Fabiana imbricata

Rarissima nei nostri giardini, ma senza alcun motivo valido come spesso succede in questi casi.

 E' un arbusto sempreverde originario delle Ande della Bolivia, dell'Argentina e del Cile che, a distanza, può essere confuso con un'erica, anche quando è in fiore.

Le foglie sono piccole e scagliose, mentre i fiori che appaiono numerosissimi all'apice di ogni getto, hanno la corona tubolosa di un luminoso bianco puro e permangono sulla pianta dalla primavera all'autunno senza alcuna interruzione se il terreno è sufficientemente umido. Non ha altre esigenze. Si accontenta di suoli mediocri, anche calcarei; sopporta molto bene il calore, i venti salsi dei litorali e sporadici abbassamenti di temperatura fino a -10°C. I suoi rami però sono lunghi anche 1-1,5 m e decombenti; alcuni si ostinano a potarli forte tutti gli anni dopo fioritura, ma io credo che vadano accettati così come sono, riservando piuttosto alla pianta una posizione adeguata dove possa valorizzare questa sua tendenza ad essere ricadente.

In natura esiste una forma splendida di Fabiana imbricata a fiori viola, oggi disponibile anche in coltivazione, che vi raccomando caldamente perché il colore viola d'estate è davvero insolito.