Fuchsia magellanica

Fuchsia magellanica

Quando penso alle fuchsie mi vengono subito alla mente quelle stentate piante che, in vaso, vivono frammiste a ortensie e piante da interni che ornano i balconi poco soleggiati delle case in città e in campagna. Di solito il colore dei fiori di queste varietà è rosso e viola, più raramente bianco e rosso. A differenza degli innumerevoli ibridi a grandi fiori, che non sono rustici al nord, esistono alcune specie e i loro ibridi e cultivars con fiori meno vistosi che hanno però il pregio di poter svernare all’aperto nelle zone del settentrione. Chi ha viaggiato nei paesi anglosassoni anche se poco avvezzo al mondo vegetale è probabile che abbia notato le siepi di fuchsia in Scozia e in Irlanda. Si tratta di Fuchsia magellanica. Ciò dimostra che questo genere (Fuchsia) originario prevalentemente della Cordigliera delle Ande predilige un clima montano.

Fiori dall’estate all’autunno
Fuchsia magellanica cresce con esili steli fino a un metro e mezzo, il fogliame è minuto e i fiori sono rossi, allungati e abbastanza piccoli ma fanno nell’insieme una discreta massa fiorita per un periodo che va dall’estate all’autunno inoltrato. Le piante vanno messe a dimora durante la primavera a una distanza di 50-80 centimetri fra di loro. Non scoraggiatevi se la fuchsia che acquistate sarà di misero effetto, con i primi tepori la vegetazione incomincerà a montare.
A novembre a seconda delle temperature minime notturne la pianta incomincerà a seccare e così rimarrà fino ad aprile. Consiglio per motivi estetici e colturali di rimuovere il secco e pacciamare al fine di proteggere la parte basale (il piede) dell’arbusto con paglia, foglie e simili materiali che proteggono dal gelo. Come avrete già capito il comportamento di queste specie in giardino è come quello di un’erbacea perenne vivace le cui parti aeree a fine ciclo vegetativo si disseccano e vanno rimosse. Dove piantarle. In terreni neutri o meglio acidi con alto contenuto di sostanza organica, la solita terra di bosco, torba od il terriccio proveniente dal vostro compost.

Terreno fresco e mezz’ombra
Il terreno va mantenuto fresco e la posizione deve essere di mezzo sole, meglio se del mattino poiché meno caldo. Si può perciò associare la Fuchsia magellanica con ortensie, Hosta, rododendri, Clematis, molte erbacee perenni come anemoni, Phlox paniculata, primule e altre piante come le eucrifie, Nothofagus e molte ancora. Potete creare una siepe, o mettere a dimora contro uno sfondo scuro un solo esemplare o più esemplari magari diversi tra di loro, infatti vi sono parecchi cuitivars della specie magellanica e ibridi rustici o semirustici dai fiori più vistosi come ‘Mrs. Popple’ o ‘Alice Hoffmann’.

Fuchsia ‘Alice Hoffmann’

Una collezione di una quindicina di varietà di fuchsie rustiche potrebbe essere una notevole attrazione per un angolo ombroso del vostro giardino. Le zone più favorevoli sono quelle con estati fresche, quasi montane ed inverni poco rigidi. In Inghilterra questo genere è assai popolare e di frequente si notano delle fuchsie nei giardini, ma non in vaso come può capitare da noi in Italia, ma bensì messe a dimora nel terreno. Gli Inglesi scelgono di frequente la varietà ‘Riccartonii’ con portamento più allargato poiché sembra essere più rustica, più resistente alle gelate.

Adeguate concimazioni
Le fuchsie sono ‘fameliche’ e necessitano perciò di una o due concimazioni pre e durante il periodo di attività vegetativa, cioè a marzo e a fine giugno con guano, terriccio di lombrico o altro prodotto idoneo per le piante da fiore. Se fate una stagione di prova con vari prodotti troverete voi il ‘menu’ più idoneo per far prosperare e soprattutto fiorire copiosamente le vostre fuchsie.