Cembra e Cadino, primizie di paesaggio storico rurale europeo

La pubblicazione, edita da Laterza, è accompagnata da una prefazione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, mentre la scheda sui terrazzamenti cembrani è stata curata da Nicola La Porta, ricercatore dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, che si è occupato negli ultimi anni di paesaggio agrario e forestale trentino.
Nelle 600 pagine del catalogo sono passate in rassegna tutte le regioni italiane con esempi di quello che ancora resta di paesaggio storico rurale originario.

Il Trentino è stato rappresentato da due siti di grande importanza storica: uno più forestale, “I boschi della Val Cadino”, dove l’impronta umana millenaria sul territorio è sempre stata rilevante fin dalla fondazione della Magnifica Comunità di Fiemme; l’altro sito sono “I Vigneti terrazzati della Val di Cembra” dove la viticoltura ha origini antichissime che si situano nelle civiltà Reto-Etrusche del VII-VI a.C., come rivelano ritrovamenti di iscrizioni e reperti (come la Situla di Cembra, lapidi e cippi funebri che inneggiano al vino) e come più recentemente, nel 1400, è stata raffigurata nei sei acquarelli del famoso pittore tedesco Albrecht Dürer.

Per entrambi i casi, questi due siti rappresentano degli esempi di primizie di paesaggio storico rurale nazionale ed europeo ed un importanti riferimenti per le politiche di conservazione di questo unico patrimonio, sottoposto a molteplici minacce, ma anche oggetto di crescente interesse.

La pubblicazione, corredata da un pregevole materiale illustrativo dei paesaggi rappresentati insieme a dati e grafici, rappresenta una delle più importanti iniziative proposte dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per identificare e valorizzare questo grande patrimonio, che deve diventare parte integrante di un nuovo modello di sviluppo, finalmente rivolto a utilizzare al meglio le risorse presenti nel territorio, assumendosi la responsabilità della loro conservazione.

 

www.iasma.it