Cobaea e Cuphea

    Cobaea scandens COBAEA (Cavanilles) Genere dedicato al naturalista e sacerdote spagnolo Barnabas Cobo (1592-1657) che fu missionario in Messico e Perù per 50 anni. Fam.: Polemoniaceae. Specie: 18 […]

 

 

Cobaea scandens

COBAEA
(Cavanilles)
Genere dedicato al naturalista e sacerdote spagnolo Barnabas Cobo (1592-1657) che fu missionario in Messico e Perù per 50 anni.

Fam.: Polemoniaceae.
Specie: 18 circa, tutte dell'America tropicale. Sono arbusti rampicanti a foglie alterne terminanti in un cirro e formate di 4 o 6 foglioline, delle quali le inferiori quasi abbracciano lo stelo. Fiori regolari, ascellari, ermafroditi, solitari, peduncolati. Corolla campanulata a 5 lobi. Poche sono le specie che possono avere vasto interesse per la floricoltura.
C. scandens Cav. – origine: Messico; 1872. Pianta rampicante suffruticosa, che può raggiungere anche i 10 metri di altezza.
C penduliflora Hooker – origine: Venezuela; 1868. Rampicante, caratteristica per avere foglie composte da due paia di piccole foglie.

Moltiplicazione
Si moltiplicano per talea e per seme. La radicazione delle talee, che si usano per moltiplicare le forme a foglia variegata è facile e si può operare in qualsiasi momento. Di norma si moltiplicano per seme. La semina si può fare in qualsiasi epoca ma di solito si procede da gennaio ad aprile, per avere delle piante in fiore a partire da luglio.

Coltivazione
Nel mezzogiorno sono rampicanti vigorosi e resistono in pien'aria anche d'inverno. Al nord sono invece coltivate come annuali. Dopo la semina in terrine, le piantine si ripicchettano isolatamente in vasetti, munite di un sostegno a punta. Alla fine d'aprile o poco dopo, possono essere poste all'esterno e a luglio si hanno i primi fiori. La fioritura dura anche tre mesi. Per la coltivazione non si deve impiegare un composto eccessivamente ricco e sciolto. Oltre che come vasi fioriti, queste piante vengono impiegate in giardino per ornare balconi e pergolati.

Temperatura – Luce – Umidità
Non sono molto esigenti in fatto di temperatura e umidità, ma occorre loro molta luce.

Molto decorativa nei giardini Cobaea scandens.

 

Cuphea micropetala.

CUPHEA
(P. Browne o Jacquetnont)
Il nome è derivato dal vocabolo greco «eufos» che vuol dire «curvato», per il fatto che i fiori hanno il tubo calicino gibboso alla base.

Fam.: Lythraceae.
Specie: Dalle 200 alle 250 circa. Erbe annuali o perenni, o anche arbusti sempreverdi, tutte originarie dell'America centro-meridionale, con fiori quasi sempre penduli, spesso a petali colorati, gibbosi alla base.
Accenniamo a quelle specie che possono interessare la coltivazione in vaso. in serra o all'aperto secondo la zona.
C. platvcentra Benth. – origine: Messico. Stelo legnoso alla base; molto ramificato, formante un cespo compatto, alto fino a 30 cm. Foglie alterne od opposte, glabre, lucenti, ovali appuntite. Fiore d'un rosso vermiglio a lembo più scuro, elegantemente bordato di bianco nella parte superiore, che appaiono in abbondanza da giugno a novembre. Pianta coltivata anche come annuale.
C. strigulosa H. B. et Kunth – origine: Messico. Assai simile in tutto alla specie precedente.
C. miniata Brongn – origine: Messico. Erba perenne spesso coltivata come annuale, alta fino a 50 cm. Lo stelo è molto grosso e guarnito di una peluria rossastra. Poiché i fiori durano a lungo, si hanno almeno 3 o 4 fiori contemporaneamente in ogni infiorescenza e la fioritura è continua da giugno ad ottobre.

Moltiplicazione
La moltiplicazione si può fare per seme e per talea. Si semina in gennaio-febbraio in terrine in serra operando come per Begonia semperflorens, Petunia, ecc. Quando le piante sono così grandi da poter essere maneggiate, si ripicchettano. In questo caso si hanno piante fiorite a partire da giugno. La semina si può anche effettuare a fine agosto-settembre, facendo svernare le piante come indicato per Cineraria. In questo caso si hanno piante in fiore sempre a partire dalla primavera inoltrata, ma molto più grandi. La moltiplicazione si può fare anche per talea. a ottobre in serra su bancale a 15-16 °C. Quando le talee sono radicate, il che avviene facilmente, si trapiantano in un vasetto del 7.

Coltivazione
La coltivazione della Cuphea come vaso fiorito è molto facile e la si può assimilare alla Cineraria, salvo le epoche ed i metodi di moltiplicazione come si è detto sopra. Le piante invendute nel primo ciclo colturale possono essere riutilizzate l'anno successivo. In alcune zone più miti della riviera e del meridione le piante possono vivere all'aperto anche d'inverno. Altrove devono essere ritirate in serra, nel qual caso si potano prima quasi a zero e si preparano in modo da avere nuove piante fiorite l'anno successivo. Dopo 2 o 3 riutilizzazioni però le piante generalmente vengono eliminate.

Temperatura – Luce – Umidità
La temperatura richiesta dalle Cuphea è uguale a quella delle Cineraria e così la luce. Sono un po' meno esigenti in fatto d'acqua e sopportano molto bene le spruzzatore alla parte aerea.