Il compostaggio

 E' sufficiente disporre di un biotrituratore, una macchina che macina questo materiale, e di un piccolo silo in legno o plastica per trasformare i cosiddetti "scarti" vegetali in un buon compost, un terricciato che può sostituire fino a metà della torba nelle colture in vaso, proteggere dal gelo le aiuole di piante perenni e gli arbusti delicati e nutrire il giardino restituendo al terreno la preziosa sostanza organica asportata dalle radici.

Bio 80 è un tríturatore per chi ama far da sé. Disponibile con motore elettrico o a benzina


Scegliere il compostaggio domestico significa quindi ottenere da sé un prodotto naturale che renderà più bello il proprio spazio verde e nello stesso tempo vuol dire risparmiare sull'acquisto di terricci e concimi. Senza contare che si contribuisce in modo concreto alla salvaguardia dell'ambiente naturale. A questo proposito è stato calcolato che in media il 30% dei rifiuti solidi urbani prodotti dalle famiglie è costituito da materiali organici. Trasformarli mediante il compostaggio aiuta a ridurre notevolmente il volume della vera spazzatura destinata alla discarica. Sul mucchio del compost infatti non finiscono soltanto gli scarti del giardino, ma anche molti residui della cucina e della tavola: bucce e torsoli di frutta, avanzi di verdura, resti di cibo, cassette in legno. All'estero questa pratica è già molto diffusa e diversi Comuni italiani ne stanno promuovendo la diffusione. A Milano, ad esempio, è stato organizzato il ritiro delle cassette vuote di frutta e verdura presso l'ortomercato. In località più piccole, dove molte famiglie possiedono un giardino, l'ente pubblico può addirittura distribuire i contenitori alle famiglie in comodato gratuito o concedere agevolazioni per l'acquisto.

Neí modelli Cramer la dimensione del tubo di uscita può essere variata per triturare anche materiale umido

Il dispositivo di sicurezza dei trituratore da giardino Ga 100 stacca automaticamente la corrente se viene rimossa la protezione delle lame

Il biotrituratore
Il pezzo forte di un impianto di compostaggio domestico è senz'altro il biotrituratore, la già ricordata macchina che sminuzza ramaglie e scarti vari in un macinato omogeneo facilmente attaccabile dai microrganismi che ne dovranno decomporre i tessuti. I trituratori per uso familiare hanno motore elettrico o a benzina e sono montati su ruote che consentono di spostarli facilmente a mano dal box o dal ripostiglio fino al punto in cui si accumulano le ramaglie.
Nella scelta occorre però tenere in considerazione soprattutto il sistema di caricamento e la sicurezza dell'apparato di taglio. Tutti i modelli dispongono di una tramoggia con una grossa imboccatura dove infilare, a mano o con una paia, erba, foglie e ramoscelli. Se però in giardino ci sono degli alberi, tra i residui di potatura possono capitare anche rami grossi, con un diametro superiore ai due centimetri. In questo caso è opportuno scegliere un biotrituratore in grado di trattare anche tale materiale. Vi sono modelli che hanno punti di carico separati per i rami di una certa dimensione ed altri che riescono a sminuzzare col cascame anche legni con diametro fino a 5 cm. Al momento dell'acquisto è pertanto consigliabile verificare con calma le capacità operative di ogni macchina, specificate in dettaglio nel libretto di istruzioni, e adeguare la scelta alle dimensioni e alla vegetazione del proprio giardino. Del resto esistono biotrituratori per tutti i gusti; le macchine professionali riescono anche ad ingoiare in un battibaleno interi tronchi. Un'altra importante verifica riguarda la sicurezza del sistema di carico; esso deve dare l'assoluta garanzia che le mani dell'operatore non possono venire in contatto con il gruppo trituratore. A motore acceso la macchina non deve poter essere aperta. In alcuni modelli elettrici, ad esempio, la corrente viene automaticamente esclusa se viene rimosso il contenitore di scarico, in pratica il trituratore non può venir azionato se le lame sono visibili e quindi non protette.

I modelli Sabo Comstar 2000S e 2200D sono muniti di recipiente di raccolta da 37 litri. Il secondo può sminuzzare anche rami di 5,5 cm di diametro

Tuttavia a macchina spenta l'apparato di taglio deve essere facilmente accessibile per una pulizia periodica o per rimuovere qualche sasso o pezzo di legno molto duro che vi si sia accidentalmente incastrato. Un controllo presso il fornitore permetterai di accertare la sicurezza e nello stesso tempo la praticità dell'accesso alle lame. Alcuni biotrituratori sono infine completati da un cesto di raccolta nel quale viene convogliato il materiale frantumato. Si tratta di un accessorio aggiunto alle macchine soltanto di recente, che rende più semplice il trasporto del macinato verso il silo di raccolta.

Un lungo riposo
Il contenitore nel quale gli scarti resteranno per qualche mese trasformandosi a poco a poco in fertile humus va collocato in un angolo tranquillo ed appartato del giardino, dietro una siepe o accanto al ripostiglio degli attrezzi. I materiali di fabbricazione, legno trattato antimuffa o plastica riciclata verde/brunastra, sono del resto abbastanza mimetizzabili e non compromettono l'estetica generale.

Sílo per compostaggio in materiale plastico riciclato

Il Bio Idea 1800 Kit abbina il biotrituratore a un carrello da giardino

Questi possono avere capacità diverse, da 250 a 1.000 litri, e le dimensioni del andranno adeguate alla superficie verde ed alla quantità di rifiuti da avviare al compostaggio. Per una famiglia di tre o quattro persone che possiede un giardino di circa 150 mq risulta ad esempio adatto un contenitore da 600 litri. Perché i processi biologici possano svolgersi regolarmente al suo interno, il silo deve avere un fondo perforato per favorire la circolazione di ossigeno dal basso verso l'alto e nello stesso tempo evitare che qualche roditore di passaggio si insedi nella massa in decomposizione. Il tiraggio è fornito da feritoie regolabili sul coperchio, che completano il sistema di circolazione dell'aria. L'apertura superiore deve essere abbastanza grande da consentire un comodo scarico delle ramaglie triturate ed il controllo visivo della situazione all'interno. Almeno uno dei lati, infine, deve essere munito di sportello laterale nella parte più bassa. Da qui si estrae il compost maturo, l'ammendante naturale ottenuto dagli scarti organici nel giro di qualche mese. La struttura del silo ha un duplice scopo: semplificare le operazioni di compostaggio e rendere il più possibili costanti le condizioni interne di temperatura, umidità e arieggiamento della massa in trasformazione. In un ambiente così protetto il processo di compostaggio avviene molto più rapidamente ed in modo più controllabile che in un semplice mucchio lasciato all'aperto. Per agevolarlo ulteriormente si può utilizzare anche un attivatore; sono prodotti che portano il marchio delle più note linee per il giardinaggio amatoriale e che accelerano i naturali processi di sviluppo dei microrganismi decompositori.