Euroflora 2011, un reportage

Cosa hanno visto i 450 mila visitatori

Si è appena chiusa a Genova la decima edizione di Euroflora, manifestazione internazionale di spicco per il florovivaismo, esposizione stupefacente per appassionati di scenografie mozzafiato realizzate con piante e fiori provenienti da tutto il mondo. Circa 450 mila visitatori, in undici giorni, hanno animato la Fiera di Genova, vestita a giardino tra il verde e l’azzurro del mare.

Circa 800 le aziende florovivaistiche presenti, provenienti da 19 regioni italiane e da 16 Paesi esteri, 500 i concorsi tecnici ed estetici e 126 gli eventi.

Nella location storica della manifestazione, l'interno del Palasport, erano ospitati cinque biotipi – il deserto, la macchia mediterranea, il lago, la foresta: distese di sabbia e cactacee, oasi con palmeti; olivastri, lecci e corbezzoli tra le rocce di Gallura e ancora, grandi azalee, esemplari di limoni, roseti, piante topiate, ecc.

Nel Padiglione Blu di Jean Nouvel, ventimila metri quadrati a livello di banchina hanno ospitato le collettive regionali; notevoli per originalità progettuale la Lombardia con il Rottam Garden e la Sicilia con il Giandino pantesco – tra i pochi esempi reali e tipici di giardino vissuto e umanizzato -, il Piemonte per l’eccellente gioco di forme e colori.

La Regione ospite, la Liguria attraverso un percorso storico-ambientale regionale fatto di terrazzamenti sul mare e giardini tematici ha presentato la biodiversità e la ricchezza della produzione florovivaistica regionale: protagonisti il fiore reciso (ranuncoli, anemoni, rose, garofani, strelitzie), le fronde verdi ornamentali e le piante grasse della Riviera dei Fiori, le aromatiche, le margherite e le altre piante in vaso di Albenga e della provincia di Savona, gli alberi da frutto e le orchidee storiche delle province di Genova e La Spezia.

Al piano superiore, la balaustra del padiglione, con 1.500 piante di gerani è diventata il balcone fiorito più lungo del Mediterraneo, offrendo un messaggio di colore per chi raggiungeva la Fiera dal mare.

Accattivante e romantico, lo spazio dedicato all’arte della composizione floreale, situato nell'atrio d'onore del padiglione C, quest’anno dedicato al Risorgimento, in occasione del centocinquantenario dell’Unità d’Italia.

Nell’ampio viale compreso tra il nuovo padiglione Blu e il padiglione C, circa sessanta progetti di piccoli orti-giardini variopinti e innovativi, hanno ispirato i visitatori verso il virtuoso percorso di soddisfazione non solo funzionale ed ambientale, ma anche estetico.

La partecipazione internazionale a Euroflora ha visto, quest’anno, come special guest la Royal Agricultural and Horticular Society of Ghent, la società organizzatrice delle storiche floralies che la città belga di Ghent ospita fin dal 1808. Le altre partecipazioni estere provenivano da: Azerbaigian, Belgio Cina, Francia, Ecuador, Germania, Gran Bretagna, Guinea Equatoriale, India, Nuova Zelanda, Olanda, Romania, Repubblica di San Marino, Spagna, Stati Uniti, Taiwan e Ungheria.

Tra gli spettacolari allestimenti e le eccellenze florovivaistiche, certamente, la decima edizione di Euroflora ha rappresentato un’ importante opportunità di conoscenza del mondo florovivaistico nazionale ed estero; a mio avviso, è rimasto un po’ sottotono il motivo ispiratore della manifestazione “.. l’invito a riscoprire le ragioni profonde di una pacifica convivenza tra gli uomini che, nel convinto rispetto per le diversità dei popoli e delle culture, ne esalti soprattutto i valori che uniscono…”; più fortemente è emerso il rispettoso stupore per la bellezza di cui fiori e piante, con i loro colori e profumi, sono simbolo.

 

Simona Aprile

PromoVerde Sicilia

 

Foto di Luigi Vicinanza