei supermercati con reparto giardinaggio. Rispetto alla terra del giardino questa è generalmente più ricca, leggera, pulita e priva di insetti e di agenti patogeni.
Una caratteristica importante del terriccio è la capacità di trattenere acqua per molto tempo. Ciò è molto importante perché evita al bulbo di seccarsi e assicura loro una buona crescita e fioritura. Se i bulbi sono stati piantati per un’unica fioritura, il terriccio fresco durerà per tutta la stagione. Quando si fanno le colture in vaso è importante arricchire il terreno con fertilizzanti. Un’altra opzione è sostituire ogni anno il terriccio con terriccio fresco prima di mettere fuori i vasi e i contenitori.
Fase 2
Le piante non possono sopravvivere in un terreno eccessivamente impregnato d’acqua, ma hanno bisogno di un buon drenaggio che assicuri la salute delle radici. Tutti i vasi devono perciò avere almeno un foro di drenaggio.
Fase 3
Scegliete contenitori abbastanza profondi per le piante che intendete coltivare(controllate le istruzioni sulla profondità di piantagione sull’etichetta della confezione dei bulbi).
Fase 4
Riempite il vaso fino a un quarto o un terzo della sua altezza con il terriccio, posizionate i bulbi alla profondità giusta e completate con del terriccio fino ad arrivare a circa 2,5 cm dall’orlo del vaso. Questa distanza vi permette di aggiungere uno strato di pacciame e di non far schizzare la terra fuori dal vaso quando lo innaffiate.
Fase 5
In autunno potete anche piantare più strati di bulbi in un solo vaso. Avrete così un intero giardino primaverile in un unico contenitore.  Se scegliete specie e varietà che fioriscono una di seguito all’altra avrete 100 giorni di fioriture ininterrotte. Ma potete anche optare per due soli tipi che fioriscono in contemporanea.
Fase 6

Potete lasciare il vaso così com’è, oppure inserirlo in un cache-pot. In questo caso assicuratevi che l’acqua in eccesso non si fermi nel vaso più grande, finendo per annegare i bulbi. Un utile trucco per evitare inconvenienti è sollevare il vaso interno su un mattone o un sottovaso capovolto: in questo modo il suo fondo sarà più al riparo dall’acqua.
Fase 7
Fra i vasi che si possono usare con successo ci sono quelli di terracotta, di plastica; e poi ancora mastelli di legno, cestini di vimini, vasi di ceramica, vecchie carriole, ecc.
Fase 8
Raggruppate i vasi per avere un effetto migliore e per minimizzare la fatica dell’innaffiatura.