Coltivare i luoghi, fare paesaggi

Giovedi, 11 Novembre,  dalle ore 10 alle 13, in occasione della manifestazione MIA, Salone della multifunzionalità in agricoltura, si svolgerà il convegno “Coltivare i luoghi, fare paesaggi. Orti di prossimità e agricoltura urbana nell’era del web 2.0. Fare rete verso l’expo 2015” organizzato da Promoverde, Cultura del Verde, Sistemi Editoriali, Unacoma.

L’economia mondiale sta spostando l’attenzione dalla “produttività umana” alla “produttività delle risorse”, cercando così di ridurre l’impatto dell’uomo sull’ambiente. L’interesse si sta trasferendo sempre più dal capitale “economico” a quello “naturale” e di conseguenza anche l’industria sarà obbligata a imitare la natura. Tutto ciò induce all’affermazione di nuovi valori, a un radicale cambiamento di mentalità dell’acquisto, basato non più sul concetto di ricchezza, ma su quello di benessere inteso come qualità, utilità e prestazioni. Tale cambiamento comporta una crescente attenzione nei confronti del verde, dello stare bene e dell’uso di materiali riciclabili, elementi che appagano l’esigenza di benessere. Wto, protocollo di Kyoto, riforma della politica comune in materia agricola, tracciano ormai scenari chiari, di come il mondo agricolo, e di conseguenza il territorio, si adatterà a queste “evoluzioni”.

 

Il paesaggio del nostro paese è profondamente segnato dalla mano dell’uomo: i campi coltivati con ordine in pianura si alternano alle colline boscate, coltivate a castagneto o a ceduo, che fanno da sfondo alle città d’arte e alle attività produttive. Le architetture si sono stratificate nel corso dei secoli, avvicendandosi o sovrapponendosi al reticolato agricolo, mentre il paesaggio, che interessa oltre il 70% del nostro territorio, è “occupato” dalle coltivazioni agricole e sono gli agricoltori stessi che con il loro “operare giornaliero” lo gestiscono. Le recenti evoluzioni fiscali, giuridiche e previdenziali, hanno mutato la figura dell’imprenditore agricolo, che diventa sempre più multifunzionale e pluri-attivo ed esce dagli “steccati dell’impresa agricola tradizionale” per arrivare alla realizzazione e alla manutenzione di aree a verde, siano esse di natura pubblica o privata. L’impresa agricola è, per definizione, inserita all’interno di uno specifico territorio, ma non sempre a questa naturale connotazione geografica corrisponde un’interrelazione strutturata con tutti i soggetti presenti sul territorio. L’imprenditore è il soggetto determinante per stabilire il sistema di relazioni di cui, ormai, il fare impresa ha bisogno, un tema di grande attualità che ha portato centinaia di aziende in Italia a guardare con interesse a queste opportunità di mercato.

Giovedi, 11 Novembre 2010

Sala Allemanda (Pad. 33-34 ammezzato), h. 10:00 – 13:00

PROGRAMMA

Modera: Prof. ssa Anna Lambertini, Università di Firenze, AIAPP

Saluti
Massimo Goldoni, Presidente Unacoma

“Pic nic 2.0, le frontiere del food design”
Paolo Barichella, Food Design Studio

“Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Atletica un’alleanza per l’eccellenza’
Giuliano Grandi, Direttore Fidal Servizi

“L’esperienza degli orti di prossimità”
Emanuele Scarello, Presidente JRE – Jeunes Restaurateurs d’Europe
Gianfranca Pirisi, Presidente AGIA – Associazione Giovani Imprenditori Agricoli / CIA

“Il ruolo del web nello sviluppo dell’impresa”
Ivano Valmori, Imageline

“Sviluppi e prospettive nella professione dell’agronomo”
Giovanni Poletti, Promoverde Emilia Romagna

Organizzato da: Promoverde, Cultura del Verde, Sistemi Editoriali, Unacoma

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione sul sito www.eima.it  che dà diritto ad una entrata libera alla fiera.