Costruire in giardino

Se la prossima estate desideriamo davvero abitare nel verde è necessario che le piante possano svilupparsi bene fin dal momento del loro risveglio e che non vengano disturbate nelle settimane in cui stanno compiendo il massimo sforzo per emettere fronde e fiori. Tutti i lavori di sterro, falegnameria, pavimentazione finiscono per danneggiare il prato, rovinare le bordure, trasformare gli alberi in momentanei supporti per gli attrezzi. Meglio quindi concluderli per tempo per dedicare poi alle aiuole ed al tappeto erboso tutte le attenzioni che l'avanzare della stagione rende necessarie.

L'ampia pergola in legno, coperta da lastre di policarbonato trasparente, diventa parte integrante della casa. Le sue dimensioni, circa 16 mq, consentono di crearvi un vero e proprio soggiorno all'aperto, con angolo pranzo e angolo salotto. Da notare le tre fioriere di diversa altezza che delimitano la pergola verso il giardino. Le piccole conifere consentono di mantenere una macchia verde anche in inverno, mentre i fiori per la decorazione estiva sono stati scelti in tinte che armonizzano perfettamente coi cuscini del soggiorno.
(Unopiù, Soriano nel Cimino VT)

Pergolato classico lungo un passaggio per auto. Gli alberi chiudono lo sfondo facendo pensare che il viale si perda nel verde, mentre i cespugli fioriti sulla destra spezzano la simmetria del tappeto erboso.
(Unopiù, Soriano nel Cimino VT)

Pergola o gazebo?
Se il giardino è grande una parte di esso può essere destinata alla creazione di una zona abitativa all'aperto, delimitata e nello stesso tempo protetta da una pergola o da un gazebo. La scelta dipende, oltre che dai gusti personali, anche dallo spazio disponibile. Una pergola addossata alla parete della casa non ne richiede molto. Questa struttura, che da un lato è retta dai propri pilastri e dall'altro è fissata al muro con delle staffe, consente di creare un ambiente intermedio tra l'interno e l'esterno, tra la casa e il giardino, un luogo dove tenere grosse fioriere stracolme di annuali dalle tinte vivaci o il classico oleandro in un grosso orcio di terracotta, o ancora, se il clima è mite, un agrume in vaso. Per un romantico pergolato sotto cui passeggiare occorre, ovviamente, più spazio o, quantomeno, un vialetto anche breve da ombreggiare disponendovi ai lati robusti sostegni per piante rampicanti, ornamentali o da frutto. Questo tipo di pergola viene definito «autoportante» perché poggia interamente sui propri pilastri che vengono infissi nel terreno oppure ancorati al suolo per mezzo di staffe o grosse fioriere. Inutile aggiungere che il tutto dovrà essere ben solido per evitare di crollare in caso di forte vento.
E veniamo al gazebo, un piccolo padiglione che, una volta installato, diventerà parte integrante del giardino per molti anni. La scelta del luogo in cui collocarlo diventa quindi importante.

Piccolo patio realizzato in materiale plastico. Non richiede manutenzione all'infuori di qualche pulizia periodica. E' alto 2,40 metri e misura 4,0 x 3,10 metri. Tutti i pezzi sono imbullonati tra loro e le quattro grosse fioriere agli angoli svolgono la molteplice funzione di supporto per i montanti, stabilizzatori e contenitori per rampicanti o piante fiorite.
(P&C Fumagalli, Brugherio MI)
 

Gazebo ottagonale parzialmente delimitato da panelli grigliati. E' realizzato in pino di Svezia con finiture esterne in rame ed ha un diametro di oltre 5 metri, più che sufficiente anche per una tavolata numerosa.
(Unopiù, Soriano nel Cimino, VT)

Gli scopi principali di un gazebo sono due: creare una zona raccolta per il relax o un pranzo all'aperto e consentire di assaporare il verde circostante da una visuale diversa dalla solita.
Nel posizionare un gazebo si terrà quindi conto della vista che da esso si avrà del giardino. Ma bisogna anche considerare l'impressione che di esso si avrà dal giardino stesso. E ancora non si dimenticherà di verificare che il padiglione non tolga il sole, soprattutto in inverno, ai locali d'abitazione, che non crei intralcio a chi accede alla casa e che nello stesso tempo sia facilmente accessibile. E ancora che non sia destinato a «soffocare» nel giro di qualche anno in seguito al progressivo sviluppo di alberi e arbusti troppo vicini.
Pergole e gazebi sono in genere venduti in kit di montaggio, ma è bene non fidarsi troppo dalla propria abilità di costruttori se non si ha una certa esperienza. Quanto ai materiali, superato ormai il tradizionale tubolare, si assiste ad una crescente diffusione dei modelli in legno. Naturale, ecologico perché biodegradabile, molto piacevole da vedersi, il legno, tra cui predomina quello di pino nordico, può essere trattato con vernici che lo preservano da muffe, funghi e agenti atmosferici e ne garantiscono una durata pressoché eterna. Il legno resta tuttavia un materiale «vivo», che reagisce alle variazioni di temperatura e di umidità, Talvolta può presentare delle crepe superficiali che non ne alterano la resistenza, ma sono anzi da considerarsi una testimonianza di quella vita che continua anche dopo il taglio dell'albero originario.

Nel giardino rustico si inserisce perfettamente una piccola pergola in pino e larice, da notare le aiuole ai quattro angoli, aiuole delimitate da un giro di tronchetti che sottolineano la semplicità dell'insieme.
(Falegnameria Crosina, Tiarna TN)


 

Molto usati per i giardini d'inverno sono i profilati d'alluminio. Questo è un modello inglese dalla linea classica. Ampio e spazioso è coperto in vetro spesso 4 mm.
(Pafa International snc, Gualdo Tadino PC)

Per tutte le stagioni
Alcuni modelli di pergole e di gazebi possono essere sfruttati anche durante la cattiva stagione grazie ai pannelli di rivestimento in materiale trasparente che li trasformano in simpatici e riparati giardini d'inverno o in padiglioni raccolti.
Già cari alle nostre nonne, questi salotti proiettati nell'ambiente circostante sono stati recentemente riscoperti in seguito al sempre più spiccato desiderio di sentirsi più vicini alla natura in ogni periodo dell'anno.
Un giardino d'inverno è quel locale in più dove lasciar giocare i bambini quando non possono stare all'aperto, è un ambiente luminoso dove far svernare le piante in vaso delicate, è anche il luogo migliore per una cena a lume di candela quando il paesaggio è ammantato di neve. Il gazebo chiuso coi pannelli può invece diventare il ricovero invernale di gerani, oleandri, limoni, bulbi a piantagione primaverile. Non deve però trasformarsi nel ripostiglio degli attrezzi perché all'arrivo della buona stagione dovrà essere riassettato e messo in uso.
Tosaerba, rastrelli, vanghe, forbici e seghe dovranno avere un loro ricovero, valido per tutto l'anno. Una soluzione classica è la casetta in legno, un fabbricato che accende sempre la fantasia dei bambini perché sembra davvero disegnato da loro col suo tetto spiovente, la porticina sulla facciata e le finestrelle laterali. Questo tipo di ripostiglio si inserisce in un giardino rustico, di collina o montagna. Nelle zone mediterranee risulta invece più indicato un piccolo box in metallo galvanizzato, resistente agli urti e inattaccabile dagli agenti atmosferici.

Un ripostiglio per gli attrezzi come questo può diventare la casetta per il tempo libero o il laboratorio per l'hobby preferito. La piccola costruzione può essere realizzata, a scelta, in pino di Svezia o cedro rosso del Canada.
(Fabbromeccanica Edilbox, Castiglione delle Stiviere, MN)
 

Ripostiglio per attrezzi in metallo galvanizzato. Si può montare da soli ed è garantito per dieci anni perché resiste al sole, al gelo, alle pallonate, e… alle invasioni di sgraditi animaletti.
(Mondo Verde, Badia a Settimo FI)

I dettagli che arredano
Una volta sistemate le strutture principali non resta che completare il nuovo assetto del giardino con qualche elemento che caratterizzi e completi il tutto.
Nei parchi antichi erano immancabili le statue e i grossi vasi in pietra di ispirazione classica che fiancheggiavano i viali principali o segnavano il centro di vaste aiuole.
I modelli tradizionali sono ancora pienamente attuati e se ne può provare un vasto assortimento presso i produttori di fioriere in granulato di marmo.
Anche queste ultime sono abituati nei giardini di pianura o collina, mentre per quelli più rustici risultano preferibili i contenitori in legno a forma di tronco, mastello, carriola.
Si tratta sempre di oggetti piuttosto pesanti che dovrebbero essere sistemati in modo da non doverli spostare spesso. Per svolgere egregiamente la loro funzione decorativa le fioriere dovranno contenere piante perenni o fioriture stagionali da rinnovare con lo scorrere dei mesi.
E' questo un discorso vasto che porterebbe molto lontano…

Il terrazzo del giardino mediterraneo è delimitato da una ringhiera in un ferro battuto e circondato da grossi vasi di terracotta con Yucca aloifolia e agavi. Le macchie di colore ottenute con qualche piantina di annuali ravvivano l'insieme.