Cortecce decorative


Un segno forte sul territorio: il tronco contorto e scuro di un antico olivo

Dicembre e gennaio si sa sono mesi nei quali i colori del giardino sono affidati ai fiori delle poche piante che fioriscono d'inverno (Chimonanthus praecox, Jasminum nudiflorum, Camelia sasanqua, … ) o ai frutti persistenti e decorativi di molti arbusti (biancospino, Mahonia, Cotoneaster … ). Anche le piante sempreverdi continuano a offrirci le loro foglie sempre uguali, ma queste a volte non sono motivo di allegria e ornamento nel giardino, anzi con il loro aspetto monotono e specialmente in città, sempre opache e polverose, sono di frequente motivo di tristi riflessioni. Personalmente a un giardino di sempreverdi ho sempre preferito un giardino di specie miste, nel quale tuttavia prevalgono le piante spoglianti. Il risvegliarsi della natura a ogni primavera, l'ingrossarsi delle gemme, lo spuntare delle prime foglioline, i rossi autunnali… Non c'è conifera, per quanto bella, che ci proponga ogni anno questo spettacolo a parte il larice, ma soltanto in montagna, o l'esotico e raro taxodio.
Un giardino, è vero, non è un paesaggio naturale, ma un ambiente costruito per cui la scelta delle piante è in parte libera e non vincolata all'uso esclusivo delle piante autoctone; tuttavia un bel giardino si deve ben inserire nel contesto del paesaggio e prevedere una composizione di specie vegetali prevalentemente autoctone nelle quali le poche piante curiose ed esotiche emergano nella loro diversità. Cosi nell'ambiente mediterraneo si avrà una prevalenza di sempreverdi, mentre nelle pianure del nord nelle quali il paesaggio naturale è segnato dalla presenza quasi esclusiva di alberi caducifogli, anche nei giardini si darà una maggior importanza a questi ultimi. Molte Pubbliche Amministrazioni hanno già recepito questi elementi base della progettazione e difesa dei paesaggio e hanno inserito nei Regolamenti edilizi norme relative all'uso delle specie vegetali, limitando la possibilità di impiego indiscriminato di piante esotiche.
Per sfatare la diffusa opinione che le piante a foglia caduca non siano ornamentali durante l'inverno, queste righe propongono una piccolissima scelta di piante che offrono aspetti decorativi insoliti, in particolare la corteccia ornamentale è uno degli aspetti che più possono vivacizzare un giardino nei mesi dei riposo vegetativo.

Le placche colorate della corteccia di Pinus pinea, una conifera di grandi dimensioni

La curiosa corteccia di Evonymus alatus

Colori particolari
Una pianta che amo molto è Cornus. Tra le tante specie che questo Genere può offrire cito soltanto Cornus alba elegantissima dal delicato fogliame variegato di bianco e corteccia rosso vivo e Cornus stolonifera flaviramea a fogliame verde e corteccia gialla. L'accostamento in folti gruppi delle due specie offre aspetti ornamentali splendidi, si durante la stagione vegetativa, ma soprattutto l'inverno quando i sottili rami nudi, rossi e gialli, formano vivaci macchie di colore.

Anche la corteccia di Lagerstroemia è particolare: grigia e liscia, si fessura verticalmente arricciandosi in lunghe striature. Nei vecchi esemplari con grossi tronchi l'effetto è molto curioso.

I ciliegi offrono cortecce lucide dal color grigio argento al rosso mogano secondo la varietà. In Prunus serrulata per esempio, i fiori piccoli e bianchi non sono tra i più vistosi, ma la corteccia color bronzo fessurata in tanti anelli circolari che abbracciano il fusto illumina l'inverno. Moltissime sono le varietà giapponesi di ciliegi da fiore, tra queste la cultivar 'Mahogany' offre una corteccia compatta di un rosso smagliante.

La brillante corteccia rossa di un ciliegio da fíore: il Prunus nigra 'Mahogany'

Acer grosseri 'Hersii', un piccolo albero molto colorato per un piccolo giardino

Aceri generosi
Gli aceri sono alberi generosi per i colori. Le colorazioni autunnali dei fogliame dell'acero di monte e dell'acero riccio sono tra quanto di più suggestivo ci possa essere in un bosco d'autunno. Molti aceri esotici, oltre alle variazioni stagionali dei colore delle foglie, hanno cortecce decorative. Una tavolozza di rossi-arancio ci propone Acer griseum. E' un alberello di piccole dimensioni con scorza rossa abbondantemente fessurata e foglie autunnali fiammanti. E' una pianta consigliabile nei piccoli giardini nei quali può costituire il centro d'interesse. Pensatela isolata su un prato o su uno sfondo di cespugli sempreverdi.
Acer grosseri 'Hersii', originario della Cina, ha una ruvida scorza verde striata di bianco molto decorativa e vivaci colorazioni settembrine dei fogliame, molto simile è Acer griseum, ambedue queste specie sono di piccole dimensioni e possono ben figurare in spazi verdi ridotti, là dove è possibile far uso in parte di piante non autoctone.

Bianco betulla
Tutti conoscono la corteccia bianca della Betula alba, un poco meno nota è quella di un bianco purissimo di Betula utilis, specie originaria delle montagne dei Nepal dalle foglie più grandi della specie europea. Negli anni Settanta si è diffuso un uso eccessivo della betulla che si trova tuttora in giardini grandi e piccoli e sui terrazzi.
Indubbiamente è una pianta molto ornamentale per la delicatezza dei fogliame e dei volumi che vedo tuttavia ben inserita in giardini di alta collina o montagna. Altrove, come nelle città e campagna padane, la trovo fuori posto dal punto di vista ambientale e anche estetico perché non è un elemento dei paesaggio locale.

Betula utilis è un albero dalla corteccia bianchissima e molto brillante

La chiara corteccia del pioppo bianco

Pioppo e salice
In Padania è molto meglio ricorrere alla corteccia chiara del pioppo bianco che vediamo spuntare lungo i corsi d'acqua della pianura e emergere luminoso tra le nebbie che avvolgono per i lunghi mesi invernali queste zone. La specie, a mio parere bellissima, è estremamente decorativa anche per il fogliame verde argentato. Molti non amano il pioppo poiché in primavera produce un'abbondantissima peluria bianca attraverso la quale dissemina i suoi acheni provocando allergie e otturando grondaie. Poiché la specie è dioica, cioè esiste sotto le due forme di pianta maschile e di pianta femminile, si può evitare l'inconveniente coltivando soltanto gli individui maschili che non producono frutti, né semi. Basta riprodurre per via agamica (il pioppo si propaga con grande facilità per talea) le piante da individui maschili. Il pioppo bianco esiste anche nella cultivar 'pyramidalis', appunto una selezione esclusivamente maschile ottenuta per propagazione agamica. Il pioppo bianco piramidale a chioma assurgente, è una pianta molto alta che si può usare efficacemente per fare barriere, quinte verdi e viali.

I colori dorati della corteccia di Salix alba 'Vitellina', specie molto adatta per bordi di laghetti e corsi d'acqua.

Anche un semplice salice bianco nelle sue cultivar 'Chermesina' a rami arancio-rossi e 'Vitellina' a rami giallo dorati è estremamente ornamentale, così chiaro e luminoso. La specie è di rapida crescita e costituisce un ornamento ideale per il bordo di un laghetto o di un ruscello sia in macchie colorate che in pochi individui isolati. Altri aspetti ornamentali delle piante che si notano in particolare durante l'inverno, sono i rami contorti di tante piante…