Euonymus

Il genere comprende decine di specie di arbusti sempreverdi o decidui, adatti per formare siepi rustiche o di grande pregio ornamentale

 

Queste note propongono alcune delle specie più significative; alcune sono specie spontanee nel nostro paesaggio collinare, altre sono interessanti specie ornamentali.

Euonymus europaeus è comunemente chiamata berretta da prete per la forma dei suoi rossi frutticini (capsule) autunnali molto decorativi e particolari. E' specie spontanea nei nostri boschi e autoctona in tutta Europa. E' un arbusto o piccolo albero a foglia caduca, con foglie ovali, opposte sui rami. Può raggiungere altezze di 4-5 metri. I fiori compaiono in maggio e sono insignificanti; in compenso la fruttificazione è abbondante e molto colorata. A maturità i frutti si aprono lasciando vedere i semi di colore arancione. Oltre alla specie spontanea esistono diverse varietà ornamentali: 'Fructo-Albo' con capsule candide; 'Atropurpurea' con foglie color porpora che diventano rosso vivo in autunno; infine 'Red Cascade' che produce una grande quantità di capsule di colore rosso. La specie pura è adatta per siepi rustiche e per la rinaturalizzazione de paesaggio; le varietà per formare macchie arbustive nei parchi in zone soleggiate o leggermente ombreggiate.

Meno comune ma sempre spontanea è Euonymus latifolia. La specie raggiunge 3-4 metri di altezza e ha una chioma ampia e arrotondata. Le foglie, decidue, sono ovate e assumono in autunno una brillante tonalità rossa. I fiori sono poco appariscenti; i frutti estivo-autunnali sono rosso – rosa con semi arancio e sono più grandi che nella specie precedente.

Un arbusto eretto di dimensioni più ridotte (altezza e diametro m 2-2,5) è Euonymus alatus, una specie di origine cinese dal fogliame deciduo che diventa in autunno intensamente rosso. La corteccia di questa pianta è particolarissima poiché è dotata di caratteristiche alette suberose. I fiori, non particolarmente interessanti, sono seguiti da numerosissimi frutti color porpora con semi scarlatti.

Tra le specie sempreverdi, Euonymus japonicus è molto comune. E’ un arbusto eretto, alto fino a m 4, con chioma fitta e portamento compatto. Le foglie sono ovali, finemente dentate e di colore verde scuro lucido. I fiori biancocrema compaiono in maggio-giugno, raramente seguiti dai frutti. La specie è molto usata per formare siepi, soprattutto nelle località marine poiché resiste molto alla salsedine. Come tutte le specie sempreverdi di evonimo, tollera bene anche l'ombra. Può essere allevata in forma libera, ma accetta bene anche il taglio. Esistono diverse varietà ornamentali: 'Albomarginata', con foglie strette bordate di bianco; 'Aureopicta' con una macchia giallo vivo al centro della foglia; 'Macrophylla Alba' con grandi foglie marginate di bianco. Le varietà a foglia screziata sono meno indicate per siepi poiché molte piante variegate associate tutte insieme producono un effetto estetico piuttosto pesante. Meglio usare questi arbusti in piccoli gruppi di una stessa varietà o insieme a piante verdi. Euonymus japonicus ha dato origine anche a varietà nane e a foglia piccola: i 'Microphylla' con piccole foglie lanceolate verde scuro, 'Microphylla Variegata' con foglie screziate di bianco, e 'Microphyila Aurea' con foglie dorate, sono di piccola taglia (30-90 centimetri), a portamento compatto e a crescita molto lenta. Molto adatte per esempio a essere usate in fioriere.

Come tappezzante nei giardini o come ricadente nelle fioriere è molto valida la specie Euonymus fortunei, un piccolo arbusto sempreverde di origine giapponese, molto decorativo, a portamento orizzontale. Ha foglie ovate, dentate ai margini, piuttosto consistenti. La varietà 'Colorata' ha foglie verdi che diventano parzialmente color porpora nei mesi invernali; 'Silver Queen' è una bellissima cultivar con foglie delicatamente screziate di bianco, mentre 'Gold Queen' ha foglie dorate. Queste varietà tappezzanti hanno crescita piuttosto lenta, ma possono raggiungere un diametro di 2 metri. L'impiego ottimale di E. fortunei è il rivestimento di ampie zone, orizzontali o declivi, anche parzialmente ombreggiate in parchi e giardini di impianto moderno. Tutte le specie e varietà di Euonymus si coltivano facilmente in qualunque tipo di terreno da giardino. Le cultivar variegate sono più sensibili al freddo e vanno sistemate in posizioni protette dai venti freddi. Sia le specie tappezzanti che quelle sempreverdi da siepe vanno cimate spesso in fase giovanile per favorire una buona ramificazione e una crescita compatta della vegetazione.
La moltiplicazione di queste piante avviene generalmente per seme (per le specie originarie) o per talea. Prelevare in agosto-settembre talee lunghe 10 centimetri con una porzione del ramo portante e piantarle in cassone freddo, in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali. In primavera le talee radicate vanno spostate in vivaio. E. fortunei si moltiplica facilmente per propaggine.

Le principali malattie

Maculature fogliari
Agente: Phyllosticta evonymicola; Gloeosporium evonymi.
Nella tarda primavera ed in estate sulle lamine fogliari compaiono macchie brunastre, rossastre o di seccume, prima piccole e puntiformi poi via via più estese sulle foglie che progressivamente disseccano e cadono. In caso di attacchi gravi e ripetuti le piante assumono un aspetto sofferente e si presentano defogliate. E' opportuno effettuare 3-4 trattamenti (a distanza di 10-15 giorni l'uno dall'altro) con fungicidi a base di benomyl, carbendazim o rame.

Mal bianco
Agente: Oidium evonymijaponici
Si tratta di una malattia comune e grave per l'evonimo che può produrre seri danni alle piante. In primavera ed in autunno, soprattutto in occasione di periodi piovosi, le lamine fogliari presentano macchie rotonde, bianche e di aspetto polveruiento. Progressivamente questa muffa si estende, andando a ricoprire come un velo le parti più giovani (foglioline e germogli) che avvizziscono e disseccano mentre le lamine adulte manifestano chiazze necrotiche. In caso di infezione molto estesa gran parte della pianta avvizzisce e si puo anche verificare il disseccamento totale. E' pertanto opportuno effettuare trattamenti preventivi o ai primi sintomi con fungicidi antioidici quali zolfo bagnabile, bitertanolo o ciproconazolo. I trattamenti vanno effettuati 2-3 volte in primavera ed altrettante in autunno.

Marciume basale
Agente: Rhizoctonia solani
Le piante si presentano ingiallite e sofferenti, con blocco della crescita. La zona basale manifesta l'imbrunimento e la marcescenza dei tessuti. Progressivamente i soggetti colpiti muoiono. Occorre estirpare e distruggere le piante infette; sulle rimanenti effettuare trattamenti localizzati alla zona basale ed al terreno circostante con fungicidi a base di iprodione o procimidone. I trattamenti vanno ripetuti 2-3 volte a distanza di 10 giorni.

Tracheomicosi
Agente: Verticillium albo-atrum
Durante il periodo caldo le piante manifestano improvvisi avvizzimenti, prima circoscritti a qualche ramo e ben presto estesi a tutto il fogliame. Segue il disseccamento totale delle piante. I fusti, in sezione, presentano il sistema dei vasi imbrunito. Occorre distruggere i soggetti infetti e trattare preventivamente gli altri somministrando al terreno circostante, alle radici e sulle piante fungicidi a base di carbendazim. In caso di infezione molto diffusa è bene sradicare tutte le piante e disinfettare il terreno con fumiganti quali dazomet o metamsodio o impiegare formalina.

Aldo Zechini D'Aulerio