Caratteristiche agronomiche dei terreni

Nei libri vengono spesso citate alcune caratteristiche dei suoli - quali saturazione, capacità di campo, punto di appassimento e conduttività - molto importanti ma non sempre ben spiegate. Vdiamo di conoscerle meglio.

Saturazione percentuale, capacità di campo e punto di appassimento
La saturazione percentuale di un terreno (% SP) indica la massi-ma quantità di acqua che il terreno può contenere. Essa varia a se-conda della tessitura. Tale quantità può derivare da un dato di analisi ma può anche essere calcolata con una buona approssimazione pratica con alcune formule come la seguente (Tombesi e collaboratori):

% SP = 2 (7,757 + 0,299 CSC + 0,167% argilla + 0,187% limo + 1,909 C)

dove CSC è la capacità di scambio cationica del terreno e C il carbonio organico del terreno che si ricava dividendo la sostanza organica per il coefficiente 1,724.
Dividendo per 2 il risultato della formula precedente si ottiene la capacità di campo di un terreno (CC) che è la capacità idrica massima raggiungibile dal terreno dopo che è percolata l'acqua gravitazionale contenuta nei macropori.
Dividendo per 4 la formula precedente si ottiene invece il punto di appassimento di un terreno (PA) cioè quella capacità idrica in cui è stata esaurita l'acqua disponibile per le piante. Il punto di appassimento può essere calcolato anche con le seguenti formule (Tombesi e collaboratori):

PA = 1,420 + 0,271 CSC + 0,127 argilla + 0,163 limo + 1,535 carbonio

oppure:

PA = (0,827 capacità di campo) – 6,368

Tutte queste capacità idriche del terreno sono riferite al peso del terreno stesso: se si vuole averle riferite al volume occorre moltiplicarle per la densità apparente del suolo.
Calcolate le SP, CC e PA si può ricavare la quantità di acqua disponibile del terreno (Au) dalla differenza tra acqua contenuta a capacità di campo ed acqua presente al punto di appassimento:

Au = %CC – % PA

Se di un determinato terreno si conosce la densità apparente (d) e lo spessore dello strato interessato dall'apparato radicale della pianta ospite (h) si può calcolare la dotazione di acqua potenzialmente disponibile per ettaro (Q mc/ha) con la formula:

Q mc/ha = (d/10) • Au • h

e conseguentemente, conoscendo l'entità della evapotraspirazione del terreno e della pianta, le possibili piogge ed il rendimento del tipo d'irrigazione usato, calcolare i volumi globali di acqua da distribuire ed i turni di irrigazione. Ovviamente quest'ultima ricerca richiede dati che l'analisi del terreno non offre.

Conduttività del terreno alle diverse fasi idriche
Conoscendo l'indice di salinità del terreno (salinità rilevata nel percolato acquoso del terreno-lisciviamento da l:2 a l:5) può essere calcolata la conduttività elettrica della pasta satura (ECe) del terreno ed utilizzare questo dato per confrontarlo con quelli sperimentali che evidenziano la normalità o l'anormalità della salinità del suolo.
Il calcolo può essere effettuato attraverso la seguente formula:

ECe = [Indice di salinità • (a)] / % SP

in cui SP è la saturazione percentuale calcolata con la formula vista in precedenza e (a) il rapporto tra peso terreno e peso acqua impiegata per lisciviarlo ed in cui è misurata la conduttività (EC) ossia l'indice di salinità: tale volume d'acqua varia da l:2,5 a l:5.
Conseguentemente, conosciuta la ECe calcolata, si può ricavare il contenuto in sali solubili del suolo alle tre differenti fasi idriche di SP, CC a AP e prevedere il calo della disponibilità di acqua utilizzabile dalle piante in relazione alla salinità della soluzione acquosa del suolo a seguito del potenziale osmotico da essa posseduto e contrastante la forza di suzione delle radici.