Erbacee perenni: i garofanini

Rustici e di facile coltura, dai colori vari e vivaci, a volte deliziosamente profumati, sempreverdi, di taglia ridotta, sono adatti per la coltivazione in vasi, per formare aiuole, bordure, macchie d colore nei prati, per adornare angoli di giardini rocciosi, per vestire muretti.


Dianthus arenarius  in un giardino roccioso

'Garofanini', 'garofani da giardino', 'garofani da bordura', sono termini questi, dallo stesso significato, con i quali sono indicate alcune specie botaniche nane dei genere Dianthus (fam. Caryophyllaceae) e i numerosi ibridi, da esse derivati.
Sono garofani cespugliosi, alti da 10 a 60 cm, perenni, sempreverdi, con fiori provvisti di splendidi colori, spesso soavemente profumati, alquanto piccoli, ma non per questo meno belli dei 'garofani dei fioristi' o 'garofani rifiorenti', quelli che si coltivano industrialmente per fiori recisi e che si vedono tutto l'anno nei negozi dei fiorai.
Ricordiamo alcune specie, quelle adatte al nostro scopo, che sono in grado, cioè, di formare tappeti fioriti in tempo più o meno breve. Di esse molte sono spontanee e generalmente originarie di zone montuose, altre sono varietà derivate da specie botaniche quale risultato di incroci naturali operati da insetti o di incroci artificiali effettuati dall'uomo. Incroci e reincroci sono stati tanti e tali che è molto difficile poter risalire alle specie e varietà originarie.

Dianthus arenarius, particolare dei fiori

Dianthus deltoides

Tra le specie spontanee, originario delle zone costiere dell'Europa settentrionale è il garofano delle sabbie (Dianthus arenarius L.). Alto 20-30 cm, ha foglie grigio-verdi e fiori bianchi sfrangiati, profumati, che sbocciano in giugno-luglio. Va coltivato in zone fredde in terreni sabbiosi.

Garofani nostrani
Tipiche della nostra flora sono le seguenti quattro specie.
In prati aridi di zone collinari e montuose si può trovare il garofano minore (Dianthus deltoides L.), piuttosto piccolo di statura (alt. 15-25 cm), con fusti striscianti e foglie verdi. I fiori hanno petali dentati di color rosa, macchiati alla fauce di una striscia color crèmisi; sbocciano da maggio a settembre. La varietà 'Splendens' ha fiori rosa-vivo, la 'Albiflorus' bianchi.

Dianthus seguierii

Dianthus monspessulanus

Su rupi e in prati aridi dell'Italia centro-settentrionale cresce il garofano di Seguier (Dianthus seguierii Vill.) anch'esso con fusti striscianti, ma un po' più alto (alt. 20-50 cm). I fiori, con petali dentati, pelosi alla fauce, rosei screziati di porpora, sbocciano da giugno ad agosto.
Di forma particolare è il fiore del garofano di bosco (Dianthus monspessulanus L.) che ha petali molto frangiati di colore bianco o roseo. Cresce in terreni acidi boschivi in tutta l'Italia escluse la Calabria, la Basilicata e le isole. Fiorisce da maggio ad agosto. In terreni aridi e calcarei di tutta l'Italia, esclusa la Sardegna, è spontaneo il garofano dei Certosini (Dianthus carthusianorum L.). Alto 20-70 cm, ha caratteristici fascetti di fiori, inseriti all'ascella di brattee lunghe ed acuminate, in cima a fusti semplici ed eretti. Fiorisce da maggio ad agosto.

Dianthus carthusianorum

Al centro varietà di Dianthus di tipo tradizionale a fiori rosa in un giardino roccioso, in basso

Dianthus 'Whiteladies' fra fessure di un muro a secco

Dianthus 'Munot' (tipo moderno 'miniatura')

Ibridi più diffusi
Tra gli ibridi, molto coltivato è il 'Loveliness' che deriva dall'incrocio tra Dianthus superbus e Dianthus x allwoodi. Ha fiori di vari colori e molto profumati. Purtroppo è poco longevo e va rinnovato ogni 3-4 anni.
Numerosissime varietà sono derivate dal Dianthus plumarius che, allo stato spontaneo, ha foglie glauche e fiori intensamente profumati. Per motivi di praticità e anche perché è impossibile conoscere, come abbiamo detto, specie e varietà originarie, gli ibridi dei garofani da giardino sono stati suddivisi in due gruppi: garofani di tipo tradizionale e garofani moderni. Dei primi fanno parte vecchie e nuove varietà a crescita più o meno lenta; dei secondi, varietà a crescita più rapida, a fioritura più abbondante e spesso, nelle zone a clima mite, con una seconda fioritura in autunno.
Molto interessanti sono gli ibridi 'miniatura' pregevoli sia per la loro bassa statura (alt. 10-15 cm) che per i fiori grossi e profumati.

Dianthus 'Loveliness'

Fioritura policromatica in un giardino roccioso: in alto Dianthus di tipo tradizionale, a sinistra: Saxifraga trifurcata, al centro Dianthus 'Munot', in primo piano Viola tricolor e Antirrhinum majus

Coltivazione
I garofani amano il sole e i terreni alcalini, asciutti e ben drenati. Fanno eccezione il 'Loveliness' che cresce bene anche all'ombra e in terreni umidi e Dianthus monspessulanus che predilige i terreni acidi.
Per favorire l'infoltimento, bisogna tagliare i fusti, dopo la fioritura, ad una distanza dal terreno di 5-10 cm, a seconda dell'altezza delle piante: in questo modo si promuove l'emissione dei germogli laterali.
La concimazione va fatta annualmente usando soprattutto sali potassici (50 g/mq di solfato di potassio) dopo l'asportazione dei fusti che hanno fiorito. Anche la cenere è un ottimo fertilizzante. Non è consigliabile usare il letame, specialmente se poco maturo, per evitare la marcescenza dei fusti.
Le specie botaniche si moltiplicano per seme, gli ibridi per divisione dei cespi in autunno o per germogli laterali in estate.
Per far estendere più velocemente l'insieme dei cespi, si possono far radicare eventuali fusti periferici sparsi adagiando questi sul terreno circostante e fissandoli con legnetti o ferri uncinati.