DECRETO MINISTERIALE 17 APRILE 1998: Disposizioni sulla lotta obbligatoria contro il cancro colorato del platano "Ceratocystis fimbriata"

DECRETO MINISTERIALE 17 APRILE 1998 Disposizioni sulla lotta obbligatoria contro il cancro colorato del platano "Ceratocystis fimbriata" (omissis) Art. 1. La lotta contro il cancro colorato del platano provocato dal […]

DECRETO MINISTERIALE 17 APRILE 1998
Disposizioni sulla lotta obbligatoria contro il cancro colorato del platano "Ceratocystis fimbriata"

(omissis)
Art. 1.
La lotta contro il cancro colorato del platano provocato dal fungo patogeno "Ceratocystis fimbriata" Ell. Et
Halsted f. sp. platani Walter, è obbligatoria su tutto il territorio della Repubblica italiana.
Art. 2.
Accertamenti sistematici relativi alla presenza di "Ceratocystis fimbriata" sui platani esistenti sul tenitorio,
ivi comprese le piante presenti in aree soggette a qualsi-voglia vincolo, saranno annualmente disposti dalle
regioni per il tramite dei servizi fitosanitari regionali.
Art. 3.
La comparsa della malattia in aree ritenute indenni deve essere immediatamente segnalata, a cura delle
regioni interessate, al Servizio fitosanitario centrale presso il Ministero per le politiche agricole.
Art. 4.
Le piante infette e quelle immediatamente adiacenti debbono essere rapidamente e obbligatoriamente
abbattute ed eliminate, compreso tutto il materiale di risulta, a spese dei proprietari, secondo le indicazioni
impartite dal Servizio fttosanitario regionale che applica le specifiche norme tecniche riguardanti i tempi e
le modalità di abbattimento, di trasporto e di eliminazione delle piante o del materiale di risulta, nonché le
modalità di disinfezione degli attrezzi.
Gli interessati sono tenuti a comunicare per tempo al Servizio fitosanitario regionale la data di inizio degli
abbattimento.
I platani colpiti dal cancro colorato e i loro contermini devono comunque essere abbattuti, anche se tutelati
da altre norme legislative, dandone comunicazione a tutti gli uffici interessati.
Art. 5.
Alfine di limitare il diffondersi della malattia, gli interventi di potatura o di abbattimento, anche dei platani
presenti in aree indenni, devono essere eseguiti soltanto in casi di effettiva necessità.
I proprietari dei platani, qualora intendessero eseguire interventi di qualunque tipo, compresi i lavori che
coinvolgano l'apparato radicale, devono chiedere, mediante comunicazione scritta, la preventiva
autorizzazione al Servizio fitosanitario regionale, il quale detta le modalità da seguire nell'operazione.
In caso di mancata risposta da parte del Servizio fitosanitario regionale competente per territorio entro
trenta giorni, si applica la norma del silenzio-assenso.
Art. 6.
La sorveglianza sull'applicazione del presente decreto è affidata ai Servizi fitosanitari regionali competenti
per territorio.
Il Servizio fitosanitario centrale del Ministero per le politiche agricole, dopo la pubblicazione del presente
decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, provvederà a emanare la circolare tecnica
relativa all'applicazione dei precedenti articoli 4 e 5.
Art. 7.
In caso di mancata applicazione delle disposizioni di cui al presente decreto, gli inadempienti sono
denunciati all'autorità giudiziaria a norma dell'art. 500 del codice penale. E' facoltà delle regioni stabilire
sanzioni amministrative per gli inadempienti di cui ai precedenti articoli 4 e 5.
Art. 8.
Il decreto ministeriale 3 settembre 1987, n. 412, citato nelle premesse, è abrogato.
Art. 9.
Il presente decreto, dopo la registrazione alla Corte dei conti, sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione.
(omissis)


CIRCOLARE APPLICATIVA DEL D.M. 17 APRILE 1998
CONCERNENTE LE NOTE TECNICHE PER LA SALVAGUARDIA DEL PLATANO DAL ""CANCRO
COLORATO- (CERATOCYSTIS FIMBRIATA)

Ai sensi degli articoli 4, 5 e 6 dei Decreto Ministeriale 17 aprile 1998 che istituisce la lotta obbligatoria al
"Cancro colorato" causato da Ceratocystis fimbriata, vengono redatte le seguenti note tecniche volte alla
tutela dei platano in Italia.
ABBATTIMENTO PLATANI INFETTI
L'abbattimento dei platani infetti da Ceratocystis fimbriata e dei loro contermini deve avvenire secondo
modalità atte a ridurre i rischi di contagio agli altri platani presenti.
In particolare si devono rispettare le seguenti norme:
l effettuare gli abbattimento nei periodi asciutti dell'anno, così come definiti dai locali Servizi
Fitosanitari al fine di impedire la diffusione dei patogeno;
l riservare alle operazioni di abbattimento tutta la superficie atta a contenere la ricaduta della
segatura;
l gli abbattimenti vanno eseguiti a partire dalle piante di rispetto e procedendo verso le piante
sicuramente malate o morte;
l ricoprire il terreno circostante le piante da abbattere con robusti teli di plastica, allo scopo di
raccogliere la segatura ed il materiale di risulta; è consentito, in sostituzione, l'utilizzo di un
aspiratore in caso di superfici asfaltate o cementate. Inoltre, sempre al fine di ridurre al massimo il
rischio di dispersione della segatura, è opportuno che la stessa venga bagnata, con idonea
soluzione disinfettante secondo le indicazioni fornite dal Servizio Fitosanitario Regionale;
l evitare comunque la dispersione di segatura, effettuando il minor numero possibile di tagli, in
particolar modo nelle parti infette delle piante; ove possibile, utilizzare motoseghe attrezzate per il
recupero della segatura;
l dopo il taglio dei soggetti infetti e dei contermini procedere preferibilmente all'estirpazione delle
ceppaie tramite cavaceppi o ruspe e successivamente disinfettare le buche con idonei prodotti
indicati dal Servizio Fitosanitario Regionale. Qualora tale operazione fosse impossibile, tagliare il
ceppo e le radici affioranti, ad almeno 20 cm. sotto il livello dei suolo, procedendo poi alla
disinfezione delle buche con i prodotti indicati dal Servizio Fitosanitario Regionale. Nel caso in cui
le operazioni sopradescritte non potessero trovare pratica applicazione tagliare le ceppaie e le
radici affioranti al livello dei suolo devitalizzando la parte residua tramite idonei diserbanti ed
anticrittogamici addizionati a mastici o colle viniliche, secondo le indicazioni fornite dal Servizio
Fitosanitario Regionale;
l al termine delle operazioni, tutta la zona interessata dagli abbattimento deve essere disinfettata con
i prodotti indicati dal Servizio Fitosanitario Regionale; analogamente devono esse- re disinfettati
tutti gli attrezzi usati per l'esecuzione dei tagli;
l i Servizi Fitosanitari competenti possono concedere deroghe relativamente all'abbattimento dei
contermini monumentali.
TRASPORTO DEL LEGNAME INFETTO
Qualora i residui degli abbattimenti non vengano distrutti sul posto, il trasporto dei legname e degli altri
residui dovrà avvenire nel più breve tempo possibile dal taglio delle piante, adottando le seguenti
precauzioni volte ad evitare la disseminazione dei patogeno:
l rattamento di tutto il materiale con idonei prodotti, secondo le indicazioni dei Servizio
Fitosanitario Regionale;
l copertura dei carico con teloni o utilizzazione di un camion telonato.
mezzi che effettuano lo spostamento dei legname dovranno essere muniti di apposita "autorizzazione allo
spostamento locale" rilasciata dal competente Servizio Fitosanitario Regionale, secondo quanto previsto
all'art. 15 del D.M. 31 gennaio 1996.
I proprietari delle piante devono comunicare al Servizio Fitosanitario la modalità di smaltimento dei
legname, che deve essere scelta fra le seguenti:
l distruzione tramite il fuoco sul luogo dell'abbattimento od in area appositamente individuata nei
pressi ma adeguatamente lontana da altri platani;
l incenerimento mediante combustione in impianti quali inceneritori dei rifiuti o centrali termiche
(copia della bolla di con- ferimento andrà consegnata al Servizio Fitosanitario Regionale) ;
l conferimento ad una industria per la trasformazione in cartalcartone, pannelli truciolari trinciati o
sfogliati dopo tratta- mento termico (copia della bolla di conferimento andrà conse- gnata al Servizio
Fitosanitario Regionale);
l smaltimento in discarica assicurandone l'immediata copertura (copia della bolla di conferimento in
discarica andrà consegnata al Servizio Fitosanitario Regionale);
l conferimento all'industria per il trattamento Kiln Dried (KD): essiccazione a caldo, in forno, fino a
raggiungere un'umidità inferiore al 20%, secondo un programma tempo/temperatura ufficialmente
approvato dal Servizio Fitosanitario Regionale, con marchio KD apposto sul legname trattato (copia
della bolla di conferimento andrà consegnata al Servizio Fitosanitario Regionale).
In casi particolari, previa autorizzazione dei Servizio Fitosanitario, il legname in attesa dello smaltimento
può essere accumulato in cataste ubicate lontano da piante di platano, trattate periodicamente con idonei
formulati e sottoposte a frequenti controlli.
POTATURE DEI PLATANI
1 – Aree già infette da cancro colorato
In aree (strade o porzioni di esse, parchi, ecc.) ove sono presenti focolai di cancro colorato è vietata la
potatura dei platani fino alla completa eliminazione dei focolai dell'infezione. Tale pratica è consentita solo
ed esclusivamente nei casi in cui le piante risultino pericolose per la pubblica incolumità e sarà effettuata
disinfettando le superfici con diametro pari o superiore a 10 cm. con fungicidi indicati dal Servizio
Fitosanitario e ricoprendole con mastici o colle viniliche, disinfettando, inoltre, nel passaggio da una pianta
all'altra gli attrezzi di taglio con sali quaternari di ammonio all'1% o con ipoclorito di sodio al 2% o con
alcool etilico al 60%.
2 – Aree esenti da cancro colorato
In dette aree tutte le operazioni di potatura devono essere limi- tate ai casi di effettiva necessità ed
eseguite in un periodo asciutto durante il riposo vegetativo delle piante.
Le superfici di taglio devono essere disinfettate con fungicidi efficaci e, nel caso di tagli superiori ai 10 cm.
di diametro, a questi dovranno essere applicati fungicidi addizionati a masti- ci o colle viniliche secondo le
indicazioni dei Servizio Fitosanitario.
Nel passaggio da una pianta all'altra, gli attrezzi utilizzati per la potatura devono essere sempre disinfettati
con sali quaternari di ammonio all'1 % o con ipoclorito di sodio al 2% o con alcool etilico al 60%.
REIMPIARTI
Sono sconsigliati i rimpianti di platano nei siti ove sono stati effettuati abbattimenti di piante affette da
Ceratocystis fímbriata.
Nel caso di nuovi impianti di platano, onde ridurre la necessità di procedere a successivi interventi di
contenimento della chioma e garantire uno sviluppo equilibrato della pianta, è consigliabile attenersi alle
seguenti indicazioni:
l distanza tra le piante di almeno 12 metri;
l distanza di almeno 6 metri dal fronte dei fabbricati;
l adottare le più corrette tecniche agronomiche al fine di con- sentire le migliori condizioni di vita per
le piante (aerazione dei suolo, concimazioni, irrigazioni etc.).
ULTERIORi NORME COMPORTAMENTALE PER LA SALVAGUARDIA DELLE
ALBERATURE DI PLATANO
l Devono essere limitate al massimo le operazioni di scavo in prossimità dei platani e soprattutto
devono essere osservate tutte le cautele al fine di evitare ferite alle radici principali al colletto ed al
tronco delle piante;
l in caso di ferite e di recisioni delle radici principali, queste devono essere rifilate e trattate con
fungicidi idonei;
l nei nuovi impianti, onde evitare possibili lesioni alla parte basale dei tronco ed alle radici, si devono
predisporre, attorno alla circonferenza basale delle piante, cordoli o altri manufatti di protezione,
che consentano comunque lo sviluppo diametrale dei tronco;
l evitare l'apposizione di oggetti nei tronchi e nelle branche, così da non provocare ferite alle piante.
Eliminare inoltre i manufatti (es. fili di ferro, pali segnaletici, cartelli pubblicitari, ecc.) che, per la loro
posizione immediatamente a contatto con il tronco possano con il tempo causare danni ai tronchi
stessi a seguito della crescita delle piante.DISPOSIZIONI FINALE
I Servizi Fitosanitari Regionali potranno dettagliare ulteriormente le norme previste nella circolare al fine di
adattarle alle situazioni specifiche dei proprio territorio e di fornire validi suggerimenti per gli operatori.
In particolare i Servizi Fitosanitari potranno individuare i fitofarmaci più idonei per la disinfezione delle
attrezzature, delle ferite di potatura o delle aree interessate dalle operazioni di abbattimento; inoltre
potranno stabilire precisi tempi e modalità, nonché individuare altri Enti e/o Amministrazioni locali con i
quali collaborare per svolgere i controlli sulle operazioni di abbattimento e potatura o per svolgere il
monitoraggio dei territorio.
Le Regioni sono tenute a dare la massima divulgazione dei sintomi della malattia e della pericolosità dei
patogeno mediante ogni mezzo di informazione