Direttive C.E. 1/98

DIRETTIVA 98/1/CE, DELLA COMMISSIONE dell'8 gennaio 1998 che modifica alcuni allegati della direttiva 77/93/CEE del Consiglio concernente le misure di protezione contro l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità

 

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA’ EUROPEE.

Visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità (1), modificata da ultimo dalla direttiva 97/141CE della Commissione (2), in particolare l'articolo 13, secondo comma, terzo e quarto trattino,

considerando che occorrono misure atte a difendere la Comunità da Diabrotica barberi Smith & Lawrence, Diabrotica undecimpunctata howardi Barber Diabrotica undecimpunctaca undecimpunctata Mannerheim e Diabrotica virgifera Le Conce, organismi nocivi la cui presenza non è stata finora constatata nella Comunità stessa;

considerando che occorrono misure contro l'introduzione e la diffusione nella Comunità di Meloidogyne chitwoodi Golden et al. (tutte le popolazioni), M. fallax Karssen e Tomato yellow leaf curl virus;

considerando che occorre perfezionare le disposizioni recanti misure di protezione contro Enarmonia prunivora Walsh e Ditylenchus dipsaci (Kühn) Filipjev organismi nocivi elencati negli allegati della direttiva 77 93/CEE, in particolare ampliando l'elenco delle piante ospite;

considerando che non è più opportuno conservare le disposizioni vigenti che recano misure di protezione contro il Tomato spotted wilt virus;

considerando che occorre modificare alcune disposizioni recanti misure di protezione contro Gymnosporangium asiaticum Miyabe ex Yamada. con particolare riguardo ai vegetali di Photinia Ldl, poiché è stato accertato che detto organismo è presente soltanto in alcuni paesi terzi;

considerando che è necessario adottare misure più adeguate per tutelare la Comunità dall'introduzione di organismi nocivi agli ibridi di Solanum L., non destinati alla piantagione, e alle piante d'acquario;

considerando che occorre modificare alcune disposizioni relative agli organismi nocivi ai vegetali nanizzati naturalmente o artificialmente e destinati alla piantagione, ad eccezione delle sementi, originari di paesi extra-europei;

considerando che occorre modificare alcune disposizioni relative agli organismi nocivi che colpiscono la corteccia di Castanea Mill, in particolare adeguandole all'attuale diffusione di organismi quali Pissodes spp. e Scolytidae spp. non europee;

considerando che occorre modificare alcune disposizioni relative alla Monilinia fructicola (Winter) Honey, poiché è stato determinato che soltanto i frutti di Prunus provenienti da paesi extraeuropei devono essere sottoposti a controllo fitosanitario durante il periodo di rischio elevato, vale a dire tra il 15 febbraio e il 30 settembre;

considerando che, essendo stato accertato che il rischio di diffusione dello Xanthomonas campestris pv. pruni negli scambi comunitari di P. laurocerasus L. e P. Iusitanica L. è minimo, le pertinenti disposizioni devono essere modificate;

considerando che, essendo stato accertato che non esiste alcun rischio di trasmissione del Bemisia tabaci Genn. con i semi, i tuberi e i cormi di Begonia L., le pertinenti disposizioni devono essere modificate;

considerando che occorre modificare alcune disposizioni relative al Clavibacter michiganensis ssp. insidiosus Davis et al., al fine di tener conto della zona di origine dei semi e della presenza della malattia nella stessa;

considerando che occorre modificare alcune disposizioni relative a parti di alcuni vegetali, ad eccezione dei frutti e delle sementi, per tener conto del rischio fitosanitario connesso all'importazione di tali parti di vegetali;

considerando che tali modificazioni sono conformi alle domande formulate dagli Stati membri interessati;

considerando che è necessario modificare di conseguenza i pertinenti allegati della direttiva 77/93/CEE;

considerando che le misure previste dalla presente direttiva sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,

(1) GU L 26 del 31. l. 1977. pag. 20.

(2) GU L 87 del 2. 4. 1997, pag. 17.

 

HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

 

Articolo 1
Gli allegati da 1 a V della direttiva sono modificati in conformità all'allegato della presente direttiva.

 

Articolo 2
l. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva con effetto a decorrere dal l° maggio 1998. Essi ne informano immediatamente la Commissione. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.

2. Gli Stati membri comunicano immediatamente alla Commissione le disposizioni essenziali dei diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva. La Commissione ne informa gli altri Stati membri.

 

Articolo 3
La presente direttiva entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee

 

Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

 

Fatto a Bruxelles, l'8 gennaio 1998

 

Per la Commissione
Franz FISCHLER

Membro della Commissione

 

 

ALLEGATO
l. Nell'allegato I, parte A. sezione 1, lettera a), dopo il punto 10 sono inseriti i punti seguenti:

10.1. Diabrotica barberi Smith & Lawrence
10.2. Diabrotica undecimpunctata howardi Barber
10.3Diabrotica undecimpunctata undecimpunctata Mannerheim
10.4. Diabrotica virgifera Le Come .

2. Nell'allegato I, parte A. sezione 1, lettera a), dopo il punto 11 è inserito il punto 11. 1 seguente:

11. 1. Hirschmanniella spp. ad eccezione di Hirschmanniella gracilis (de Man) Luc & Goodey.

3. Nell'allegato I, parte A, sezione II, lettera a), dopo il punto 6 sono inseriti i punti seguenti:

6 l. Meloidogyne chitwoodi Golden et al. (tutte e popolazioni)
6.2. Meloidogyne fallax Karssen

4. Nell'allegato I, parte A, sezione II, lettera a), dopo il punto 8 è inserito il punto seguente:

8.1. Rhizoecus hibisci Kawai & akagi.

5. Nell'allegato II, parte A, sezione II, lettera a), punto 1, il testo delle colonna di destra è sostituito dal seguente:

Vegetali di Crataegus L., Malus Mill., Photinia Ldl, Prunus L. e Rosa L. destinati alla piantagione, ad eccezione delle sementi, e frutti di Malus Mill. e Prunus L. originari di paesi extraeuropei.

 

6. Nell'allegato II. parte A, sezione II, lettera d), punto 15, colonna di destra, i seguenti termini sono aggiunti:
destinati alla piantagione, ad eccezione delle sementi..

Nell'allegato II. parte A, sezione II, lettera d) è aggiunto il punto 16 seguente:
16. Tomato yellow leaf curl virus.

Vegetali di Lycopersicon Lycopersicum (L.) Karsten ex Farw., destinati alla piantagione, ad eccezione delle sementi.
8. Nell'allegato III. parte A, il testo al punto 9 è sostituito dal seguente:
9. Vegetali Chaenomeles Lindl, Cydonia Mill, Crateagus L, Malus Mill. Prunus L., Pyrus L. e Rosa L. destinati alla piantagione, ad eccezione dei vegetali in riposo vegetativo, privi di foglie, fiori e frutti

Paesi non europei

9.1. Vegetali di Photinia Ldl., destinati alla piantagione, ad eccezione dei vegetali in riposo vegetativo, privi di foglie, fiori e frutti
USA, Cina. Giappone, Repubblica di Corea e Repubblica democratica popolare di Corea.

 

9. Nell'allegato III, parte A, punto 12, il testo della colonna di sinistra è sostituito dal seguente:
Tuberi della specie Solanum L. e relativi ibridi. esclusi quelli di cui ai punti 10 e 11

 

10. Nell'allegato IV, parte A, sezione 1, punto 16, il testo della colonna di sinistra è sostituito dal seguente:
Dal 15 febbraio al 30 settembre, frutti di Prunus L. originari di paesi non europei.

 

11. Nell'allegato IV, parte A, sezione 1, punto 75.4, colonna di destra, è aggiunto quanto segue:

e:

cc) che i tuberi sono originari di zone nelle quali non è nota la presenza di Meloidogyne chirwoodi Golden et al. (tutte le popolazioni) e Meloidogyne fallax Karssen,

oppure

 

dd) nelle zone in cui è nota la presenza di Meloidogyne chitwoodi Golden et al. (tutte le popolazioni) e Meloidogyne fallax Karssen,

 

– che i tuberi sono originari di un luogo di produzione risultato indenne da Meloidogyne chitwoodi Golden et al. (tutte le popolazioni), Meloidogyne fallax Karssen in base ad una indagine annuale della coltura ospite, effettuata mediante ispezione visiva delle piante ospite in periodi appropriati e mediante ispezione visiva della superficie esterna e di tuberi sezionati provenienti dal raccolto di patate coltivate nel luogo di produzione, oppure

 

– che dopo il raccolto i tuberi, previa campionatura casuale, sono stati controllati per accertare l'eventuale manifestazione di indizi patologici indotta da un opportuno metodo, oppure sottoposti ad esame di laboratorio, nonché ad ispezione visiva della superficie esterna e di tuberi sezionati, in periodi appropriati e comunque all'atto della chiusura delle confezioni o dei contenitori prima della commercializzazione, conformemente alle disposizioni in materia di chiusura della direttiva 66/ 403/CE E del Consiglio (*) e che non è stato osservato nessun indizio di Meloidogyne chitwoodi Golden et al. (tutte le popolazioni) Meloidogyne fallax Karssen.

 

(*) GU 125 dell'11. 7. 1996, pag. 2320/ 66

 

12. Nell'allegato IV, parte A. sezione 1, il punto 43 è sostituito dal seguente:
43. Vegetali nanizzati naturalmente o artificialmente, destinati alla piantagione, ad eccezione delle sementi, originari di paesi non europei

 

Ferme restando le disposizioni applicabili, a seconda dei casi, ai vegetali di cui all'allegato IIIA 1, 2 3, 9, 13, 15, 16, 17 e 18, all'allegato III.B.I e all'allegato IV A. 1, 8.l., 8.2, 9.1, 9.2, 10, 11.1, 11.2, 13.1, 13.2. 14, 15, 17, 18, 19.1, 19.2, 20, 22.1, 23.1, 23.2, 24, 25.5, 25.6, 26,. 27.2, 28, 32.1,32.2. 32.2, 33, 34, 36, 37, 38.1, 38.2, 39, 40 e 42, constatazione ufficiale:

 

a) che i vegetali, compresi quelli raccolti direttamente da habitat naturali, sono stati coltivati, tenuti e curati per almeno due anni consecutivi prima della spedizione in vivai registrati e soggetti a controlli ufficiali,

 

b) che i vegetali dei vivai di cui alla lettera a):

aa) almeno durante il periodo menzionato alla lettera a):

– sono stati posti in vasi collocati su scaffalature distanti almeno 50 cm da terra,
sono stati sottoposti ad idonei trattamenti atti a garantire l'assenza di ruggini non europee; la sostanza attiva, la concentrazione e la data di applicazione di tali trattamenti vanno indicati sul certificato fitosanitario di cui all'articolo 7 della presente direttiva alla voce "disinfestazione e/ o trattamento di disinfezione",

– sono stati sottoposti ad ispezione ufficiale almeno sei volte all'anno, ad intervalli opportuni, per l'accertamento della presenza degli organismi nocivi in questione, vale a dire quelli elencati negli allegati della presente direttiva; tali ispezioni, che devono essere effettuate anche sulle piante nelle immediate vicinanze dei vivai di cui alla lettera a), devono essere eseguite almeno mediante esame oculare di ciascun filare del campo o del vivaio e mediante esame oculare di tutte le parti che fuoriescono dal substrato di coltura reperendo, con scelta casuale, un campione di almeno 300 vegetali di un genere, se quest'ultimo non comprende più di 3000 vegetali, oppure dei 10 % dei vegetali di un genere, se quest'ultimo comprende più di 3000 vegetali,

– sono risultati esenti, all'atto delle ispezioni, dagli organismi nocivi in questione menzionati nel precedente trattino; i vegetali infestati devono essere eliminati; i rimanenti devono essere sottoposti, se del caso, ad un trattamento adeguato, ed inoltre trattenuti per un periodo che consenta di accertare l'assenza degli organismi nocivi citati,

– sono stati piantati in un substrato di coltura artificiale che non sia stato utilizzato in precedenza o in un substrato di coltura naturale trattato, mediante fumigazione o altro idoneo trattamento tecnico, dopo il che sono stati esaminati e risultati esenti da organismi nocivi,

– sono stati tenuti in condizioni atte a garantire che il substrato di coltura rimanesse esente da organismi nocivi e nelle due settimane precedenti la spedizione sono stati:

 

– scossi e sciacquati in acqua pulita per liberarli dal substrato di coltura originario e conservati a radice nuda. Oppure

 

– scossi e sciacquati in acqua pulita per liberarli dal substrato di coltura originario e ripiantati in un substrato di coltura rispondente ai requisiti fissati al punto aa), quinto trattino, oppure

 

– sottoposti ad idonei trattamenti atti a garantire che il substrato di coltura è esente da organismi nocivi; la sostanza attiva, la concentrazione e la data di applicazione di tali trattamenti vanno indicati sul certificato fitosanitario di cui all'articolo 7 della presente direttiva alla voce "disinfestazione e/o trattamento di disinfezione",

 

bb) sono imballati in contenitori chiusi, ufficialmente sigillati, sui quali deve essere apposto il numero di registrazione dei vivaio, che dev'essere riprodotto sul certificato fitosanitario di cui all'articolo 7 della presente direttiva alla voce "dichiarazione supplementare" per consentire l'identificazione della partita.

 

13. Nell'allegato IV, parte A. sezione 1, è aggiunto il punto 45. 1 seguente:
45. l. Vegetali di Lycopersicon Iycopersicum (L.) Karsten ex Farw. destinati alla piantagione ad eccezione delle sementi, originari di paesi nei quali siano note manifestazioni di Tomato Yellow Leaf Curl Virus.
Fermi restando i requisiti applicabili, a seconda dei casi, ai vegetali di cui all'allegato IIIA. 13 e all'allegato IVA I. 25.5, 25.6 e 25.7:

 

a) dove non è nota la presenza di Bemisia tabaci Genn
constatazione ufficiale che nessun sintomo di Tomato yellow leaf curl virus è stato osservato sui vegetali

 

b) dove è nota la presenza di Bemisia tabaci Genn.
constatazione ufficiale

 

a) che nessun sintomo di Tomato yellow leaf curl virus è stato osservato sui vegetali e
aa) che i vegetali sono originari di zone notoriamente indenni da Bemisia tabaci Genn; oppure
bb) che il luogo di produzione è risultato indenne da Bemisia tabaci Genn. all'atto di ispezioni ufficiali effettuate almeno una volta al mese nei tre mesi precedenti l'esportazione; oppure

b) che nessun sintomo di Tomato yellow leaf curl virus e stato osservato sul luogo di produzione e che quest'ultimo è stato sottoposto ad idoneo trattamento e ad un regime di controllo per accertare l'assenza di Bemisia tabaci Genn.
14. Nell'allegato IV, parte A. sezione 1, punto 46, colonna di destra, il termine e il numero .e 45. sono sostituiti dai termini n 45 e 45.l.
15. Nell'allegato IV. parte A. sezione 11, punto 19 1, colonna di destra, è aggiunto quanto segue:

e

 

e) che i tuberi sono originari di zone nelle quali è nota la presenza di Meloidogyne chitwoodi Golden et al. (tutte le popolazioni) e Meloidogyne fallax Karssen oppure nelle zone in cui è nota la presenza di Meloidogyne chitwoodi Golden et al. (tutte le popolazioni) e Meloidogyne fallax Karssen,

 

– che i tuberi sono originari di un luogo di produzione risultato indenne da Meloidogyne chitwoodi Golden et al. (tutte le popolazioni) e Meloidogyne fallax Karssen in base ad un'indagine annuale della coltura ospite, effettuata mediante ispezione visiva delle piante ospite in periodi appropriati e mediante ispezione visiva della superficie esterna e di tuberi sezionati provenienti dal raccolto di patate coltivate nel luogo di produzione,

oppure

 

– che dopo il raccolto i tuberi, previa campionatura casuale, sono stati controllati per accertare l'eventuale manifestazione di indizi patologici indotta da un opportuno metodo, oppure sottoposti ad esame di laboratorio, nonché ad ispezione visiva della superficie esterna e di tuberi sezionati, in periodi appropriati e comunque all'atto della chiusura delle confezioni o dei contenitori prima della commercializzazione, conformemente alle disposizioni in materia di chiusura della direttiva 66/ 403/CEE, e che non è stato osservato nessun indizio di Meloidogyne chitwoodi Golden et al (tutte le popolazioni) e Meloidogyne fallax Karssen.

 

16. Nell'allegato IV. parte A, sezione 11, dopo il punto 27 è inserito il punto 27.1 seguente:
27.1 Vegetali di Lycopersicon Iycopersicum (L) Karsten ex Farw. destinati alla piantagione, ad eccezione delle sementi

 

Fermi restando i requisiti applicabili, a seconda dei casi, ai vegetali di cui all'allegato IV. A. II. 19.6 e 24, constatazione ufficiale:

 

a) che i vegetali sono originari di zone notoriamente indenni da Tomato yellow leaf curl virus, oppure
b) che nessun sintomo di Tomato yellow leaf curl virus è stato osservato sui vegetali.

e :

aa) che i vegetali sono originari di zone notoriamente indenni da Bemisia tabaci Genn., oppure
bb) che il luogo di produzione è risultato indenne da Bemisia tabaci Genn. all'atto di ispezioni ufficiali effettuate almeno una volta al mese nei tre mesi precedenti l'esportazione; oppure

 

c) che nessun sintomo di Tomato yellow leaf curl virus è stato osservato sui luogo di produzione e che quest'ultimo è stato sottoposto ad idoneo trattamento e ad un regime di controllo per accertare l'assenza di Bemisia tabaci Genn..

17. Nell'allegato IV, parte A, sezione 11, punto 29 2. colonna di destra, tra le lettere a) e b) è inserita la parola

oppure

 

18. Nell'allegato IV, parte B. punto 24 il testo della colonna di sinistra è sostituito dal seguente:
Vegetali di Begonia L., destinati alla piantagione, ad eccezione delle sementi, dei tuberi e dei cormi, e vegetali di Euphorbia pulcherrima Willd., esclusi quelli per i quali è dimostrato dall'imballaggio o dallo sviluppo del fiore (o della brattea) o in qualsiasi altro modo che sono destinati alla vendita a consumatori finali non interessati alla produzione professionale di piante, destinati alla piantagione, ad eccezione delle sementi.

 

19 Nell'allegato V, parte A 1. punto 11 l'indicazione 'Prunus L' è sostituita da 'Prunus L. ad eccezione di Prunus laurocerasus L. e Prunus lusitanica L.'

 

20 Nell'allegatoV, parteA.1, punto 21, tra Populus L. e Pseudotsuga Carr., sono inseriti i termini 'Prunus laurocerasus L., Prunus lusitanica L.'

 

21 Nell'allegato V, parte A.II, il punto 2.1 è sostituito dal seguente:

 

2.l. Vegetali di Begonia L., destinati alla piantagione, escluse le sementi, i tuberi, i cormi e i rizomi, e vegetali di Euphorbia pulcherrima Willd., destinati alla piantagione, escluse le sementi.

 

22. Nell'allegato V, parte B.L punto 1, i termini 'e delle piante di acquario' sono soppressi.

 

23.Nell'allegato V, parte B.I, punto 1, i termini' Allium ascalonicum L.'sono inseriti dopo i termini 'Zea mais L.'

 

24. Nell'allegato V, parte B.I, il punto 2 è sostituito dal seguente:
2. Parti di vegetali, ad eccezione dei frutti e delle sementi, di:

 

– Castanea Mill, Dendranthema (DC) Des. Moul, Dianthus L., Pelargonium l'Herit ex Ait, Phoenix spp., Populus L, Quercus L, conifere (Coniferales),

 

– Acer saccharum Marsh originarie dell'America settentrionale,

 

Prunus L originarie di paesi extraeuropei..

 

25. Nell'allegato V, parte B.I, punto 5, secondo trattino, i termini 'Castanea Mill.' sono soppressi.

 

 

 

 

 

DIRETTIVA 9812/CE DELLA COMMISSIONE

dell'8 gennaio 1998

che modifica l'allegato IV della direttiva 77/93/CEE del Consiglio, concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali, e contro la loro diffusione nella Comunità

 

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA’ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità (1), modificata da ultimo dalla direttiva 97/1 4/CE della Commissione (2), in particolare l'articolo 13, secondo comma, quarto trattino, considerando che occorre modificare alcune disposizioni recanti misure protettive contro l'introduzione, sugli agrumi, di Xanthomonas campestris (tutti i ceppi patogeni per Citrus), Cercospora angolensis Carv. et Mendes e Guignardia citricarpa Kiely (tutti i ceppi patogeni per Citrus), che non sono presenti nella Comunità o in determinate sue zone dove si coltivano agrumi, in modo da garantire una migliore protezione della Comunità contro questi organismi nocivi che sono già elencati nella direttiva 71931CE;

considerando che è necessario modificare in conformità il pertinente allegato della direttiva 77/93/CE;

considerando che le misure previste dalla presente direttiva sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,

 

HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

 

Articolo 1
La direttiva 77/93/CEE è modificata secondo quanto indicato nell'allegato della presente direttiva.

 

Articolo 7
I. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi all'allegato della presente direttiva entro il l° maggio 1998. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano dette disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva oppure sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della loro pubblicazione ufficiale. Le modalità del suddetto riferimento sono stabilite dagli Stati membri.
Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva. La Commissione ne informa gli altri Stati membri.

Articolo 3
La presente direttiva entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.

 

Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

 

Fatto a Bruxelles, l'8 gennaio 1998.

Per la Commissione
Franz FISCHLER

Membro della Commissione

 

 

ALLEGATO
Nell'allegato IV, parte A. sezione 1, il testo dei punti 16.1, 16.2 e 16.3 è sostituito dal testo seguente:

16.1 Frutti di Citrus L, Fortunella Swingle, Poncirus Raf e relativi ibridi, originari di paesi terzi
I frutti sono privi di peduncoli e foglie e l'imballaggio reca un adeguato marchio di origine.

 

16.2 Frutti di Citrus L.. Fortunella Swingle, Poncirus Raf. e relativi ibridi, originari di paesi terzi.
Ferme restando le disposizioni applicabili ai frutti di cui all'allegato IV, parte A, sezione l. punti 16.1, 16.3, 163 bis e 16.4, constatazione ufficiale:

 

a) che i frutti sono originari di un paese notoriamente indenne da Xanthomonas campestris (tutti i ceppi patogeni per Citrus), conformemente alla procedura di cui all'articolo 16 bis, oppure
b) che i frutti sono originari di una zona notoriamente indenne da Xanthomonas campestris (tutti i ceppi patogeni per Citrus), conformemente alla procedura di cui all'articolo 16 bis. menzionata sui certificati di cui agli articoli 7 o 8 della presente direttiva,
c) oppure

– che, conformemente ad un regime ufficiale di controllo e di esame, nessun sintomo della presenza di Xanthomonas campestris (tutti i ceppi patogeni per Citrus) è stato osservato nel campo di produzione e nelle immediate vicinanze dall'inizio dell'ultimo ciclo vegetativo, che nessuno dei frutti raccolti nel campo di produzione ha evidenziato alcun sintomo della presenza di Xanthomonas campestris (tutti i ceppi patogeni per Citrus).
che i frutti sono stati sottoposti ad idoneo trattamento, ad esempio a base di ortofenilfenato di sodio, menzionato sui certificati di cui agli articoli 7 o 8 della presente direttiva, e
che i frutti sono stati imballati in locali o centri di spedizione a tal fine registrati

oppure

 

– che è stato rispettato un sistema di certificazione riconosciuto equivalente alle disposizioni suddette, conformemente alla procedura di cui all'articolo 16 bis.

 

16.3 Frutti di Citrus L. Fortunella Swingle, Poncirus Raf., e relativi ibridi, originari di paesi terzi
Ferme restando le disposizioni applicabili ai frutti di cui all'allegato IV, parte A, sezione 1, punti 16.1. 16.2, 163 bis e 16.4; constatazione ufficiale:

 

a) che i frutti sono originari di un paese notoriamente indenne da Cercospora angolensis Carv. & Mendes, conformemente alla procedura di cui all'articolo 16 bis, oppure
b) che i frutti sono originari di una zona notoriamente indenne da Cercospora angolensis Carv. & Mendes, conformemente alla procedura di cui all'articolo 16 bis, menzionata sui certificati di cui agli articoli 7 o 8 della presente direttiva.

oppure

 

c) che nessun sintomo della presenza di Cercospora angolensis Grv. & Mendes è stato osservato nel campo di produzione e nelle immediate vicinanze dall'inizio dell'ultimo ciclo vegetativo, e
che nessuno dei frutti raccolti nel campo di produzione ha evidenziato, nel corso di un adeguato esame ufficiale, alcun sintomo di detto organismo.

 

16.3 bis Frutti di Citrus L., Fortunella Swingle, Poncirus Raf. e relativi ibridi, esclusi i frutti di Citrus aurantium L., originari di paesi terzi
Ferme restando le disposizioni applicabili ai frutti di cui all'allegato IV, parte A, sezione l. punti 16.1. 16.2, 16.3 e 16.4, constatazione ufficiale:

 

a) che i frutti sono originari di un paese notoriamente indenne da Guignardia citricarpa Kiely (tutti i ceppi patogeni per Citrus), conformemente alla procedura di cui all'articolo 16 bis, oppure
b) che i frutti sono originari di una zona notoriamente indenne da Guignardia citricarpa Kiely (tutti i ceppi patogeni per Citrus), conformemente alla procedura di cui all'articolo 16 bis, menzionata sui certificati di cui agli articoli 7 o 8 della presente direttiva, oppure
c) che nessun sintomo della presenza di Guignardia citricarpa Kiely (tutti i ceppi patogeni per Citrus) è stato osservato nel campo di produzione e nelle immediate vicinanze dall'inizio dell'ultimo ciclo vegetativo e che nessuno dei frutti raccolti nel campo di produzione ha evidenziato, nel corso di un adeguato esame ufficiale, alcun sintomo di detto organismo,
d) che i frutti sono originari di un campo di produzione sottoposto a idoneo trattamento contro Guignardia citricarpa Kiely (tutti i ceppi patogeni per Citrus), e che nessuno dei frutti raccolti nel campo di produzione ha evidenziato, nel corso di un adeguato esame ufficiale, alcun sintomo di detto organismo.

(1) GU L 26 del 31. l. 1977, pag. 20.

(2) GU L 87 del 2. 4. 1997, pag. 17.

Ringraziamo l'associazione Dettaglianti Piante e Fiori di Milano e il suo direttore Dott. Antonello De Palma per averci trasmesso queste informazioni e per la continua collaborazione.