Come le piante fecero nascere le città

Le piante hanno determinato la nascita delle città.
È interessante notare come fino a quando ci siamo nutriti inseguendo animali abbiamo mantenuto una vita mobile, l’animale, come noi, si muove, cerca il cibo spostandosi nello spazio e lo stesso abbiamo fatto anche quando il cibo era vegetale, andavamo a cercarlo dov’era, muovendoci.
Quando abbiamo deciso di nutrirci essenzialmente di piante abbiamo adottato anche il loro stile di vita, la loro scelta di stare ferme in un luogo.
Da un altro punto di vista, sono le piante che ci hanno addomesticato, obbligandoci a seguire le loro scelte. Ci siamo fermati, abbiamo recintato la terra per coltivarla e sul modello del campo recintato è nata la città.

enclosures

Architettura e agricoltura sono una sola forma di intervento sulla terra da parte nostra.

Questa identità diventa evidente analizzando il rapporto fra città e giardino.
Il termine giardino ci arriva dal francese jardin, da jart, a sua volta dal franco gard, orto. La radice indoeuropea è gher, col significato di cingere, recintare, afferrare, rinchiudere, da cui deriva il greco kortos, recinto e anche kheir, mano. Il giardino è, quindi, ciò che si tiene sotto la mano e quello che la mano lavora. In latino è hortus, con il significato primo di recinto e poi di giardino. Da gard / gart / grad nelle lingue indoeuropee si sono sviluppati i concetti che si riferiscono ai luoghi recintati. Il termine slavo gorod significa città, e in Europa orientale molti insediamenti conservano il suffisso grad.
La città e il giardino esistono solo in quanto luoghi chiusi, recintati, protetti, delimitati. Città e giardino sono spazi che l’uomo si ricava nella natura, luoghi che l’uomo prende per sé ponendo dei confini che hanno il compito di difenderli e proteggerli.

MC